Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

Battesimo di GesĂș Anno C
13 Gennaio 2019

Oggi si celebra il Battesimo del Signore. Col battesimo Gesù diede inizio alla sua vita pubblica. Lasciata Nazareth, dov'era vissuto, per così dire, in incognito, fino all'età di circa trent'anni, egli scese sulle rive del Giordano dove Giovanni Battista preparava le folle all’arrivo ormai vicino del Messia. Gesù non aveva peccati; non aveva dunque bisogno del battesimo di Giovanni; tuttavia volle anche lui, come tutti gli altri, mettersi in fila, per farsi battezzare. Perché? Attenzione! Battesimo vuol dire “immersione”. Gesú, facendosi battezzare, come uomo, ha voluto immergersi nell’umanitá e in Dio. Mettendosi tra i peccatori, Gesù voleva significare che prendeva su di sé i peccati di tutta l’Umanitá, per distruggerli poi sulla croce con la sua morte. Ecco l’ immersione nell’umanitá. Nello stesso tempo, facendosi battezzare proprio prima di iniziare pubblicamente la sua missione, probabilmente, ha voluto far capire a noi tutti che é impossibile fare qualcosa di buono e di veramente bello su questa terra (come avrebbe fatto Lui, durante i suoi ultimi 3 anni!) senza essere totalmente immersi in Dio. Ecco l’altro aspetto del battesimo: immersione in Dio.
Il battesimo, infatti, per ciascuno di noi che l’abbiamo ricevuto, è un atto di immersione in Dio, grazie al quale noi riceviamo la vita stessa di Dio, la vita divina; questa immersione è, di conseguenza, un atto di consacrazione totale a Dio. E che vuol dire? Vuol dire, prima di tutto, credere fermamente che Dio ci ama, prima che lo amiamo noi, senza porre condizioni. E cosa vuol dire “senza porre condizioni”? Per capire meglio cosa significhi “senza porre condizioni”, teniamo presente questo dato di fatto. A tutti noi viene detto da piccoli, che gli altri ci ameranno a determinate condizioni, cioè a condizione che noi siamo buoni. E noi saremo buoni, buoni alunni, buoni figli, buoni fidanzati, buoni sposi, buoni genitori, buoni amici, se ci comporteremo in un determinato modo. E uno puó pensare che anche Dio ci ami soltanto quando noi ci comportiamo in un determinato modo. Non è cosí. Dio non ama l’uomo a certe condizioni; Dio non ama la persona umana perché è buona. Dio la ama è basta! La ama perché l’ha creata, perché vede la sua immagine in lei, perché vede se stesso in essa, perché vede il capolavoro che é, perché vede l'opera d'arte che puó diventare. E questa persona umana, se è una persona intelligente e di buon senso, come risposta riconoscente, sceglierá definitivamente di appartenere a lui, di fidarsi di lui, di amarlo, prima e sopra ogni altra cosa. Col battesimo, la persona umana battezzata accetterá per sempre, come degna figlia, di essere guidata e rifatta ogni istante da Dio.
Purtroppo alcuni battezzati, peró, non danno una risposta riconoscente a Dio. Alcuni battezzati, purtroppo, danno una risposta ingrata all’amore gratuito che Dio ha per loro; e la risposta ingrata è che non se ne importano niente del suo amore; la risposta ingrata è che non credono a lui, non si fidano di lui, non si lasciano guidare da lui, non sanno che farsene del suo perdono, non ne vogliono sapere di lui, anzi negano addirittura la sua esistenza.  Dio, peró, li continua ad amare. Rischia, ma al contrario di come facciamo noi in situazioni del genere, non cessa di amarli, anche se il suo amore gratuito viene calpestato da loro.
E noi che risposta diamo? La maggioranza di noi, sí, ha ricevuto il battesimo da neonati; i nostri genitori (più o meno coscientemente) hanno voluto sí, donarci, appena nati, questa ricchezza che è il Battesimo, cioè, la vita divina; purtroppo, però, il nostro battesimo, la nostra vita divina, tutta questa ricchezza è rimasta sepolta nel passato e non abbiamo coscienza di ciò che è accaduto nelle nostre profondità. È tempo che lo facciamo, è tempo di prendere coscienza davvero di avere la stessa vita divina e di essere figli a Dio, è tempo di vivere davvero come figli degni di Dio, è tempo di rinascere.
Ed ora, per concludere, una breve spiegazione sulla differenza tra i due battesimi, cioè la differenza tra il battesimo di Giovanni ricevuto da Gesú e il battesimo nostro, cioè il battesimo che Gesú, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ha voluto per noi. I due battesimi hanno lo stesso nome, ma tra di loro c’é una totale differenza. Il battesimo di Giovanni era opera umana: coloro che si avvicinavano a Giovanni Battista per farsi battezzare, dichiaravano semplicemente di riconoscersi peccatori, di voler accogliere il Messia quando sarebbe arrivato e di voler cambiare vita. Il battesimo voluto da Gesù, il battesimo che abbiamo ricevuto noi nella Chiesa Cattolica, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, invece, non è opera umana, ma è opera divina. Il nostro Battesimo, per i meriti di Gesú-Dio, non solo cancella le colpe, non solo perdona i peccati, ma dá la stessa vita divina, a chi lo riceve. Avendo, quindi ricevuto la stessa vita divina, noi siamo figli a Dio e Dio ci considera davvero suoi figli. Ogni cristiano può davvero vantarsi di essere figlio a Dio. Ed essendo figlio a Dio, ogni cristiano é destinato, un giorno, a vivere la stessa vita eterna di Dio. A meno che non sia cosí pazzo da rifiutarla, scegliendo la morte eterna, cioè l’Inferno!

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