Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

VII Domenica di Pasqua Anno B
17 Maggio 2015

Nel Vangelo Gesú esprime oggi al suo Padre, con forza e con infinita dolcezza, un desiderio per tutti i suoi discepoli della sua generazione e di ogni generazione, quindi anche per noi. E qual è questo desiderio che Gesú esprime? Custodire i suoi, e quindi tutti noi, dal Maligno? Certamente, ma non è questo il desiderio profondo di Gesú. Questo è un mezzo, è il mezzo indispensabile perché il suo desiderio si compia. E qual’è questo desiderio di Gesú? Padre “affinché SIANO UNO come noi”.
Questo é lo scopo della sua incarnazione, lo scopo della sua Missione, il motivo per cui ha accettato il peso terribile della croce e della morte: che i suoi discepoli di ogni generazione, a qualsiasi popolo, a qualsiasi cultura, a qualsiasi razza, a qualsiasi condizione sociale appartengano, siano UNO, cosí come Gesú è UNO con il Padre e lo Spirito santo. Questo è il vero e unico desiderio: l’UNITÀ!
E perché ci tiene tanto a questa unitá?  Perché l’unitá è vita.
Nella vita, infatti, tutto è in funzione dell’unitá. Prendete per esempio la natura: in un albero, tutto è talmente diverso che non c’è una foglia uguale all’altra, eppure tutto é in funzione dell’unitá dell’albero; e grazie a questa unitá delle sue parti l’albero è in buona salute, l’albero vive. Cosí nell’uomo; nell’uomo non c’è una cellula uguale all’altra, eppure tutto è in funzione della unitá del corpo e il corpo è sano e vive. Nessuna cellula esiste e lavora in funzione di se stessa, ma in funzione dell’unitá del corpo. Ogni cellula che non lavora in funzione dell’unitá del corpo, indebolisce il corpo, e, se non viene combattuta ed eliminata, prima porta alla malattia e poi alla morte del corpo e quindi anche di se stessa (cosí comincia, per esempio, il cancro!). Una coppia unita è sana ed è piena di vita; una coppia divisa è debole, è malata e prima o poi muore, se non si corre ai ripari. Una comunitá unita è sana, è forte ed è piena di vitalitá; una comunitá divisa è debole, malata e non conclude niente. E cosí anche per una organizzazione, per una societá, per un popolo, per una nazione. L’unitá è l’energia di Dio, la separazione, la divisione è l’energia di satana. Ogni divisione, ogni separazione, anche fatta per motivi apparentemente nobili, razionali, giusti è sempre energia di Satana. E che cos’è che rende uno? Cos’è che unisce? È L’amore.
Due cuori sono uniti quando tra loro c’è l’amore. Una famiglia è unita quando tutti i componenti si amano tra di loro. Una comunitá è unita quando circola amore in essa.
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono talmente uniti da essere UNO, UN SOLO DIO, perché c’è perfetto e profondo amore tra di loro. Ebbene, Gesú chiede al Padre che i suoi discepoli di ogni generazione non si devono sentire uniti perché sono tutti dello stesso paese, o perché parlano tutti la stessa lingua, ma perché si amano tra di loro. Infatti è attraverso l‘amore che Dio entra nella storia, nelle comunitá cristiane, nelle famiglie, nella vita di ciascuno. Dove c’è l’amore, lí c’è Dio. Dove c’è divisione lí c’è satana. L’amore è alla base dell’ordine nuovo, dell’uomo nuovo, della umanitá nuova. L’amore non è una scelta facoltativa nostra, l’amore è la procedura di Gesú, cioè è il modo di procedere di Gesú e deve essere anche il nostro modo di procedere. Se non si accetta questo modo di procedere vuol dire che non si è uniti a Gesú; chi rifiuta questo modo di procedere di Gesú, non vuole essere unito a Lui.
Qualcuno puó chiedere: sí, uniti tra di noi e con Gesú, ma per che cosa? Per realizzare il Regno di Dio sulla Terra, ossia il regno dell’amore; certamente ognuno con le sue caratteristiche, con il suo carattere, con le sue qualitá, ma lo scopo deve essere lo stesso per tutti, e tutti devono lavorare per lo stesso scopo, e non per realizzare o raggiungere interessi personali.

 

 

 

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