Letture della Domenica

9 Settembre 2018

XXIII Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaía ( 35,4-7a).

Cosí dice Dio onnipotente: “Dite agli scoraggiati: siate forti, non abbiate paura! Il vostro Dio viene a liberarvi, viene a punire i vostri nemici. Allora i ciechi riacquisteranno la vista e i sordi udranno di nuovo. Allora lo zoppo salterá come un cervo, e il muto griderá di gioia. Nel deserto scaturirá una sorgente, e scorreranno fiumi nella steppa. Tra la sabbia bruciata si formerá un lago, e dalla terra secca sprizzeranno sorgenti d´acqua”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di San Giacomo apostolo (2,1-5)

Carissimi, voi che avete la fede in Gesú Cristo, nostro Signore glorioso, dovete comportarvi allo stesso modo con tutti, senza ingiuste preferenze. Facciamo un esempio: un uomo ricco viene a una delle vostre riunioni, con anelli d´oro e vestiti di lusso; e alla stessa riunione viene anche uno che é povero e vestito male. Voi vi mostrate pieni di premure per quello che é vestito bene e dite: “Siediti qui, al posto d´onore”. Al povero, invece, dite: “Tu rimani in piedi”, oppure “siedi in terra, qui, accanto al mio sgabello”. Se vi comportate cosí, non é forse chiaro che fate delle differenze tra l´uno e l´altro e che ormai giudicate con criteri malvagi? Ascoltate, fratelli carissimi: Dio ha scelto quelli che agli occhi del mondo sono poveri, per farli diventare ricchi nella fede e dar loro quel regno che egli ha promesso agli uomini che lo amano.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (7,31-37)

Gesú lasció la regione di Tiro, passó per la cittá di Sidone e tornó ancora verso il lago di Galilea attraverso il territorio delle Dieci cittá. Gli portarono un uomo che era sordomuto e lo pregarono di mettere le mani sopra di lui. Allora Gesú lo prese da parte, lontano dalla folla, gli mise le dita negli orecchi, sputó e gli toccó la lingua con la saliva. Poi alzó gli occhi al cielo, fece un sospiro e disse a quell´uomo: “Effatá!”, che significa: “Apriti!. Subito le orecchie si aprirono, la sua lingua si sciolse ed egli si mise a parlare molto bene. Gesú ordinó di non dire niente a nessuno, ma piú comandava di tacere, piú la gente ne parlava pubblicamente. Tutti erano molto meravigliati e dicevano: “É straordinario! Fá sentire i sordi e fá parlare i muti!”

PREGHIERA DEI FEDELI

C: La parola di Dio, proclamata con abbondanza nella liturgia, attende di essere praticata e testimoniata nella vita dei cristiani. Preghiamo il Padre, perché la sua parola non sia per noi motivo di condanna, ma inizio di vera conversione.

Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore.

  • Per il popolo di Dio: impari ad ascoltare e ad apprezzare sempre di piú la parola di Dio proclamata nella Messa, la ricerchi nella lettura della Bibbia, la testimoni nella vita, preghiamo.
  • Per i genitori cristiani: diano ai loro figli, assieme al pane materiale, anche quello della parola di Dio, preghiamo:
  • Per i predicatori e i catechisti: méditino la parola di Dio e la conservino nel loro cuore, prima di proclamarla con le labbra, preghiamo:

C.: O Signore Gesú, che hai fatto udire i sordi e parlare i muti, apri le orecchie e il cuore dei cristiani all´ascolto del Vangelo, e rendili atti all´annuncio, perché tutta la loro vita diventi una testimonianza del tuo amore. Tu che sei Dio... A.: Amen.

16 Settembre 2018

XXIV Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaía (50,5-9)

Dio, il Signore, mi insegna ad ascoltarlo, e io non gli resisto né mi tiro indietro. Ho offerto la schiena a chi mi batteva, la faccia a chi mi strappava la barba. Non ho sottratto il mio volto agli sputi e agli insulti. Ma essi non riusciranno a piegarmi, perché Dio, il Signore, mi viene in aiuto, per questo rendo il mio viso duro come una pietra: so che non resteró deluso. Il Signore mi é vicino, egli mi difenderá. Chi potrá accusarmi? Chi potrá trascinarmi in tribunale? Chi vuole essere mio avversario? Si presenti!  Dio, il Signore, mi viene in aiuto, chi mi dichiarerá colpevole? Tutti i miei avversari scompariranno. Diventeranno come un abito logoro, divorato dai tarli.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di San Giacomo apostolo (2,14-18)

Carissimi, a che serve se uno dice: „Io ho la fede!“ e poi non la dimostra con i fatti? Forse che quella fede puó salvarlo? Supponiamo che qualcuno dei vostri, un uomo o una donna, non abbia vestiti e non abbia da mangiare a sufficienza. Se voi gli dite: „Arrivederci, stammi bene. Scáldati e mangia quanto vuoi“, ma poi non gli date quel che serve per vivere, a che valgono le vostre parole? Cosí é anche per la fede: da sola, se non si manifesta nei fatti, é morta. Qualcuno potrebbe anche dire: „C´é chi ha la fede e c´é invece chi compie opere“. Ma allora mostrami come puó esistere la fede senza le opere! Ebbene! Io ti posso mostrare la mia fede per mezzo delle mie opere, cioé con i fatti! Ad esempio: tu credi che esiste un solo Dio? É giusto. Ma anche i demoni ci credono, eppure tremano di paura. Sciocco, vuoi dunque capire che la fede non serve a niente se non é accompagnata dai fatti!

VANGELO

Dal vangelo secondo Marco (8, 27-35)

Gesú e i suoi discepoli partirono verso i villaggi di Cesarea di Filippo. Lungo la via,  Gesú domandó ai suoi discepoli: „Chi sono io secondo la gente?“ Gli risposero: „Alcuni dicono che tu sei Giovanni  il Battezzatore, altri che sei il profeta Elia, altri ancora dicono che sei uno dei profeti“. Gesú domandó ancora: „E voi? Secondo voi, chi sono io?". Pietro rispose: „Tu sei il Messia, il Cristo“. Allora Gesú ordinó loro di non parlarne a nessuno. Poi Gesú cominció a insegnare ai discepoli. Diceva: „Il Figlio dell´uomo dovrá soffrire molto. E‘  necessario. Gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti e i maestri della legge di Mosé lo rifiuteranno. Egli sará ucciso,  ma dopo tre giorni risorgerá“. Parlava di queste cose molto chiaramente. Allora Pietro prese da parte Gesú e si mise a rimproverarlo. Ma Gesú si voltó, guardó i discepoli e rimproveró Pietro: „Va´ via, lontano da me, Satana! Perché tu ragioni come gli uomini, ma non pensi come Dio“. Poi Gesú chiamó la folla insieme  con i discepoli e disse: „Se qualcuno vuol venire con me, smetta di pensare a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Chi pensa soltanto a salvare la propria vita la perderá; chi invece é pronto a sacrificare la propria vita per me e per il Vangelo la salverá.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Chiediamo a Dio, nostro Padre che accolga le nostre preghiere, per l‘amore che Cristo ha avuto per noi.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Signore, aumenta la nostra fede.

  • Per i popoli perseguitati a motivo della fede, perché ricevano il dono della forza da parte dello Spirito Santo, preghiamo:
  • Per noi qui presenti, perché la nostra fede si esprima efficaciemente nei fatti di solidarietá con chi é piú sfortunato di noi, preghiamo:
  • Per i malati della nostra comunitá, perché Dio doni loro le energie sufficienti per portare la loro croce unitamente a quella di Cristo, preghiamo:

C: Padre, che hai voluto Cristo come luce del mondo, fa´ che per tutti i popoli spunti, quanto prima, la luce della giustizia e della pace.  Per Cristo nostro Signore. A: Amen

23 Settembre 2018

XXV Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro della Sapienza (2,12.17-20)

Dice il malvagio: “Tendiamo trappole all´uomo giusto perché ci mette in imbarazzo: si oppone alle nostro scelte, ci rimprovera di non rispettare la legge di Dio e ci accusa di incoerenza con l´educazione ricevuta. Egli pretende di avere l’esperienza di Dio e si dice servo del Signore. Per noi e per i nostri progetti, egli è un severo rimprovero. È insopportabile solo a vederlo: la sua vita non è come quella degli altri, il suo modo di fare è del tutto diverso. Ci considera ambigui e falsi, sciva le nostre abitudini come cosa sporca; dice che solo il giusto alla fine sará felice e si vanta di avere Dio come Padre. Ma sono proprio vere le sue parole? Proviamo a vedere come va a finire. Se il giusto è figlio di Dio, Egli l´aiuterá, lo libererá dalla cattiveria dei suoi nemici. Mettiamolo alla prova con torture e insulti, e vediamo fino a che punto sopporta il male. Condanniamolo ad una morte infame. Se è vero quel che dice, Dio interverrá in suo favore”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di San Giacomo Apostolo  (3, 13-18)

Carissimi, qualcuno, tra voi, pensa di essere saggio e intelligente? Bene! Lo faccia vedere con i fatti, comportandosi bene; mostri insieme gentilezza e saggezza. Se invece il vostro cuore è pieno di amara gelosia e  voglia di litigare, fate a meno di vantarvi e non dite menzogne che offendono la veritá. Una saggezza di questo genere non viene da Dio: è sapienza di questo mondo, materiale, diabolica. Infatti dove regnano la gelosia e l´istinto di litigare, ci sono inquietudini e cattiverie di ogni genere. Invece la saggezza che viene da Dio è assolutamente pura; è pacifica, comprensiva, docile, ricca di bontá e di opere buone; è senza ingiuste preferenze e senza alcuna ipocrisia. Le persone che creano la pace attorno a sé sono come seminatori che raccolgono nella pace il loro frutto: una vita giusta.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (9,30-37)

Gesú e i discepoli attraversarono il territorio della Galilea. Egli non voleva che si sapesse dove erano, e intanto preparava i suoi discepoli dicendo loro: “Il Figlio dell´uomo sará consegnato nelle mani degli uomini ed essi lo uccideranno; ma egli risorgerá dopo tre giorni”. Ma i discepoli non capivano queste parole e avevano paura di interrogare Gesú. Intanto arrivarono a Cafárnao. Quando Gesú fu in casa domandó ai discepoli: “Di cosa stavate discutendo per strada?”. Ma essi non rispondevano. Per strada, infatti, avevano avuto una discussione per sapere chi di loro era il piú importante. Allora Gesú, sedutosi, chiamó i dodici discepoli e disse loro: “Se uno vuol essere il primo, deve sentirsi l´ultimo di tutti ed essere a servizio di tutti”.                   

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Rivolgiamo tutti insieme la preghiera a Dio nostro Padre, perché possiamo essere seriamente discepoli di Cristo e testimoni della sua bontá.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Venga il tuo regno, Signore.

  • Per il popolo di Dio, perché sia per tutta l´umanitá germe fecondo di unitá e speranza, preghiamo:
  • Per i pastori della Chiesa, perché sappiano accogliere attorno all´Eucarestia la famiglia di Dio e la servano umilmente con la parola e l´esempio, preghiamo:
  • Per i governanti, perché si rendano conto che l´autoritá di cui sono investiti deve essere un servizio reso ai cittadini per il bene comune, preghiamo:
  • Perché con la semplicitá dei bambini sappiamo avere completa fiducia in Dio ed essere docili a fare la sua volontá, preghiamo:

C: O Dio che ami la giustizia, rialza con la tua mano tutti coloro che sono schiacciati dalle ingiustizie e dalle cattiverie umane; fa´ che riprendano il cammino della speranza e siano per sempre il tuo vivente canto di giustizia e di gioia. Per Cristo nostro Signore. A: Amen

30 Settembre 2018

XXVI Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro dei Numeri (11,25-29)

Il Signore intervenne dalla nube e parló con Mosé. Prese un po´ dello spirito che era su Mosé per effonderlo su ciascuno dei settanta anziani. Appena lo spirito si posó su di essi, cominciarono a parlare come profeti, ma poi smisero. Due uomini, uno di nome Eldad e l´altro Medad, che erano nell´elenco dei settanta anziani, erano rimasti nell´accampamento, invece di recarsi alla tenda. Lo spirito si posó anche su di loro, e cosí, si misero a parlare come profeti in mezzo all´accampamento. Un ragazzo corse ad avvertire Mosé. “Eldad e Medad, gli disse, stanno facendo i profeti in mezzo all´accampamento”. Giosué, figlio di Nun, che fin da ragazzo era stato aiutante di Mosé, disse: “Mosé, mio signore, falli smettere!” Ma Mosé rispose: “Sei geloso per me? Invece, volesse davvero il Signore comunicare il suo Spirito a tutto il popolo d´Israele, e tutti diventassero profeti!”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di San Giacomo Apostolo  (5,1-6)

Cosí dice Dio, l’Onnipotente: “E ora a voi, ricchi! Piangete e lamentatevi per le sciagure che stanno per venire su di voi. Le vostre ricchezze vanno in malora e i vostri abiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono pieni di ruggine;  sará una prova contro di voi: essa vi divorerá come fuoco. In questi giorni, che sono gli ultimi prima del giudizio, voi avete accumulato ricchezze. Voi non avete pagato gli operai che mietono nei vostri campi: questa paga rubata ora grida al cielo, e la protesta dei vostri contadini sono arrivate fino agli orecchi di Dio, il Signore Onnipotente. Voi avete vissuto quaggiù sulla terra in mezzo al lusso e ai piaceri sfrenati: vi siete ingrassati come bestie per il giorno del macello. Avete condannato e ucciso persone innocenti che non hanno la forza di difendersi”.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (9,38-43.45.47-48).

Giovanni disse a Gesú: “Maestro, abbiamo visto un uomo che usava il tuo nome per scacciare i demóni, e noi abbiamo cercato di farlo smettere perché non è uno dei nostri”. Ma Gesú disse: “Lasciatelo fare, perché non c´è nessuno che possa fare un miracolo in nome mio, e poi subito si mette a parlar male di me. Chi non è contro di noi , è con noi. E se qualcuno vi dará anche soltanto un bicchiere d´acqua per il fatto che siete discepoli di Cristo, vi assicuro che riceverá la sua ricompensa. Se qualcuno fa perdere la fede a una di queste persone semplici che credono in me, sarebbe meglio per lui essere gettato in mare con una grossa pietra legata al collo. Se la tua mano ti fa commettere il male, tagliala: è meglio per te entrare nella vera vita senza una mano, piuttosto che avere tutte e due le mani e andare all´inferno, nel fuoco senza fine. Se il tuo piede ti fa commettere il male, taglialo: è meglio per te entrare zoppo nella vera vita, piuttosto che essere gettato all´inferno con tutti e due i piedi. Se il tuo occhi o ti fa commettere il male, strappalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, piuttosto che avere due occhi ed essere gettato all´inferno, dove si soffre sempre e il fuoco non finisce mai".

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Dio Padre ci ha offerto la salvezza e ci ha resi fratelli in Cristo. Preghiamo il Signore perché ci aiuti ad essere suoi collaboratori nella diffusione del bene nel mondo.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Signore, confermaci nel tuo amore.

  • Per il popolo santo di Dio: perché sia fedele al messaggio evangelico e il suo amore per i fratelli diventi solidarietá con tutti coloro che sono nel bisogno, preghiamo:
  • Per quanti sperimentano gli effetti devastanti della divisione: perché sia giustamente valutato ció che unisce e non si tenga conto di ció che divide, preghiamo:
  • Per la nostra comunitá: perché ci rendiamo conto di quanto siano dannosi, nel cammino verso Dio, ogni divisione ed ogni litigio, preghiamo:
  • Per noi qui presenti: perché impariamo a rispettare il fratello debole nella fede e ci asteniamo da ogni giudizio e da ogni gesto che possa recargli scandalo, preghiamo:

C: La tua sapienza, o Padre, ci aiuti a camminare nelle tue vie, perché nelle vicende del mondo siamo sempre rivolti alla speranza che splende in Cristo Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. A: Amen

7 Ottobre 2018

XXVII Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal  libro della Génesi  (2,18-24)

Dio, il Signore, disse: “Non è bene che l´uomo sia solo. Gli faró un aiuto, adatto a lui”. Con un po´ di terra Dio, il Signore, fece tutti gli animali della campagna e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all´uomo per vedere come li avrebbe chiamati. Ognuno di questi animali avrebbe avuto il nome datogli dall´uomo. L´uomo diede dunque un nome a tutti gli animali domestici, a quelli selvatici e agli uccelli. Ma di essi, nessuno era un aiuto adatto all´uomo. Allora Dio, il Signore, fece scendere un sonno profondo sull´uomo, che si addormentó; poi gli tolse una costola e richiese la carne al suo posto. Con quella costola Dio, il Signore, formó la donna e la condusse all´uomo. Allora egli esclamó: “Questa si! È ossa delle mie ossa, carne della mia carne. Si chiamerá: Donna perché è stata tratta dall´uomo”. Per ció l´uomo lascerá suo padre e sua madre, si unirá alla sua donna e i due saranno una cosa sola.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei  (2,9-11)

Carissimi, guardiamo a Gesú: Egli per poco tempo fu fatto inferiore agli angeli; ora invece lo vediamo coronato di gloria e onore a causa della morte che ha sofferto. Cosí, per grazia di Dio, la sua morte è stata un vantaggio per tutti. Dio che crea e conserva in vita tutte le cose voleva portare molti figli a partecipare della sua gloria. Quindi era giusto che egli rendesse perfetto mediante la sofferenza di Gesú, il capo che li guida verso la salvezza. Infatti, tutti hanno un unico Padre: sia Gesú che purifica gli uomini dai peccati, sia gli uomini che da lui vengono purificati. Per questo Gesú non si vergogna di chiamarli fratelli.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (10,2-16)

Poi Gesú partí e andó verso i confini della Giudea, al di lá del fiume Giordano. Ancora una volta la folla si radunó attorno a lui e, come faceva sempre, Gesú si mise a insegnare. Alcuni che erano del gruppo dei farisei gli si avvicinarono. Essi volevano metterlo in difficoltà, perciò gli domandarono: “Un uomo puó divorziare dalla propria moglie? “Gesú rispose con una domanda: “Che cosa vi ha comandato Mosé nella legge?” I farisei replicarono: “Mosé ha permesso di mandar via la moglie, dopo averle dato una dichiarazione scritta di divorzio. Allora Gesú disse: “Mosé ha scritto questa regola perché voi avete il cuore duro. Ma da principio, al tempo della creazione, come dice la Bibbia, Dio maschio e femmina li creó. Perciò l´uomo lascerá suo padre e sua madre e si unirá alla sua donna, e i due saranno una cosa sola. Cosí essi non sono piú due, ma un unico essere. Perciò l´uomo non osi separare ció che Dio ha unito". Quando poi furono in casa, i discepoli interrogarono di nuovo Gesú su questo argomento. Ed egli disse: “Chi divorzia da sua moglie e ne sposa un'altra commette adulterio contro di lei. E anche la donna, se divorzia dal marito e  sposa un altro, commette adulterio”. Alcune persone portavano i loro bambini a Gesú e volevano farglieli toccare, ma i discepoli li sgridavano. Quando Gesú se ne accorse, si arrabbió e disse ai discepoli: “Lasciate che i bambini vangano da me; non impediteglielo, perché Dio dá il suo regno a quelli che che sono come loro. Io vi assicuro: chi non accoglie il Regno di Dio, come farebbe un bambino non vi entrerá”. Poi prese i bambini tra le braccia, e li benediceva posando le mani su di loro.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Dopo aver ascoltato la Parola di Dio che illustra lo splendore della vocazione dell´uomo e della donna al matrimonio, preghiamo per la famiglia, oggi tanto discussa e svalorizzata.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore.

  • Per i pastori della chiesa, perché sappiano riaffermare con coraggio la grandezza e la responsabilità del matrimonio cristiano, preghiamo:
  • Per gli sposi cristiani, perché vivano la loro unione con amore crescente, con pazienza e comprensione reciproca e ritrovino ogni giorno la freschezza del loro primo incontro, preghiamo:
  • Per i fidanzati, perché nella conoscenza e nel rispetto reciproco, pongano le fondamenta di una unione felice, preghiamo:
  • Per i ragazzi e i giovani, perché crescano nella fede e si preparino al domani con lo studio, il lavoro e la serietá della vita, preghiamo:

C: Padre degli uomini, tu hai creato l´uomo e la donna perché fossero una cosa sola nell´amore, come tu con il Figlio e lo Spirito Santo siete una cosa sola; benedici e proteggi le nostre famiglie e tieni lontano da esse la divisione e l´infedeltá. Per Cristo, nostro Signore. A: Amen

14 Ottobre 2018

XXVIII Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Ho pregato Dio e Dio mi ha dato la saggezza, l´ho invocato e ho ricevuto lo spirito della sapienza. Ho preferito la sapienza alla conquista del potere e la ricchezza mi è parsa un niente al suo confronto. La sapienza è ben piú di una gemma inestimabile; tutto l´oro del mondo è come una manciata di sabbia e l´argento di fronte a lei è paragonabile al fango. L´ho preferita alla bellezza e alla salute, anzi, le ho dato piú importanza della luce, perché so che il suo splendore non vien meno. Dio mi ha donato la sapienza e per mezzo della sapienza tutti gli altri beni, perché nelle sue mani ci sono tesori incalcolabili.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (4,12-13)

Carissimi, la parola di Dio è viva ed efficace. È piú tagliente di qualunque spada a doppio taglio. Penetra a fondo, fino al punto dove si incontrano l´anima e lo spirito, fin lá dove si toccano le giuntura e le midolla. Conosce e giudica anche i sentimenti e i pensieri del cuore. Non c´è piú nulla che possa restar nascosto a Dio. Davanti ai suoi occhi tutte le cose sono nude e scoperte. E noi dobbiamo rendere conto a lui.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (10,17-30)

Gesú stava per rimettersi in cammino, quando un tale gli venne incontro, si gettó in ginocchio davanti a lui e gli domandó: “Maestro buono, che cosa devo fare per ottenere la vita eterna? Gesú rispose: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne Dio". I comandamenti li conosci: non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falso contro nessuno, non imbrogliare, rispetta tuo padre e tua madre”. E quello rispose: “Maestro, fin da giovane ho ubbidito a tutti questi comandamenti”. Gesú lo guardó con tanta simpatia e gli disse: “Ti manca soltanto una cosa: vai a vendere tutto quello che possiedi, e i soldi che ricavi dalli ai poveri. Allora avrai un tesoro in cielo.  Poi, vieni e seguimi!” A queste parole l´uomo si trovó a disagio e se ne andó via triste perché era molto ricco. Gesú, guardando i discepoli che stavano accanto a lui, disse: “Come è difficile per quelli che sono ricchi entrare nel regno di Dio!”. I discepoli si meravigliavano che Gesú dicesse queste cose, ma egli aggiunse: “Figli miei non è facile entrare nel regno di Dio! Se è difficile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago, è ancor piú difficile che un ricco possa entrare nel regno di Dio”. I discepoli si meravigliarono piú di prima e cominciarono a domandarsi l´un l´altro: “Ma allora chi potrá mai salvarsi?”. Gesú li guardó è disse: “Per gli uomini è una cosa impossibile, ma per Dio no! Infatti tutto è possibile a Dio”. Allora Pietro si mise a dire: “E noi? Noi abbiamo abbandonato tutto per venire con te”. Gesú rispose: “Vi assicuro che se qualcuno ha abbandonato casa, fratelli, sorelle, madre, padre, figli, campi… per  me e per il messaggio del vangelo, riceverá giá in questa vita, insieme a persecuzioni, cento volte piú. Riceverá case, fratelli, sorelle, madri, figli e campi, e, nel mondo futuro, la vita eterna. Tuttavia, molti di quelli che ora sono primi alla fine diventeranno ultimi; e molti di quelli che ora sono ultimi, saranno primi”.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Il messaggio di Gesú richiede da noi, serietá e impegno nella vita cristiana. Chiediamo al Padre di non farci perdere mai la testa per il denaro e per i le cose materiali.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Signore, donaci la libertá del cuore.

  • Per tutti i cristiani del mondo, perché con le parole e con le azioni, facciano vedere chiaramente di credere in Dio, preghiamo:
  • Per i giovani: perché abbiano il coraggio di accogliere la Parola di Dio e di metterla in pratica con coerenza, preghiamo:
  • Per la nostra comunitá: perché possiamo essere disponibili verso coloro che vivono nel disagio a motivo della salute, del lavoro, della mancanza di cibo e della casa, preghiamo.

    C: Padre, tu solo sei buono e hai posto nel cuore di ogni uomo un raggio della tua bontá; rinforza la nostra debole fede, perché possiamo accettare gli inviti di Gesú e di seguirli con cuore generoso ed entusiasta. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

21 Ottobre 2018

XXIX Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaía (53,2-3-10-11)

Davanti al Signore il suo servo è cresciuto come una pianticella, come una radice in terra arida. Non aveva né dignità, né bellezza, per attirare gli sguardi. Non aveva prestanza, per richiamare l´attenzione. Noi l´abbiamo rifiutato e disprezzato; come un uomo pieno di sofferenze e di dolore. Come uno che fa ribrezzo a guardarlo, che non vale niente, e non lo abbiamo tenuto in considerazione. Eppure egli ha preso su di sé le nostre malattie, si è caricato delle nostre sofferenze, e noi pensavamo che Dio lo avesse castigato, percosso e umiliato. Invece egli è stato ferito per le nostre colpe, è stato schiacciato per i nostri peccati. Lui, suo servo, ha dato la vita, come in sacrificio per gli altri; avrá discendenza e vivrá a lungo. Realizzerá il progetto del Signore. Il Signore dichiara: “Dopo tante sofferenze, egli, il mio servo, vedrá la luce e sará soddisfatto di quel che ha compiuto. Infatti renderá giusti davanti a me un gran numero di uomini, perché si è addossato i loro peccati.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (4,14-16)

Carissimi, restiamo saldi nella fede che dichiariamo di avere, perché abbiamo un sommo sacerdote grande che é giunto fino a Dio: Gesú che è Figlio di Dio. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote incapace di soffrire per noi, per le nostre miserie. Anzi, il nostro sommo sacerdote è stato messo alla prova in tutto, come noi, ma non ha commesso peccato. Dunque accostiamoci con piena fiducia a Dio, che è re misericordioso. Cosí riceveremo misericordia e grazia, per essere aiutati al momento opportuno.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (10,35-45)

Giacomo e Giovanni, figli di Zebedéo, si avvicinarono a Gesú e gli dissero: “Maestro, noi vorremmo che tu facessi per noi quel che stiamo per chiederti. E Gesú domandó: “Che cosa dovrei fare per voi?”. Essi risposero: “Quando sarai un re glorioso, facci stare accanto a te, seduti uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. Ma Gesú disse: “Voi non sapete quel che chiedete! Siete pronti a bere quel calice di dolore che io berró, a ricevere quel battesimo di sofferenza con il quale saró battezzato?”. Essi risposero: “Siamo pronti”. Gesú aggiunse: “Sí, anche voi berrete il mio calice e riceverete il mio battesimo; ma non posso decidere chi sará seduto alla mia destra e alla mia sinistra. Quei posti sono per coloro ai quali Dio li ha preparati”. Gli altri discepoli sentirono tutto e si arrabbiarono contro Giacomo e Giovanni. Allora Gesú li chiamó attorno a sé e disse: “Come sapete, quelli che pensano di essere sovrani dei popoli comandano come duri padroni. Le persone potenti fanno sentire con  la forza, il peso della loro autoritá. Ma tra voi non deve essere cosí. Anzi, se uno tra voi vuole essere grande, si faccia servo di tutti; e se uno vuol essere il primo, si faccia servitore di tutti. Infatti anche il Figlio dell´uomo è venuto non per farsi servire, ma è venuto per servire e per dare la propria vita per la liberazione degli uomini”.

PREGHIERA DEI FEDELI

C:  Cristo continua a dirci di non essere attaccato al denaro e al potere; Egli ci presenta come nuovo ideale di vita, il servizio a tutta l’umanitá.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Signore, insegnaci ad essere a servizio di tutti.

  1. Per tutti i cristiani del mondo: perché siano a servizio dell'umanitá come Cristo si é messo a servizio del Padre, per portare a tutti il perdono, la gioia, la salvezza, preghiamo:
  2. Per il Papa e i responsabili delle Comunitá cristiane: perché come Cristo, siano pronti a svolgere con umiltá il servizio che é stato loro affidato, nel rispetto della dignitá umana e della libertá altrui, preghiamo:
  3. Per i giovani, perché sentano l´attrazione di dedicare, almeno parte del loro tempo, ad aiutare chi è nella necessitá, preghiamo:
  4. Per la nostra comunitá: perché metta in pratica il Vangelo, attraverso il servizio umile e generoso verso chi é piú svantaggiato e piú bisognoso, preghiamo:

    C.: Signore concedi a noi, tuoi figli la salute del corpo e dello spirito, affinché ti amiamo con tutte le nostre forze e con tutto il nostro amore e facciamo agli altri  ció che è gradito a Te. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

28 Ottobre 2018

XXX Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Geremia (31,7-9)

Il Signore dice: “Cantate con gioia per il popolo di Giacobbe, rallegratevi con la prima tra le nazioni! Cantate le vostre lodi a Dio e dite: “Il Signore ha salvato il suo popolo, ha liberato i superstiti di Israele”. Infatti io li riconduco dalle regioni del nord, li raduno dai punti piú lontani della terra. Ritorneranno con loro, anche i ciechi e gli zoppi, le donne incinte e quelle che hanno appena partorito;  insieme formeranno una folla immensa. Sono partiti piangendo, li faró ritornare con lacrime di gioia. Li condurró a torrenti ricchi d´acqua, per una strada comoda, dove non inciamperanno, perché io sono un padre per Israele, ed Efraim è il mio primogenito”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (5,1-6)

Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini, ed è stabilito per servire Dio a vantaggio degli uomini. Egli offre a Dio doni e sacrifici per i loro peccati. Egli è in grado di sentire compassione per quelli che sono nell´ignoranza e commettono errori, perché anche lui è un uomo debole. Proprio a causa della sua debolezza, egli deve offrire sacrifici non solo per i peccati del popolo, ma anche per i suoi. Nessuno puó pretendere per sé l´onore del sommo sacerdote. Lo riceve solo chi è chiamato da Dio, come nel caso di Aronne. Nemmeno Cristo si è preso da sé l´onore di sommo sacerdote, ma glielo ha dato Dio. Infatti Dio dice nella Bibbia: “Tu sei mio figlio; io oggi ti ho generato.” E ancora: “Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchísedek”.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (10, 46-52)

Gesú e i suoi discepoli erano a Gerico. Mentre stavano uscendo dalla cittá, seguiti da molta folla, un mendicante cieco era seduto sul bordo della strada. Si chiamava Bartiméo ed era figlio di un certo Timéo. Quando sentí dire che passava Gesú il Nazareno, cominció a gridare: “Gesú, Figlio di Davide, abbi pietá di me!”. Molti si misero a sgridarlo per farlo tacere, ma quello gridava ancora piú forte: “Figlio di Davide, abbi pietá di me!”. Gesú si fermó e disse: “Chiamatelo qua”. Allora alcuni andarono a chiamarlo e gli dissero: “Coraggio, alzati! Ti vuole parlare”. Il cieco buttó via il mantello, balzó in piedi e andó vicino a Gesú. Gesú gli domandó: “Che cosa vuoi che io faccia per te?” Il cieco rispose: “Maestro, fa´ che io possa vederci di nuovo!” Gesú gli disse: “Vai, la tua fede ti ha salvato”. Subito il cieco recuperó la vista e si mise a seguire Gesú lungo la via.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Accogliamo l´invito di Gesú a diffondere nell´ambiente in cui viviamo il messaggio di amore, di perdono e di gioia portato da Lui.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Venga il tuo regno, Signore.

  • Perché sull´esempio di Maria, che accolse con fede l´annuncio della salvezza, la Chiesa si senta sempre piú impegnata a comunicare a tutti, il dono della fede e della speranza cristiana, preghiamo:
  • Per le Comunitá cristiane di Africa, di Asia e dell´America Latina, preghiamo:
  • Per la nostra comunitá: perché rinnovi e accresca lo slancio missionario; preghiamo:
  • Per i giovani, perché comprendano che il futuro della religione cristiana è legato anche alla loro generosa risposta ad essere luce per gli altri, preghiamo:

C: O Dio, nostro Padre, che in Cristo risorto hai dato inizio alla creazione nuova, fa´ che noi,  con la grazia dello Spirito Santo, testimoniamo il messaggio di amore del Vangelo eterno. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

1 Novembre 2018

FESTA DI TUTTI I SANTI
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni Apostolo (7, 2-4.9-14)

Dall´oriente apparve un angelo. Aveva in mano il sigillo del Dio vivente. Egli gridó con voce possente ai quattro angeli, ai quali Dio aveva dato il potere di devastare la terra e il mare: “Non devastate né la terra, né il mare,  né gli alberi, finché non abbiamo segnato in fronte i servi del nostro Dio”. Poi udii quanti erano i segnati. Erano 144.000: 12.000 presi da ognuna delle tribú di Israele. Dopo vidi ancora una grande folla di persone di ogni nazione, popolo, tribú e lingua che nessuno riusciva a contare. Stavano di fronte al trono e all´Agnello vestiti di tuniche bianche, e tenendo rami di palma in mano gridavano a gran voce: “La salvezza appartiene al nostro Dio, a Lui che siede sul trono, e all´Agnello”. Tutti gli angeli che stavano in piedi attorno al trono agli anziani e ai quattro esseri viventi, si inginocchiarono di fronte al trono, con la faccia a terra, e adorarono Dio dicendo: “Amen! Al nostro Dio, la lode, la gloria e la sapienza, la riconoscenza e l´onore, il potere e la forza per sempre! Amen”. Uno degli anziani mi domandó: “Chi sono queste persone vestite di bianco, e di dove vengono?” Io risposi: “Tu lo sai meglio di me, Signore”. E Lui: „Sono quelli che vengono dalla grande persecuzione. Hanno lavato le loro tuniche, purificandole con il sangue dell´Agnello“.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera san Giovanni Apostolo (3,1-3)

Carissimi, vedete come ci ha voluto bene il Padre! Egli ci ha chiamati a essere suoi figli. E noi lo siamo davvero. Perció il mondo non ci capisce. Il mondo non ha capito neppure Gesú miei cari. Ora siamo figli di Dio, ma quello che saremo, ancora non si vede. Quando, peró,  Gesú ritornerá , saremo simili a Lui, perché lo vedremo come é realmente. Come Cristo é puro, tutti quelli che fondano in Lui la loro speranza, si purificano dal male.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12a)

Vedendo che c´era tanta gente, Gesú salí verso il monte. Si sedette, i suoi discepoli si avvicinarono a Lui ed egli cominció ad istruirli con queste parole: “Beati quelli che sono poveri di fronte a Dio: Dio dará loro il suo regno. Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerá. Beati quelli che non sono violenti: Dio dará loro la terra promessa. Beati quelli che desiderano ardentemente quello che Dio vuole: Dio esaudirá i loro desideri. Beati quelli che hanno compassione degli altri: Dio avrá compassione di loro. Beati quelli che sono puri di cuore: essi vedranno Dio. Beati quelli che diffondono la pace: Dio li accoglierá come suoi figli. Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontá di Dio: Dio dará loro il suo regno. Beati siete voi, quando vi insultano e vi perseguitano, quando dicono falsitá e calunnie contro di voi, perché avete creduto in me: siate lieti e contenti, perché Dio vi ha preparato in cielo una grande ricompensa.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Una moltitudine immensa di santi oggi ci sostiene, mentre eleviamo a Dio Padre le nostre preghiere per tutte le necesitá dell’umanitá.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Ascoltaci o Signore.

  • Perché tutti i battezzati compiano l´opera della loro santificazione nell'amore e nel rispetto verso Dio, preghiamo:
  • Perché quelli che soffrono, siano consolati; quelli che hanno fame e sete di giustizia, siano saziati e i misericordiosi ottengano misericordia, preghiamo:
  • Perché noi, per l´intercessione di Maria, regina di tutti i santi; domandiamo a Dio la conversione dei peccatori e l´accoglienza dei nostri fratelli defunti nella casa del Padre, preghiamo:

    C: O Signore, la tua mano protegga, purifichi e sostenga noi tuoi figli che ti preghiamo; confortati dal tuo amore nella vita presente, possiamo camminare sempre col pensiero rivolto anche ai beni futuri. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

4 Novembre 2018

XXXI Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del Deuteronómio (6,2-6)

Rispetterete il Signore, vostro Dio, osservando per tutta la vita, voi, i vostri figli e i figli dei vostri figli, tutte le leggi e i comandamenti che vi ordino: allora vivrete a lungo. Ascoltate, Israeliti, e metteteli in pratica con cura, per essere felici e diventare numerosi nel paese dove scorre latte e miele, come il Signore, Dio dei vostri padri, ha promesso. “ASCOLTA, Israele: Il Signore é il nostro Dio, il Signore é uno solo! Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. Le parole di questo comandamento, che oggi ti dó restino nel tuo cuore: le ripeterai ai tuoi figli, le dirai quando ti corichi e quando ti alzi”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (7, 23-28)

Gesú vive per sempre, e il suo sacerdozio non finisce mani. Perció egli puo´salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio. Infatti egli é sempre vivo per pregare Dio a loro favore. Gesú é proprio il sommo sacerdote di cui avevamo bisogno: é santo, senza peccato, senza difetto, diverso dai peccatori, elevato al disopra dei cieli. Egli non é come gli altri sommi sacerdoti: non ha bisogno di offrire ogni giorno sacrifici, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, perché egli ha offerto il sacrificio una volta per tutte, ha offerto se stesso.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (12, 28-34)

Un maestro della legge di Mosé si avvicinó a Gesú e gli fece questa domanda: “Qual é il piú importante di tutti i comandamenti? Gesú rispose: "Il comandamento piú importante é questo: <Ascolta Israele! Il Signore nostro Dio é l´unico Signore: Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutto la tua anima, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze>. Il secondo comandamento é questo: <Ama il tuo prossimo come te stesso>. Non c´é nessun altro comandamento piú importante di questi due”. Allora il maestro della legge disse: “Molto bene maestro! É vero: Dio é uno solo e non ce n´é un altro allínfuori di lui. E poi   la cosa piú importante é amare Dio con tutto il cuore con tutta la mente, e con tutte le forze e amare il prossimo come se stesso. Questo vale molto piú che tutte le offerte e i ssacrifici di animali.”. E Gesú, vedendo che quell´uomo aveva risposto con saggezza gli disse: “Tu non sei lontano dal regno di Dio” . E nessuno altro aveva piú il coraggio di fare domande.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Ogni giorno é un´occasione posta nelle nostre mani per fare del bene e costruire il regno di Dio. Invochiamo il Padre, perché conceda a ciascuno di noi di camminare nelle sue vie.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Benedici il tuo popolo Signore

  • Per il popolo santo di Dio: perché manifesti la fedeltá al messaggio evangelico dell´amore ai nemici e nella solidarietá di tutti, preghiamo.
  • Per noi cristiani: perché nel servizio dei poveri e dei sofferenti manifestiamo la veritá verso Dio, Padre di tutti, preghiamo.
  • Perché i popoli siano solidali tra loro e non antepongano il proprio interesse nazionale al bene mondiale, preghiamo.
  • Perché nella nostra comunitá regni la comprensione e il rispetto vicendevole, preghiamo.

C: Assisti, o Padre i tuoi figli nel cammino di questo giorno e fa che portino con gioia il peso e la gloria della loro fatica. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

11 Novembre 2018

XXXII Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal primo  libro dei Re (17,10-16)

Elia partí per Serepta. Giunto alle porte della cittá, vide una vedova che raccoglieva legna e disse: “Ti prego, portami una brocca con un po´ d´acqua da bere”. Mentre la donna andava a prendergli dell´acqua, Elia gridó: “Portami anche un pezzo di pane!”. La donna gli rispose: “Com´é vero che il Signore, il tuo Dio, vive, ti assicuro che non ho piú pane! Ho soltanto un pugno di farina e un po´ d´olio in una brocca. Adesso raccolgo due pezzi di legna e vado a cuocere una focaccia per me e mio figlio; mangeremo e poi non ci resterá che morire!”  Elia le disse: “Non preocuparti! Fa´ pure come hai detto, ma prima cuoci una focaccia per me e portamela. Dopo ne farai anche per te e tuo figlio. Infatti il Signore ha detto: <Il vaso della farina non si svuoterá, nella brocca non mancherá olio fino al giorno in cui io manderó di nuovo la piaggia sulla terra>". La donna andó a fare quel che Elia le aveva ordinato. Ebbero abbastanza cibo per molto tempo. Il vaso della farina e la brocca dell´olio non si svuotarono, come il Signore aveva annunziato per mezzo di Elia.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (9,24-28)

Cristo non é entrato in un santuario costruito dagli uomini, che sarebbe solo un´immagine del santuario vero. Egli é entrato proprio nel cielo, e ora si presenta davanti a Dio per noi. Il sommo sacerdote entra nel santuario ogni anno per offrire sangue di animali. Cristo, invece, non é entrato per offrire se stesso molte volte: altrimenti avrebbe dovuto patire molte volte, da quando esiste il mondo. Invece egli si é presentato soltanto una volta, ora che siamo alla fine dei tempi, per eliminare il peccato, offrendo se stesso in sacrificio. Tutti gli uomini sono destinati a morire una volta sola, e poi sono giudicati da Dio. Cosí anche Cristo: si é offerto in sacrificio una volta per sempre, per prendere su di sé i peccati degli uomini. Verrá anche una seconda volta, non piú per eliminare i peccati, ma per dare la salvezza a quelli che lo aspettano.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (12,38-44)

Mentre insegnava Gesú diceva alla gente: “Non fidatevi dei maestri della legge di Mosé. A loro piace passeggiare con vesti di lusso, essere salutati in piazza, avere i posti d´onore nelle sinagoge e i primi posti nei banchetti. Con aviditá cercano di portar via alle vedove tutto quel che hanno e intanto, per farsi vedere, fanno lunghe preghiere. Queste persone saranno giudicate con estrema severitá”.  Gesú andó a sedersi vicino al tesoro del tempio e guardava la gente che metteva i soldi nelle cassette delle offerte. C´erano molti ricchi i quali buttavano dentro molto denaro. Venne anche una povera vedova e vi mise due monetine di rame. Allora Gesú chiamó i suoi discepoli e disse: “Io vi assicuro che questa vedova ha dato un´offerta piú grande di quella di tutti gli altri! Infatti gli altri hanno offerto quel che avevano d´avanzo,mentre questa donna, povera com´é, ha dato tutto quel  che possedeva, quel che le serviva per vivere”.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Signore, tu hai detto che dá piú gioia donare che ricevere, apri il cuore dei tuoi fedeli al dono gioioso e disinteressato.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Ascoltaci, o Signore.

  • Per la Santa Chiesa di Dio: come la vedova del Vangelo sia distaccata dai beni terreni e metta a disposizione dei poveri tutto quello che possiede, preghiamo:
  • Per le istituzioni che si propongono di promuovere la giustizia e la dignitá delle persone: adempiano a questo compito con spirito di vero amore verso gli uomini, preghiamo:
  • Per la nostra Comunitá: non si senta a posto quando ha fatto la sua offerta; ma si impegni ad aiutare anche persone che vivono in situazioni di miseria e di ingiustizia, preghiamo:

C: Signore, tu non guardi la quantitá del dono, ma guardi il cuore di chi offre: aiutaci ad avere un cuore grande e generoso, aperto alle necessitá di ogni uomo. Per Cristo, nostro Signore. A: Amen.

18 Novembre 2018

XXXIII Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Daniele 12,1-3

L´angelo mi disse: „In quel tempo apparirá Michele, il capo degli angeli; il protettore del tuo popolo. Sará un tempo di angoscia come non c´é mai stato dalla nascita delle nazioni fino a quel momento. Allora tutti gli appartenenti al tuo popolo che avranno il nome scritto nel libro della vita saranno salvati. Molti di quelli che dormono nelle loro tombe si risveglieranno, gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna, per l´infamia eterna. I saggi risplenderanno di luce, come la volta del cielo, e quelli che avranno aiutato gli altri a essere fedeli, brilleranno per sempre come le stelle.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (10, 11-14.18).

I sacerdoti stanno nel tempio ogni giorno a svolgere il loro servizio: offrono molte volte gli stessi sacrifici che non possono mai eliminare i peccati. Cristo, invece, ha offerto un solo sacrificio per i peccati, una volta per sempre. Poi, come dice la Bibbia, si é messo accanto a Dio. Ora aspetta soltando che i suoi nemici siano messi sotto i suoi piedi. Cosí con una sola offerta, egli ha fatto diventare perfetti per sempre quelli che sono purificati dai peccati. Ora, se i peccati sono perdonati, non c´é piú bisogno di fare offerte per il perdono dei peccati.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Marco (13,24-32)

Gesú disse ai suoi discepoli: „In quei giorni, dopo quelle tribolazioni, il sole si oscurerá, la luna perderá il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo, e le forze del cielo saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell´uomo venire sulle nubi, con grande potenza e splendore. Egli manderá i suoi angeli in ogni direzione. E da un confine all´altro del cielo e della terra egli radunerá tutti gli uomini che si é scelti. Dall´albero del fico imparate questa parabola: quando i suoi rami diventano teneri e spuntano le prime foglie, voi capite che l´estate é vicina. Allo stesso modo, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli é vicino, é alle porte. Io vi assicuro che non passerá questa generazione prima che tutte queste cose siano accadute. Il cielo e la terra passeranno, ma non le mie Parole. Nessuno sa quando verrá quel giorno e quell´ora; non lo sanno gli angeli e neppure il Figlio: solo Dio Padre lo sa. Fate attenzione, rimanate svegli, perché non sapete quando sará il momento decisivo“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: La liturgia di questa Domenica ci parla degli ultimi tempi e ci invita alla vigilanza operosa nell´attesa del ritorno di Cristo.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Vieni, Signore Gesú.

  • Perché la Chiesa, tra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio, annunzi a tutti i popoli la resurrezione di Cristo, preghiamo:
  • Perché i governanti costruiscano il futuro dei popoli su Cristo, salvatore dell´umanitá, preghiamo:
  • Perché i cuori di tutti noi, qui presenti, siano aperti alla solidarietá verso i vicini e i lontani, preghiamo:
  • Perché sappiamo ringraziare Dio Creatore e Provvidente per i beni ricevuti da lui e possiamo accrescerli con il lavoro e l´impegno di tutti, preghiamo:

C: Signore, Dio nostro, che gioisci delle tue creature e le sostieni con la forza del tuo Amore, da´ a tutti i  poveri il pane della terra, perché gli umili riprendano coraggio e si manifesti cosí la tua bontá e la tua salvezza. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

25 Novembre 2018

XXXIV Domenica T.O.
FESTA DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Daniele (7,13-14)

Di notte, in visione, notai che sulle nubi del cielo veniva un essere simile a un uomo. Giunse fino all´anziano e fu a lui presentato. Gli furono dati dominio, gloria e regno perché la gente di ogni paese, nazione e lingua lo potesse servire. Il suo dominio durerá per sempre, non avrá mai fine e il suo regno non verrá mai distrutto.

SECONDA LETTURA

Dal libro dell´Apocalisse di san Giovanni Apostolo (1,5-8)

Gesú Cristo é il testimone fedele, il primo risuscitato dai morti, il capo dei re della terra: Gesú Cristo che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il sacrificio della sua vita. Egli ci ha fatto regnare con lui come sacerdoti a servizio di Dio, suo Padre. A lui sia la gloria e la potenza per sempre. Amen. Attenzione! Viene tra le nubi, e tutti lo vedranno, anche quelli che lo uccisero; i popoli della terra saranno sconvolti. Si, Amen. "Io sono il Primo e l´Ultimo", dice Dio, il Signore, che é, che era e che viene, il Dominatore dell´universo.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni (18,33-37)

Pilato, chiamó Gesú e gli chiese: „Sei tu, il re dei Giudei?“ Gesú rispose: „Hai pensato tu questa domanda o qualcuno ti ha detto questo di me?“: Pilato rispose: „Non sono ebreo, io. Il tuo popolo e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me: che cosa hai fatto?“ Gesú rispose: „Il mio regno non appartiene a questo mondo, i miei servi avrebbero combattuto per non farmi arrestare dalle autoritá ebraiche. Ma il mio regno non appartiene a questo mondo“. Pilato gli disse di nuovo: „Insomma, sei un re, tu?“ Gesú rispose. „Tu dici che io sono un re. Io sono nato e venuto nel mondo per essere un testimone della veritá. Chi appartiene alla veritá ascolta la mia voce".

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Cristo é il re dell´universo e il Signore della Chiesa. Rivolgiamo a lui la nostra fiduciosa preghiera, perché tutto il mondo si rinnovi nella giustizia e nell´amore.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Signore Gesú, ascoltaci.

  • Per la Santa Chiesa, perché unita in Cristo, mite Re di pace, esprima alla luce del Vangelo la giustizia nuova, che egli ha promulgato dalla croce, preghiamo:
  • Per i pastori del popolo di Dio, vescovi, sacerdoti, diaconi, perché siano imitatori di Gesú, che é venuto non per essere servito, ma per servire tutti, preghiamo:
  • Per gli immigrati, perché rispettino il popolo e le leggi delle nazioni che li accolgono,  preghiamo:
  • Per tutti i membri della nostra Comunitá, affinché riconoscano Gesú Cristo come Re dei loro cuori, delle loro famiglie  e della loro vita, preghiamo:

C: Signore Gesú, che sulla croce hai spezzato le catene del peccato e della morte, e stendi su tutti noi la tua sovranitá con la tua grazia, con il tuo perdono e con il tuo amore. Donaci la forza e l´entusiasmo per essere tuoi collaboratori nel diffondere e nel testimoniare la veritá. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. A: Amen.

FINE DELL'ANNO B
*************
DA DOMENICA PROSSIMA
2 DICEMBRE 2018

INIZIA IL NUOVO ANNO LITURGICO

ANNO C