Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

III Domenica di Pasqua Anno C
14 Aprile 2013

“I modi di pensare del Signore, sono diversi dai nostri modi di pensare”, avete sentito altre volte. Ed è vero! Oggi ne abbiamo la prova, 2 volte!
Prima volta! Mettiamo che voi siate proprietari di una pizzeria, o di un albergo, o di una ditta, ma che, purtroppo, non potete dirigere perché dovete andare all’estero per un lungo periodo. Avreste voi il coraggio di assumere come Chef della vostra pizzeria, o come Direttore del vostro Albergo o come Geschäftsführer della vostra ditta, una persona che nel passato vi ha ripetutamente tradito o deluso, anche se poi si è pentito e vi ha chiesto scusa? Non so se un datore di lavoro avrebbe il coraggio di assumere una persona che potrebbe non essere affidabile! Invece Gesú lo ha fatto! Ha assunto come Pastore del suo gregge, come Capo e Guida della sua Chiesa, proprio Pietro, uno che ripetutamente (3 volte, vuol dire, ripetutamente) lo aveva rinnegato. Che vuol dire questo? Vuol dire che Gesú, a nessuno presenta il conto dei tradimenti del passato; a nessuno presenta il conto dei peccati, degli sbagli, delle stupidaggini che ha fatto nel passato; a nessuno presenta il conto della spazzatura che ha accumulato, fino a ieri, nella sua vita. E neppure a noi! Gesú chiede solo di sottoscrivere un impegno: l’impegno a lavorare per Lui, l’impegno a fare gli interessi di Dio!
Seconda volta! Prima di assumere qualcuno, il datore di lavoro che fa? Chiede il curriculum! Vuole sapere, cioè, se conosce il mestiere, se ha le capacitá e se ha qualche esperienza! Ed è giusto! Tutto chiede, eccetto “se gli vuole bene”! Oltre a far ridere, farebbe insinuare qualche altra cosa se un datore di lavoro chiedesse ad un aspirante dipendente se gli vuole bene! E Gesú ha fatto proprio questo, senza far ridere nessuno e senza far insinuare niente! Per assumerlo, per dargli l’incarico di Pastore, Gesú non ha chiesto a Pietro se aveva il titolo di studio per farlo, o se era ricco o se aveva le capacitá o l’esperienza, no!  Ha chiesto se lo amava! E dopo che si è accertato che lo amava, fidandosi della sua parola e mettendo una pietra sul passato di lui, gli ha dato l’incarico: gli ha fatto sottoscrivere un impegno: “Pasci le mie pecore”!
Non solo con Pietro, ma anche con noi e con tutti, Gesú si comporta allo stesso modo: diversamente da noi, che scaviamo sempre nel passato degli altri, egli mette una pietra sul passato e ci chiede di sottoscrivere un impegno per oggi. L’impegno é di AMARLO e di IMPEGNARSI per Lui!
Il cristiano, il seguace di Cristo, non è chi non lo ha mai tradito, ma chi rinnova ogni giorno  il suo amore, la sua passione per lui! Il cristiano è colui che ri-parte; colui che getta di nuovo le reti, ma da un’altra parte! A Pietro che si lamentava che aveva faticato tutta la notte senza pescare niente, Gesú non gli dice: “Sforzati ancora”; non gli dice: “Fai un altro tentativo”, NO! Gli dice: “Cambia direzione”; “Getta la rete in un’altra direzione”. “Cambia”. Pietro si fida! Ed ha successo! A noi capita la stessa cosa!
Nella vita, se ci facciamo caso, noi facciamo sempre le stesse cose, sempre allo stesso modo, con lo stesso orgoglio, con lo stesso egoismo, con la stessa vanitá! E magari, poi, ci lamentiamo che manca la serenitá in casa, che le soddisfazioni sono poche, che non c’è pace in famiglia, che le cose non vanno bene, che si è sempre nervosi, scontenti! Cambia direzione, ci dice Gesú! Ri-parti da un altro modo di pensare; da un modo di pensare piú altruista, piú generoso, piú caritatevole, piú paziente! Lascia le vecchie strade dell’orgoglio, dell’egoismo, della vanità: non portano a niente. Cambia!
Vediamo che con la rabbia va sempre peggio e non peschiamo niente, cioè non ottieniamo nulla?  Cambia direzione, ci dice Gesú! Prova con il perdono!
Abbiamo dei problemi, delle difficoltà, dei disagi, tante cose storte? E intanto gettiamo le reti sempre nello stesso posto, cioè li vogliamo risolvere sempre allo stesso modo: pensiamo al malocchio, andiamo dalle fattucchiere, paghiamo fior di quattrini; oppure imbrogliamo, ci litighiamo, coviamo invidia, e non peschiamo niente, cioè non otteniamo nulla, siamo sempre punto e daccapo! Prova a pescare da qualche altra parte, ci dice Gesú! Magari preghi di piú, avvicinati di piú a  Dio, liberati dalla paura, magari fai del bene a chi ti vuole male, magari fai tu il primo passo. Perché pensare sempre allo stesso modo? Prova ad amare e basta! Quando ami peschi sempre dalla parte giusta. Quando non ami peschi sempre dalla parte sbagliata; quando non ami non sei felice e sei sempre invidioso della felicità degli altri; quando non ami sei violento, anche se non ammazzi nessuno; quando non ami  sei possessivo, sei arrabbiato, sei scontento, sei nervoso, sei agitato. Cambia. Vivi diversamente! Prova a vivere nell’amore, proprio come ci dice Gesú! Avrai una vita piú soddisfacente, piú serena, piú contenta. Prova. Sulla Parola. Sulla Parola di Gesú. E poi ne riparliamo.

vai all'archivio »