Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

I Domenica di Quaresima Anno B
18 Febbraio 2018

Come ogni anno, anche quest’anno nella prima Domenica di Quaresima, Gesú ci invita, per il nostro bene, a convertirci.  Ormai sappiamo che convertirsi vuol dire “cambiare mentalitá”. Qualcuno puó dire: la mentalitá non si puó cambiare. Invece sí, la mentalitá si puó cambiare. La mentalitá non è il cervello; il cervello non si puó cambiare, ma la mentalitá sí. E cos’è la mentalitá?  La mentalitá è il modo di pensare per affrontare la realtá e vivere. La mentalitá è l’insieme delle opinioni che abbiamo, l’insieme del modo di vedere le cose, del modo di giudicare, del modo di rapportarci agli altri. La mentalitá è l’insieme delle abitudini, delle credenze, dell’ educazione, del modo di pensare ricevuto dai genitori, dai maestri, dalla televisione, dai mezzi di comunicazione sociale. Il cervello è creato da Dio, quindi non si puó cambiare; la mentalitá, invece, è creata da noi, quindi la possiamo cambiare, se vogliamo. Infatti, il nostro modo di pensare, il nostro modo di rapportarci con gli altri, per lo piu è pilotato dall’orgoglio, ma è sempre onesto? Tutto quello che ci hanno insegnato i genitori, i maestri a scuola o quello che sentiamo alla televisione è sempre vero? Non è vero che spesso abbiamo giá cambiato opinioni, abitudini che non ritenevamo giuste! Quindi la mentalitá si puó cambiare. Gesú non dice: cambiate cervello; dice: cambiate mentalitá. Qualcuno puó dire: e come si fa a cambiare mentalitá?  Semplice: 1) Il primo modo per cambiare mentalitá è quello di riflettere sul proprio modo di pensare e di vedere le cose e le persone, e chiedersi: che cosa voglio? Scopriremo che il nostro modo di pensare insiste continuamente nel voler mettere la nostra persona al centro dell’attenzione. Gesú non vuole questo; e allora, aprire il Vangelo e conoscere quello che vuole Gesú e accogliere la sua mentalitá, dal momento che noi siamo suoi seguaci. 2) Il secondo modo per cambiare mentalitá è quello di cercare di conoscere meglio se stessi. Scopriremo che noi non siamo quasi mai tranquilli, che noi non siamo quasi mai in pace; scopriremo che noi siamo quasi sempre in competizione con qualcosa o con qualcuno, ci paragoniamo quasi sempre con altri. Dio non ci ha creati cosí, Dio non vuole che siamo cosí.  Se cerchiamo di conoscere meglio noi stessi, scopriremo che noi ci adattiamo facilmente al modo di pensare comune della maggioranza della gente, che molto spesso non è quello giusto; scopriremo che noi ci vestiamo, ci atteggiamo, ci divertiamo, spendiamo, maneggiamo i soldi, pensiamo di Dio, della vita, dell’aldilá, cosí come gli altri ci trasmettono. Vedete quanto influsso ha la televisione su di noi! E la televisione trasmette, mode, modo di pensare, modo di vivere, modo di spendere, modo di divertirsi, ecc. e la gente, come pecore, pensano e fanno proprio cosí! Gesú non vuole questo. Cambiare, dice Gesú; cioè, invece di pensare alla famiglia, al lavoro, alla natura, alla vita, ai soldi, al divertimento, ecc. cosí come ci hanno insegnato o cosí come ci trasmettono in televisione o nelle riviste gossip, proviamo ad aprire il Vangelo e vediamo cosa pensa Dio su tutte queste cose, qual’è la mentalitá di Dio e proviamo ad impararla e a sentirla con il nostro cuore. Ci si apriranno gli occhi; cambieremo modo di usare il cervello, di parlare, di camminare, di usare le mani, di respirare; tutta la nostra vita si trasformerá. 3) Il terzo modo per cambiare mentalitá è quello di pregare. Impariamo a sentire, come Dio sente; impariamo ad amare, come Dio ama; impariamo a pensare, come Dio pensa; impariamo a parlare, come Dio parla. Se genitori, maestri, televisione, giornali ci insegnano a riempirci di rabbia e a vendicarci per le ingiustizie che riceviamo, Gesú ci insegna a perdonare chiunque ci ha offeso o ferito. Se gli altri ci insegnano che bisogna guadagnare quanto piú possibile, che bisogna accumulare, che bisogna investire, che bisogna risparmiare, che bisogna diffidare degli altri “(fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, si dice in giro); se gli altri ci hanno insegnato il ricatto (“se fai questo, ti dó quello”!), Gesú ci insegna a donarci, a donarci completamente gratis, ad aiutare gratis chi è in difficoltá. Se gli altri ci insegnano ad adattarci se vogliamo vivere tranquilli, Gesú ci insegna a cambiare vita se vogliamo vivere veramente tranquilli, se vogliamo la vita eterna. È solo qualche esempio. Prendiamo in mano il Vangelo, ascoltiamo e cambiamo, se vogliamo, il nostro modo di pensare, la nostra mentalitá e facciamo nostra la mentalitá di Gesú. Facciamo come Gesú: entriamo nel deserto, cioè facciamo deserto attorno a noi. Come Gesù è entrato nel deserto per decidere come affrontare la sua missione, così anche noi entriamo del deserto per mettere a fuoco le scelte di vita che vogliamo fare, per mettere a fuoco COME vogliamo vivere.

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