Letture della Domenica

4 Febbraio 2018

FESTA DI S. GIOVANNI BOSCO
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del  profeta Ezechiele ( 34,11-31 passim)

A voi tutti che mi ascoltate, dichiaro che ora io stesso, il Signore, mi occuperó e avró cura del mio gregge. Lo riuniró come fa un pastore quando il suo gregge é completamente sparpagliato. Raccoglieró le mie pecore da tutti i luoghi dove sono state disperse. Cercheró le pecore perdute, ricondurró nel gregge quelle andate lontano, fasceró quelle ferite, cureró quelle malate. Metteró a capo del gregge un altro pastore che lo guidi: sará il mio servo. Lui se ne occuperá e sará il loro vero pastore. Io, il Signore, saró il loro Dio, mentre il mio servo, sará il loro principe. Lo dico io, il Signore. Allora tutti riconosceranno che io, il Signore, loro Dio, proteggo Israele e che questo é veramente il mio popolo.  Voi che appartenete al mio gregge, siete gli uomini che guideró perché sono il vostro Dio. Lo affermo io, Dio, il Signore. 

SECONDA LETTURA

Dalla   lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi  (4,4-9)

Carissimi, siate sempre lieti perché appartenete al Signore. Lo ripeto, siate sempre lieti. Tutti vedano la vostra bontá. Il Signore é vicino! Non angustiatevi di nulla, ma rivolgetevi a Dio, chiedetegli con insistenza ció di cui avete bisogno e ringraziatelo. E la pace di Dio, che e piú grande di quanto si possa immaginare, terrá i vostri cuori e i vostri pensieri uniti a Cristo Gesú. Infine, carissimi, prendete in considerazione tutto quello che é vero, buono, giusto, puro, degno di essere amato e onorato; quello che viene dalla virtú ed é degno di lode. Mettete in pratica quel che avete imparato, ricevuto, udito e visto in me. E Dio, che dá la pace, sará con voi.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo (18, 1-6.10).

I discepoli si avvicinarono a Gesú  e gli domandarono: “Chi é il piú importante nel regno di Dio?“. Gesú chiamó un bambino, lo mise in mezzo a loro e disse: “Vi assicuro che se non cambiate e non diventate come bambini non entrerete nel regno di Dio. Chi si fa piccolo come questo bambino, quello é il piú importante nel regno di Dio. E chi per amor mio accoglie un bambino come questo, accoglie me. Ma se qualcuno fará perdere la fede a una di queste persone semplici che credono in me, sarebbe piú conveniente per lui che lo buttassero in fondo al mare, con una pietra legata al collo. State attenti! Non disprezzate nessuna di queste persone semplici, perché vi dico che in cielo i loro angeli vedono continuamente il Padre mio che é in cielo“.    

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Nella festa di S. Giovanni Bosco, uomo mandato da Dio come padre e maestro dei giovani, rivolgiamo al Signore la nostra preghiera, fiduciosi di essere ascoltati.

 L: Preghiamo insieme e diciamo: A: SIGNORE ASCOLTA LA NOSTRA PREGHIERA

PER IL PAPA , I VESCOVI, I SACERDOTI e per tutti i cristiani impegnati religiosamente, affinché sull´esempio di D. Bosco, guidino le anime sulla via dell´amore e della salvezza eterna. Preghiamo:

PER TUTTI COLORO CHE  DEDICANO LA LORO VITA ALL`EDUCAZIONE DEI GIOVANI, affinché nella loro difficile missione non si scoraggino e abbiano sempre la forza di continuare a costruire gli uomini di domani, nella fede e nell´amore di Cristo e del prossimo. Preghiamo:

PER TUTTI I GIOVANI SFORTUNATI, ai quali si é spento il sorriso e la  voglia di combattere per il loro futuro, affinché trovino sul cammino   della loro vita la mano amica di Cristo che li soccorra per ridare al loro cuore il soffio della vita. Preghiamo:

PER TUTTI I GIOVANI DEL MONDO, affinché guidati da un sentimento puro e santo, costruiscano un mondo d´amore e di speranza e che tutti  insieme combattano le violenze e le ingiustizie di ogni tipo che dilagano in questi ultimi tempi. Preghiamo:

PER LA PACE NEL MONDO, il Signore riscaldi il cuore e illumini la mente di coloro che con il potere governano i popoli, affinché i capi delle nazioni siano guidati dalla giustizia, dal rispetto della persona umana, dal vero bene dei popoli e ricostruiscano questo nostro mondo con l´amore, con la collaborazione e con l´aiuto reciproco e non con le armi. Preghiamo:

PER TUTTI I SALESIANI DEL MONDO,  affinché l´esempio di D. Bosco sia luce accesa nel cuore di ciascuno di essi, e con la loro opera continuino ad aiutare la gioventú delle varie nazioni, soprattutto le piú povere, dando loro dignitá umana e portandoli sulla strada del Signore. Preghiamo:

PER LE NOSTRE FAMIGLIE, affinché, nonostante i problemi che la vita quotidiana porta, trovino la forza di concedere ai loro figli il sorriso e la guida di una mano sicura. Preghiamo:

PER LA NOSTRA COMUNITÀ qui riunita, perché il Signore, per l´intercessione della Vergine Ausiliatrice e di D. Bosco, ci tenga tutti uniti e sempre attivi a servizio dell´amore. Preghiamo

C: O Signore Gesú, tu che sei passato nel mondo facendo del bene a tutti con la parola e con le opere, suscita anche oggi, in mezzo a noi, giovani   generosi, umili e totalmente dediti al tuo servizio, affinché, seguendo le tue orme, come ha fatto D. Bosco, diffondano dovunque la tua bontá e il tuo amore. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

11 Febbraio 2018

VI Domenica T.O.
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal  libro di Levítico    (13,1-2..44-46).

Il Signore disse a Mosé e ad Aronne: “Quando uno ha sulla pelle del corpo un gonfiore o una pustola o una macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sia condotto dal sacerdote Aronne o da uno dei suoi discendenti. L´uomo colpito di lebbra deve portare vestiti strappati, stare a capo scoperto e coprirsi la parte bassa del viso; egli deve gridare: <Impuro! Impuro>!. Egli è impuro per tutto il tempo durante il quale è colpito del suo male; per questo dovrá abitare da solo, fuori dell´accampamento”.

SECONDA LETTURA

Dalla prima  lettera di san Paolo apostolo ai cristiani della cittá di Corinto  (10,,31-11,1)

Carissimi, quando mangiate o bevete, o quando fate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. Peró agite in modo da non scandalizzare nessuno: né ebrei, né pagani, né cristiani. Comportatevi come me, che in ogni cosa cerco di piacere a tutti. Non cerco il mio bene personale, ma quello di tutti, perché tutti siano salvati. Siate miei imitatori, come anch´io lo sono di Cristo

VANGELO

Dal vangelo secondo Marco  (1,40-45).

Un lebbroso venne verso Gesú, si buttó in ginocchio e gli chiese di aiutarlo. Diceva: “Maestro, se vuoi, tu puoi guarirmi”. Gesú ebbe compassione di lui, lo toccó con la mano e gli disse: “Si, lo voglio: guarisci!”. E subito la lebbra sparí e quell´uomo si trovó guarito. Allora Gesú gli parló severamente, lo mandó via dicendo: “Ascolta! Non dir niente a nessuno di quello che ti è capitato. Va’ invece dal sacerdote e fatti vedere da lui; poi offri  per la tua guarigione quello che Mosé ha stabilito nella legge. Cosí avranno una prova!”. Quell´uomo se ne andó, ma subito cominció a raccontare quello che gli era capitato. Cosí la notizia si diffuse, tanto che Gesú non poteva piú entrare publicamente in una cittá. Se ne stava allora fuori, in luoghi isolati; ma la gente veniva ugualmente da lui da ogni parte.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: O Signore, tu hai detto: “O voi tutti che siete affaticati e stanchi, venite a me e io vi ristoreró”: ascolta la preghiera che con fiducia ti rivolge questa tua Comunitá.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci ,o Signore

· Per la santa Chiesa di Dio: accolga i deboli e i peccatori con la stessa misericordia di Cristo, preghiamo:

· Per coloro che la malattia, la vecchiaia o la condizione sociale emargina dal vivere insieme ai propri fratelli: trovino nella parola di Gesú e nella caritá dei cristiani la speranza di una vita migliore e la forza di non disperare,preghiamo:

· Per la societá civile: affronti con impegno e risolva con responsabilitá e col cuore i problemi degli emarginati, dei poveri e dei deboli, preghiamo:

· Per i giovani e per le opere caritative: possano sempre piú impegnarsi onestamente per i bisogni di tante persone povere ed emarginate, preghiamo:

C. O Signore Gesú, tu hai preso su di te i nostri peccati e ti sei caricato le nostre miserie, aiutaci a condividere con i fratelli piú sfortunati, il peso della sofferenza, per donare a tutti un raggio del tuo amore. Tu che sei Dio… A. AMEN

18 Febbraio 2018

I Domenica di Quaresima
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro della Génesi (9,8-15)

Dio disse a Noé e ai suoi figli: “Io stabilisco un’alleanza con voi e con tutti i vostri discendenti e con gli esseri viventi intorno a voi: uccelli, bestie selvatiche, animali domestici, quelli usciti con voi dall’arca e quelli che vivranno in futuro sulla terra. Mi impegno a questo con voi: nessun essere verrá mai piú coperto dalle acque del diluvio; esse non allagheranno mai piú la terra per distruggerla”. Dio aggiunse: “Vi dó un segno dell’alleanza che ho stabilito tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi e per tutte le loro generazioni in futuro: ho messo il mio arco tra le nubi. Sará il segno dell’impegno che ho preso verso il mondo. Quando io accumuleró nubi sopra la terra, apparirá l’arcobaleno e io mi ricorderó della promessa fatta per voi e per tutti i viventi, a qualunque specie appartengano: le acque non scateneranno piú il diluvio e non distruggeró mai piú ogni vivente“.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (3,18-22)

Cristo é morto per voi. Egli é morto una volta per sempre, per i peccati degli uomini. Era innocente, eppure é morto per i malvagi, per riportarvi a Dio. Egli é stato ucciso nel corpo, ma lo spirito di Dio l‘ha fatto risorgere. E con la forza dello Spirito egli é andato ad annunziare la salvezza anche agli spiriti imprigionati, cioé a quelli che un tempo non ubbidivano a Dio. Mentre Noé costruiva l’arca, Dio li sopportava con pazienza; ma poi solamente otto persone, otto in tutto, entrarono nell’arca e si salvarono attraverso l’acqua. Quest’acqua era un’immagine del battesimo che ora salva voi. Il battesimo non é un lavaggio del corpo, per togliere via lo sporco; é invece un’invocazione a Dio, fatta con buona coscienza. Il battesimo vi salva perché Cristo é risorto, e ora si trova in cielo. Accanto a Dio, egli regna sopra tutti gli angeli, le forze e le potenze celesti.

VANGELO

Dal vangelo secondo Marco (1,12-15)

Lo Spirito di Dio spinse Gesú nel deserto. Lá, egli rimase quaranta giorni, mentre Satana lo assaliva con le sue tentazioni. Viveva tra le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Poi Giovanni il Battezzatore fu arrestato e messo in prigione. Allora Gesú andó nella regione della Galilea e cominció a proclamare il Vangelo, il lieto messaggio che viene da Dio. Egli diceva: “Il tempo é compiuto: il regno di Dio é vicino. Cambiate vita e credete al Vangelo!“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C.: Ha inizio il cammino della santa Quaresima, tempo prezioso, per testimoniare la nostra fede. Chiediamo al Signore che ci renda docili alla sua Parola per giungere completamente trasformati alla santa Pasqua.

L.: Preghiamo insieme e diciamo: A.: Guidaci, Signore, con il tuo Spirito.

  • Perché la nostra comunitá impari a seguire Cristo maestro ed esempio in questa necessaria lotta contro Satana, e respinga tutto ció che la allontana dalla volontá del Padre, preghiamo.
  • Perché in questi quaranta giorni sappiamo trovare il tempo da dedicare alla preghiera e alla riflessione sui nostri comportamenti,preghiamo.
  • Perché in questo tempo riscopriamo l’importanza di santificare la domenica, giorno del Signore, giorno di riconciliazione con Dio e con tutti e giorno di gioiosa apertura aifratelli, preghiamo.
  • Perché ogni famiglia durante questa Quaresima apra il libro del Vangelo, crei occasioni di preghiera comune e, cordialmente, unita nella caritá, faccia di ogni casa un luogo di accoglienza fraterna, preghiamo:

C.: O Signore, che ci offri ancora un tempo per recuperare il senso della vita e riconciliarti con Te e con i fratelli, fá che tutti insieme, sulle orme di Gesú , camminiamo giorno per giorno verso la gioia pasquale. Per Cristo nostro Signore. A.: Amen.

25 Febbraio 2018

II Domenica di Quaresima
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro della Génesi (22,1-2.9.10-13.15-18)

Dio mise alla prova Abramo: Lo chiamó: “Abramo!“ Egli rispose: “Eccomi!“ Dio gli disse: “Prendi il tuo figlio Isacco, il tuo unico figlio, che tu ami molto, e vá nel territorio di Moria. Lá, sul monte che io ti indicheró, lo offrirai a me in sacrificio“. La mattina seguente di buon’ora Abramo spaccó la legna per il sacrificio e la caricó sull’asino. Prese con sé Isacco e due servi, e si avviarono presso il posto che Dio aveva indicato. Quando giunsero al luogo che Dio aveva indicato, Abramo costruí un altare e preparó la legna, poi legó Isacco e lo pose sull’altare sopra la legna. Quindi allungó la mano e afferró il coltello per sgozzare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamó dal cielo: “Abramo, Abramo!“ “Eccomi!“ gli rispose Abramo. E l’angelo: “Non colpire il ragazzo. Non fargli alcun male! Ora ho la prova che tu ubbidisci a Dio, perché non gli hai rifiutato il tuo unico figlio“. Abramo alzó gli occhi, guardó attorno e vide dietro di lui un montone impigliato per le corna in un cespuglio. Andó a prenderlo e lo offrí in sacrificio al posto di suo figlio. Dal cielo l’angelo del Signore chiamó Abramo per la seconda volta e gli disse: “Cosí parla il Signore: poiché ti sei comportato cosí bene verso di me, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, giuro su me stesso: io ti benediró in modo straordinario e renderó i tuoi discendenti numerosi come le stelle del cielo, come i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. E per mezzo dei tuoi discendenti si diranno benedetti tutti i popoli della terra, perché tu hai ubbidito alla mia parola“.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Pietro apostolo ai Romani (8,31-34)

Carissimi, se Dio é per noi, chi sará contro di noi? Dio non ha risparmiato il proprio Figlio;  ma lo ha dato per tutti noi; perció, come potrebbe non darci ogni cosa insieme con lui? E chi potrá mai accusare quelli che Dio ha scelti? Nessuno, perché Dio li ha perdonati. Chi allora potrá condannarli? Nessuno, perché Gesú Cristo é morto. Anzi, egli é risuscitato, e ora si trova accanto a Dio, dove sostiene la nostra causa. Chi ci separerá dall’amore di Cristo? Sará forse il dolore o l’angoscia? La persecuzione o la fame o la miseria? I pericoli o la morte violenta? Ma in tutte queste cose noi otteniamo la piú completa vittoria, grazie a colui che ci ha amati. Io sono sicuro che né morte né vita, né angeli né altre autoritá o potenza celeste, né il presente né l’avvenire, né forze del cielo né forze della terra, niente e nessuno ci potrá strappare da quell’amore che Dio ci ha rivelato in Cristo Gesú, nostro Signore.

VANGELO

Dal vangelo secondo Marco (9,2-10)

Gesú prese con sé tre discepoli, Pietro, Giacomo, e Giovanni, e li portó su un alto monte, in un luogo dove non c’era nessuno. Lá, di fronte a loro, Gesú cambió d’aspetto: i suoi abiti diventarono splendenti  e bianchissimi. Nessuno a questo mondo avrebbe mai potuto farli diventare cosí bianchi a forza di lavarli. Poi i discepoli videro anche il profeta Elia e Mosé: stavano accanto a Gesú e parlavano con lui. Allora Pietro cominció a parlare e disse a Gesú:
“Maestro! È bello per noi stare qui! Prepareremo tre tende: una per te, una per Mosé  e una per Elia“. Parlava cosí, perché non sapeva che cosa dire. Infatti erano spaventati. Poi apparve una nuvola che li avvolse con la sua ombra, e dalla nuvola si fece sentire una voce: “Questo é il Figlio mio, che io amo. Ascoltatelo“. I discepoli si guardarono subito attorno, ma non videro piú nessuno: con loro c’era solo Gesú. Mentre scendevano dal monte, Gesú ordinó di non raccontare a nessuno quel che avevano visto, prima che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. I discepoli ubbidirono a quest’ordine, ma discutevano tra loro che cosa Gesú volesse dire con le parole: “risorgere dai morti“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C.: O Dio, che, nella gloriosa trasfigurazione del Cristo Signore, hai preannunziato la nostra adozione a figli, fá che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio e ti preghiamo degnamente.

L.: Preghiamo insieme e diciamo: A.: Fai splendere su di noi la gloria del tuo volto, Signore.

  • Padre misericordioso, che in Cristo tua parola vivente ci hai rivelato la luce della tua veritá, fá che la tua Chiesa e in modo particolare la nostra Comunitá, si lasci guidare dallo Spirito per essere luce di salvezza per tutti, preghiamo.
  • Dio giusto e santo, che hai chiamato l’umanitá all’ascolto della tua parola, donaci la sapienza dello Spirito perché possiamo diventare veri discepoli del tuo Figlio, che ascoltano e mettono in pratica i suoi insegnamenti, preghiamo.
  • Dio di consolazione, che prima della croce hai mostrato la gloria del tuo Figlio agli apostoli paurosi, dona anche a noi conforto nelle prove della vita, preghiamo.
  • Per quanti sono vicini alla morte, perché illuminati e guidati dalla speranza nell’immortalitá futura, si aprano alla contemplazione del volto di Cristo, trasfigurato nella gloria, preghiamo.

C.: Ascolta la nostra preghiera o Padre, e manda anche  su di noi la luce della santa montagna, affinché siamo pienamente  somiglianti al Cristo tuo Figlio, attraverso il quale tu ci hai mostrato la splendente immagine del tuo volto. Per Cristo nostro Signore... A.: Amen.

4 Marzo 2018

III Domenica di Quaresima
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro dell´Èsodo (20,1-17)

Queste sono le parole che Dio pronunzió: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dall´Egitto, dove tu eri schiavo. Non avere altro Dio fuori che me. Non fabbricarti nessun idolo e non farti nessuna immagine su quello che è nel cielo, sulla terra e nelle acque sotto la terra. Non devi adorare né rendere culto a cose di questo genere. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio e non sopporto di avere rivali, punisco la colpa di chi mi offende, anche sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione; al contrario tratto con benevolenza per migliaia di generazioni chi mi ama e chi ubbidisce ai miei ordini. Non usare il nome del Signore, tuo Dio, per scopi vani, perché io, il Signore, puniró chi abusa del mio nome. Ricordati di consacrarmi il giorno del sabato: hai sei giorni per fare ogni tipo del tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato consacrato al Signore, tuo Dio: in esso non farai nessun lavoro: né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame e neppure il forestiero che abita presso di te. E farai cosí perché io, il Signore, ho fatto in sei giorni il cielo, la terra e il mare e tutto quel che contengono, ma poi mi sono riposato il settimo giorno; per questo ho benedetto il giorno del sabato e voglio che sia consacrato a me. Onora tuo padre e tua madre, perché tu possa vivere a lungo nella terra che io, il Signore tuo Dio, ti do. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non testimoniare il falso contro nessuno. Non desiderare quel che appartiene a un altro: né la sua casa, né sua moglie, né il suo schiavo, né il suo bue, né il suo asino”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1,22-25)

Carissimi, che cosa hanno da dire i sapienti, gli studiosi, gli esperti in dibattiti culturali? Dio ha ridotto a pazzia la sapienza di questo mondo. Gli uomini, con tutto il loro sapere, non sono stati capaci di conoscere Dio e la sua sapienza. Perció Dio ha deciso di salvare quelli che credono, mediante questo annunzio di salvezza che sembra una pazzia. Gli Ebrei infatti vorrebbero miracoli, e i non Ebrei si fidono solo alla ragione. Noi invece annunziamo Cristo crocifisso, e per gli Ebrei questo messaggio è offensivo, mentre per gli altri è assurdo. Ma per quelli che Dio ha chiamati, siano essi Ebrei o no, Cristo è potenza e sapienza di Dio. Perché la pazzia di Dio è piú sapiente della sapienza degli uomini, e la debolezza di Dio è piú forte della forza degli uomini.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (2,13-25)

La festa ebraica della Pasqua si avvicinava, e Gesú salí a Gerusalemme. Nel cortile del tempio trovó i mercanti che vendevano buoi, pecore e colombe. C´erano anche i cambiamonete seduti dietro ai loro banchi. Allora Gesú fece una frusta di cordicelle, scacció tutti dal tempio, con le pecore e i buoi, rovesció i tavoli dei cambiamonete spargendo a terra i loro soldi. Poi si rivolse ai venditori di colombe e disse: “Portate via di qua questa roba! Non riducete a un mercato la casa di mio Padre!. Allora i suoi discepoli ricordarono la parola della Bibbia che dice: l´amore per la tua casa è come un fuoco che mi consuma. Intervennero alcuni capi Ebrei e domandarono a Gesú: Dacci una prova che hai l´autoritá di fare queste cose. Gesú rispose: Distruggete questo tempio! In tre giorni lo faró risorgere. Quelli replicarono: Ci sono voluti quarantasei anni per costruirlo, questo tempio, e tu in tre giorni lo farai risorgere? Ma Gesú parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo, e credettero alle parole della Bibbia e a quelle di Gesú. Gesú rimase a Gerusalemme durante le feste della Pasqua. Molti videro i miracoli che faceva e credettero in lui. Ma Gesú non si fidava di loro perché li conosceva tutti: non aveva bisogno di informazioni, perché sapeva benissimo che cosa c´è nel cuore di ogni uomo.

PREGHIERA DEI FEDELI

C.: Il luogo dove Dio abita e dove lo si puó adorare non è tanto il tempio fatto di mattoni, ma è Cristo, il Signore risorto. Egli infatti è il nuovo tempio. In lui innalziamo al Padre la nostra preghiera umile e fervorosa.

L.: Preghiamo insieme e diciamo: A.: Donaci, Signore, la tua sapienza.

  • Per la Chiesa: perché sempre piú chiaramente si manifesti come luogo di riconciliazione, del servizio fraterno e del servizio liturgico reso a Dio in spirito e veritá, preghiamo.
  • Per i popoli e gli individui schiacciati da ogni forma di violenza, perché quanti credono nella parola liberatrice di Dio, li aiutino a ritrovare dignitá, giustizia e pace, preghiamo.
  • Per tutti i cristiani, perché la volontá di Dio, manifestata nei comandamenti, sia accolta e stimata come liberazione e condizione indispensabile per una vita di fraternitá e di unione tra i popoli, preghiamo.
  • Per noi qui presenti e per tutta la nostra Comunitá, perché siamo attirati dalla forza di Cristo crocifisso, sapienza del Padre che ci salva, preghiamo.

C.: Dio sapiente e misericordioso, come seguaci di Cristo, tuo Figlio,  mettici sulla strada di un sincero ritorno a te e di un amore cordiale e fraterno tra di noi. Per Cristo nostro Signore... A.: Amen.

11 Marzo 2018

IV Domenica di Quaresima (Domenica Laetare)
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal secondo libro delle Cronache  (36,14-16. 19-23)

I capi dei sacerdoti e del popolo commisero infedeltá su infedeltá, seguirono i culti indegni degli altri popoli. Non rispettarono la santitá del tempio che il Signore si era scelto a Gerusalemme. A piú riprese, per mezzo dei suoi messaggeri, il Signore, Dio dei loro padri, mandó ad essi avvertimenti, perché amava il suo popolo e il suo tempio. Ma gli Israeliti derisero i suoi messaggeri, non presero sul serio le sue parole e si beffarono dei suoi profeti, finché l´indignazione del Signore contro il suo popolo fu tanta che non ci fu piú rimedio. Allora il Signore mandó contro di loro il re di Babilonia e li abbandonó tutti in suo potere. I soldati furono uccisi perfino dentro al tempio; non furono risparmiati né i giovani,  né le ragazze, né gli anziani, né i moribondi. Nel tempio i Babilonesi presero tutto, portarono a Babilonia i tesori del tempio, della reggia e di tutti i ministri. Poi incendiarono il tempio, abbatterono le mura di Gerusalemme, bruciarono tutti gli edifici e distrussero ogni cosa di valore. I sopravissuti al massacro furono deportati a Babilonia. Rimasero schiavi del re e dei suoi successori fino a quando sorse l´impero persiano. In questo modo si realizzó la parola del Signore annunziata dal profeta Geremia: “ La terra sará abbandonata per settant´anni, per compensare tutti gli anni di riposo che non sono stati osservati”. Nel primo anno del regno di Ciro, re di Persia, il Signore realizzó quel che aveva annunziato per bocca del profeta Geremia. Egli mosse dunque lo spirito di Ciro a diffondere in tutto il suo regno, a voce e per scritto, questo editto: “Cosí decreta Ciro re di Persia: Il Signore, re del cielo, ha dato in mio potere tutti i regni della terra e mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, cittá della Giudea. Perció tutti quelli che appartengono al suo popolo possono partire e il Signore, loro Dio, li accompagni”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (2,4-10)

Carissimi, la misericordia di Dio è immensa; grande è l´amore che egli ha manifestato verso di noi. Ricordate! È  per grazia di Dio che siete stati salvati: infatti, a causa dei nostri peccati, noi eravamo senza vita, ed egli ci ha fatto rivivere insieme con Cristo. Uniti a Gesú Cristo, Dio ci ha risuscitati e ci ha portati nel suo regno per farci regnare con lui. Cosí egli è stato buono verso di noi, per mezzo di Gesú Cristo, e cosí ha voluto mostrare anche a quelli che verranno, quanto ricca e generosa è la sua grazia. Ricordate, è per grazia di Dio che siete stati salvati, per mezzo della fede. La salvezza non viene da voi, ma è un dono di Dio; non è il risultato dei vostri sforzi. Dunque nessuno puó vantarsene, perché è Dio che ci ha fatti. Egli ci ha creati e uniti a Cristo Gesú, per farci compiere nella vita, quelle opere che egli ha preparato fin da principio.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (3, 14-21)

Gesú disse a Nicodèmo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perché chi crede in lui non muoia, ma abbia vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede nel Figlio non è condannato. Chi non crede, invece è giá condannato, perché non ha creduto nell´unico Figlio di Dio. E questo è il motivo della loro condanna: che la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché fanno il male. Chi fa il male odia la luce e ne sta lontano, perché la luce non faccia conoscere le sue opere a tutti. Invece chi ubbidisce alla veritá viene verso la luce, perché la luce faccia vedere a tutti che le sue opere sono compiute con l´aiuto di Dio”.

PREGHIERA DEI FEDELI

C.: L´avvicinarsi della Pasqua ci spinge ad intensificare il nostro impegno di conversione e di fraterna caritá; imploriamo Dio, perché ci aiuti a camminare per questa strada.

L.: Preghiamo insieme e diciamo: A.: Rinnovaci, o Padre, a immagine del tuo Figlio.

  • Per la santa Chiesa, perché in ogni suo gesto, parola ed opera annunzi l´immenso amore del Padre verso tutti, amore che si é manifestato mandando il suo Figlio per la nostra salvezza. Preghiamo.
  • Per quanti sentono il peso del loro peccato e vivono nella paura di fallire la loro vita, perché non disperino della misericordia di Dio, manifestata in Cristo.Preghiamo.
  • Per quanti sono perseguitati a causa della fede e della giustizia, perché dalla croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell´amore sull´odio e del bene sul male. Preghiamo.
  • Perché ciascuno di noi, attento alle situazioni dei fratelli che soffrono, porti ad essi la sua presenza, il suo aiuto, e il suo amore. Preghiamo.

C.: O Padre, che hai cura dei deboli, rivolgi il tuo sguardo misericordioso su quanti aspettano il tuo aiuto, affinché possano innalzare a te, la preghiera della riconoscenza e della lode. Per Cristo nostro Signore... A.: Amen.

18 Marzo 2018

V Domenica di Quaresima
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Geremia (31,31-34)

Il Signore dice: “Verranno giorni quando io concluderó una nuova alleanza con il popolo d´Israele e con il popolo di Giuda. Questa alleanza non sará come quella che ho concluso con i loro antenati, quando li ho presi per mano per farli uscire dall´Egitto. Essi hanno rotto quell´alleanza, ma io ho continuato ad essere il loro Signore. Questa è l´alleanza che io concluderó con il popolo d´Israele dopo quei giorni: Io metteró la mia legge dentro di loro e la scriveró nel loro cuore. Allora io saró il loro Dio ed esse saranno il mio popolo. Nessuno dovrá piú insegnare agli altri o dire al fratello: Cerca di conoscere il Signore. Perché mi conosceranno tutti, dal piú piccolo fino al piú grande. Io perdoneró le loro colpe e non mi ricorderó piú dei loro peccati. Io, il Signore, lo prometto solennemente”.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera agli Ebrei (5,7-9)

Carissimi, durante la vita terrena, Gesú si rivolse a Dio che poteva salvarlo dalla morte, offrendo preghiere e suppliche accompagnati da forti grida e lacrime. E poiché Gesú era stato fedele a lui, Dio lo ascoltó. Benché fosse Figlio di Dio, tuttavia imparó l´ubbidienza da quel che dovette patire. Dopo essere stato perfetto, egli è diventato causa di salvezza eterna per tutti quelli che gli ubbidiscono.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (12,20-33)

Fra quelli che erano andati a Gerusalemme per fare la festa c´erano alcuni Greci. Essi si avvicinarono a Filippo (che era di Betsáida, cittá della Galilea) e gli dissero: “Signore, vogliamo conoscere Gesú”. Filippo lo disse ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesú. Gesú rispose: “L´ora è venuta. Il Figlio dell´uomo sta per essere innalzato alla gloria. Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, non porta frutto. Se muore, invece, porta molto frutto. Ve l´assicuro. Chi ama la propria vita la perderá. Chi è pronto a perdere la propria vita in questo mondo, la conserverá per la vita eterna. Se uno mi vuole servire mi segua, e dove sono io ci saranno anche quelli che mi servono. E chi serve me, sará onorato dal Padre mio”. Gesú disse ancora: “Sono profondamente turbato. Che devo fare? Dire al Padre: fammi evitare questa prova? Ma è proprio per questo che sono venuto. Padre, glorifica il tuo nome!”. Allora una voce disse dal cielo: “L´ho glorificato, e lo glorificheró ancora”. La gente sentí e alcuni dissero: “è un tuono”. Altri dicevano: “No, è un angelo che gli ha parlato”. Gesú rispose: “Quella voce non era per me, ma per voi. Ora comincia il giudizio per questo mondo: ora il demonio, il capo di questo mondo, sta per essere buttato fuori. E quando saró innalzato dalla terra, attireró a me tutti gli uomini”. Gesú diceva: “Quando saró innalzato” per far capire che sarebbe morto su una croce.

PREGHIERA DEI FEDELI

C.: Chiediamo a Dio di sostenere con la forza del suo Spirito il nostro cammino di conversione e di estendere i suoi doni a tutti gli uomini.

L.: Preghiamo insieme e diciamo: A.: Signore, che ami la vita, ascoltaci.

  • Per la Chiesa, comunitá della nuova alleanza, perché attraverso la celebrazione della Pasqua, viva unita sempre piú intimamente al suo Maestro e Signore,preghiamo:
  • Per tutti i popoli della terra, perché, illuminati dalla sapienza dello Spirito, riconoscano in Cristo l´inviato del Padre e siano radunati nell´unica Chiesa, preghiamo:
  • Per quelli che hanno posto la loro vita al servizio di Cristo e dei fratelli, perché sappiano morire a se stessi, come il chicco del grano, per dare frutto, ed essere cosí glorificati con Cristo, preghiamo:
  • Perché, spezzando tra noi il pane della vita eterna, impariamo a condividere il frutto del nostro lavoro, con animo fraterno e ospitale, preghiamo:

C.: Colma delle tue benedizioni, Signore, questo tuo popolo, che cammina verso la Pasqua: tu che lo provvedi del pane quotidiano, fá  che non si stanchi mai di saziarsi del pane vivo disceso dal cielo, Gesú Cristo, tuo Figlio che vive e regna nei secoli dei secoli. A.: Amen.