Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

Domenica di Pasqua Anno B
1 Aprile 2018

In questa grandiosa e affascinante festa della Risurrezione del Signore Gesú, la piú importante festa cristiana dell’anno, esprimo a tutti voi un cordiale, fraterno e gioioso augurio di una Santa Pasqua, apportatrice di benedizioni, di gioia, di vita.
La Pasqua è una straordinaria esplosione di vita. È la vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre, del bene sul male, dell’amore sull’odio. La Pasqua ci dice che è la vita ad avere l’ultima parola, non la morte. La Pasqua ci dice che, ad avere l’ultima parola, è la speranza, non la disperazione; la gioia non la tristezza; il perdono non il castigo; la grazia non il peccato. Entriamo anche noi in questo vortice di vita. Lasciamo alle spalle, anche noi, ogni tristezza, ogni paura, ogni lamento; liberiamoci anche noi dai risentimenti, dagli egoismi, dalle meschinitá. Esplodiamo anche noi di gioia, di ottimismo, di fede, di amore, di perdono e diffondiamo tutti questi valori, a piene mani, attorno a noi. Siamo anche noi un sole che regala abbondantemente a tutti, raggi che illuminano, riscaldano, e generano vita. Amiamo il mondo e rendiamolo piú umano, siamo vivi e sensibili ai problemi umani. Viviamo sotto il segno dell’impegno, della speranza, dell’entusiasmo, della bontá. Viviamo in pienezza la nostra vita, viviamola per gli altri. Sentiamo gli altri al di lá di noi stessi: ognuno ha bisogno di qualcuno che si accorga di lui, ognuno ha bisogno di amore. Non ci accontentiamo di essere intelligenti, siamo anche buoni. Siamo anche affettuosi, sappiamo riscaldare il cuore degli altri. Non dimentichiamo che prima vengono le persone e poi le cose. Le persone sono piú importanti di qualsiasi altra cosa. Certamente noi viviamo giá questi valori con le nostre famiglie e con i nostri amici: ebbene viviamoli anche con tutti. Agiamo con entusiasmo e non coltiviamo sentimenti di pessimismo. Siamo contenti per quello che abbiamo, in capacitá e qualitá e sappiamo che molti non hanno le qualitá che noi possediamo. Seminiamo amore e raccoglieremo amore e se non raccoglieremo amore, siamo felici lo stesso per quello che abbiamo seminato. Non stiamo ad aspettare l’incoraggiamento e l’appoggio degli altri per fare qualcosa di bello e di utile per gli altri. Non blocchiamoci, non rimaniamo paralizzati, al pensiero che qualcosa non andrá bene o che non inconterá l’approvazione degli altri. Liberiamoci dalla approvazione degli altri. Amiamo, viviamo e siamo felici giá cosí come siamo. Siamo felici per i nostri occhi che vedono, per le nostre orecchie che sentono, per le nostre gambe che ci fanno camminare, per le nostre braccia e le nostre mani che ci fanno lavorare e che ci permettono di abbracciare, per la nostra bocca che ci fa mangiare e che ci fa parlare, per la nostra mente che pensa, per il nostro cuore che batte. Siamo felici per tutte le cose belle del mondo, per i nostri progetti che abbiamo, per il nostro futuro che sta davanti a noi, per le nostre speranze, per i nostri sogni. La vita è stupenda, la gioia e la felicitá sono un nostro diritto ed è anche volontá di Dio. L’amore è la chiave di tutto. Cristo è risorto, è rinato l’amore. Il Signore risorto riaccenda la vita, la speranza, la gioia e l’amore, in coloro che sono scoraggiati, delusi, traditi, depressi, abbandonati. E soprattutto nei giovani sbandati, disorientati, incompresi. Gesú risorto diffonda su tutti un sorriso d’amore. Questo è il messaggio che Cristo Risorto rivolge a noi.
E questo è anche l’augurio che io rivolgo a voi, alle vostre famiglie, ai vostri figli.

 

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