Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

V Domenica T.O. Anno A
5 Febbraio 2017

A volte, quando qualcuno sbaglia e ci fa arrabbiare, gli diciamo in faccia: „Ma ti manca il sale in testa?”. Che cosa si vuole dire con questo?  A volte, certe persone buttano del sale agli angoli della stanze di casa: perché lo fanno?  Da piú di 10.000 anni fa, i popoli, soprattutto delle regioni calde, avvolgeva di sale la carne o il pesce: perché? Perché si butta del sale nell’acqua, quando si cucina?  Ecco il sale è un elemento molto usato, molto diffuso e molto prezioso. Dai Romani era chiamato “oro bianco” ed era molto commerciato; e la strada del commercio del sale, i Romani la chiamavano “Via Salaria”. Il sale viene impiegato per non far marcire gli alimenti (come in Africa e in Amazonia); per dare gusto ai cibi (quando si cucina); il sale é il simbolo dell’intelligenza, della saggezza, del buon senso e della incorruttibilitá (ecco perché diciamo: ti manca il sale in testa).  Una antichissima tradizione giá dai tempi dei popoli primitivi ritiene che i demóni odiano il sale e perció stanno alla larga da esso (ecco perché lo si butta nelle stanze di casa).  Nella Bibbia il sale è simbolo di gioia e di fratellanza verso Dio e verso gli altri (per questo lo si fa benedire e lo si conserva, benedetto in casa); ed è anche un mezzo di purificazione (il profeta Eliseo purifica una sorgente d’acqua malsana, gettandovi del sale dentro). Dunque le caratteristiche del sale sono quelle di impedire la putrefazione, dare gusto, purificare, risanare, difendere dal male; il sale è anche segno di intelligenza e di incorruttibilitá; simbolo di gioia e di fraternitá.
A tutto questo si riferisce Gesú quando dice che coloro che credono in lui, i suoi discepoli, cioè, i suoi seguaci devono essere il sale del mondo. Chi crede in Gesú deve conservare la testa sul collo, cioè deve conservare l’intelligenza e la saggezza e agire di conseguenza e non da stupidi. Chi è suo discepolo deve mantenere una vita spirituale di prim’ordine e non seguire le mode passeggere e le idee del momento. Ogni cristiano deve difendere se stesso e gli altri dal male, da Satana. Ogni cristiano, con la forza di Gesú e attraverso una vita molto esemplare, di amore e di giustizia, ha la missione, nel suo ambiente di vita e di lavoro, di purificare, sanare le acque avvelenate in cui gli uomini nuotano e affogano: e pescarli, salvarli. E quali sono queste acque avvelenate? Sono i guai e i danni che l’uomo stesso crea e combina a se stesso e agli altri, quando vuole, per esempio, ri-scrivere le leggi della creazione e della vita, in nome di una falsa scienza.
Si è detto qualche settimana fa che la gallina non puó comportarsi come una balena; il che vuol dire che nella natura tutto esiste, vive e si muove secondo una scrittura divina dettagliata, autorevole; una scrittura scritta nel DNA, nelle molecole, nelle cellule, negli atomi, grazie alla quale, tutto l’Universo è perfettamente unito e coerente, senza possibilitá di errore; grazie a tale scrittura, tutto nell’Universo è perfettamente armonico, in continua evoluzione; ogni cosa nell’universo è perfettamente autonoma, ma nello stesso tempo è perfettamente dipendente l’una dall’altra (come nel corpo umano). “Tutto è scritto”, diciamo noi, giustamente, spesso. E invece l’uomo che fa? Anziché leggere e rispettare quella scrittura divina, come fa il resto della Creazione, l'uomo usando male la sua libertá, vuole cancellare quella scrittura divina e sostituirla con una sua nuova scrittura opportunista, manipolando e rifacendo un nuovo DNA e nuove leggi della vita, della morale e della natura.
E lo sta facendo: manipolazione della sessualitá, dei cromosomi, del DNA, delle cellule, della vita, squilibri nella stessa natura, aborti, rottura del matrimonio, nuovi tipi di cosiddetti matrimoni, violenze varie, abbandono dei genitori, eutanasia, violazione della natura e di tante altre regole, disarmonie varie tra i popoli, che comportano tanta sofferenza, tanta confusione e tanta infelicitá. L’uomo sta facendo un gravissimo errore: si sta sostituendo a Dio.  E non capisce che, non essendo Dio, non ha la capacitá, né la competenza di ri-scrivere le regole della vita, ma solo di leggerle e realizzarle per la propria gioia e felicitá.
“Voi siete il sale della terra”, ci dice Gesú. Essere sale della terra significa essere intelligenti e saggi. E si è intelligenti e saggi unicamente leggendo e rispettando la vita, non ri-scrivendola: chi legge e rispetta la vita, senza ri-scriverla, primo entra a far parte del grande disegno d’amore di Dio per il creato e per l’Umanitá, accettandolo; secondo, rende gloria a Dio per la sua grandezza e per il suo amore; e terzo, collabora con Dio nel pescare e salvare altri uomini, sia tirandoli fuori, sia purificando e sanando le acque avvelenate in cui essi nuotano e affogano.

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