Letture della Domenica

20 Ottobre 2019

 

XXIX Domenica T.O.

 

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL LIBRO DELL‘ÈSODO (17,8-13)

A Refidim vennero gli Amaleciti e attaccarono gli Israeliti. Mosé disse a Giosué: “Scegli tra noi alcuni uomini e va a combattere contro gli Amaleciti. Domani io staró sulla cima di quel colle e terró in mano il bastone che Dio mi ha dato“. Giosué fece come gli aveva ordinato Mosé. Egli andó a combattere contro gli Amaleciti, mentre Mosé, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosé alzava il braccio, Israele era il piú forte; ma quando lo lasciava cadere, vincevano gli Amaleciti. Le braccia di Mosé diventavano sempre piú stanche. Allora Aronne e Cur portarono una pietra per far sedere Mosé. Egli si sedette. Aronne e Cur, uno a destra e l´altro a sinistra, tenevano sollevate le sue braccia: in questo modo rimasero alzate fino al tramonto del sole. Cosí Giosué sconfisse gli Amaleciti.

SECONDA LETTURA

DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO A TIMÓTEO (3,14-4,2)

Carissimo, rimani fermo, fedele alla veritá che hai imparato e della quale sei pienamente convinto. Ricorda da chi l´hai imparata. Tu conosci la sacra Bibbia giá da quando eri bambino: essa puó darti la saggezza che conduce alla salvezza, per mezzo della fede in Cristo Gesú. Tutto ció che é scritto nella Bibbia é ispirato da Dio, e quindi é utile per insegnare la veritá, per convincere, per correggere gli errori ed educare a vivere in modo giusto. E cosí ogni uomo di Dio puó essere perfettamente pronto, ben preparato a compiere ogni opera buona. Davanti a Dio e davanti a Cristo Gesú che si manifesterá come re, quando verrá a giudicare i vivi e i morti, voglio farti una raccomandazione: predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda e incoraggia, usando tutta la tua pazienza e la tua capacitá d´insegnare. Perché ci sará un tempo nel quale gli uomini non vorranno piú ascoltare la sana dottrina, ma seguiranno le loro voglie: si procureranno molti nuovi maestri, i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare. Non daranno piú ascolto alla veritá e andranno dietro alle favole. Tu peró sta‘ sempre in guardia, sopporta le sofferenze, continua il tuo lavoro di predicatore del vangelo, porta a termine il tuo impegno a servizio di Dio.

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO LUCA (18,1-8)

Gesú raccontó una parabola per insegnare ai discepoli che bisogna pregare sempre, senza stancarsi mai. Disse: “C´era una volta in una cittá un giudice che non rispettava nessuno: né Dio né gli uomini. Nella stessa cittá viveva anche una vedova. Essa andava sempre da quel giudice e gli chiedeva: <Fammi giustizia contro il mio avversario>.  Per un pó di tempo il giudice non volle intervenire, ma alla fine pensó: <Di Dio non me ne importa niente e degli uomini non me ne curo: tuttavia faró giustizia a questa vedova perché mi dá ai nervi . Cosí non verrá piú a stancarmi con le sue richieste>“. Poi il Signore continuó: “Fate bene attenzione a ció che ha detto quel giudice ingiusto; se fa cosí lui, volete che Dio non faccia giustizia ai suoi figli che lo invocano giorno e notte? Tarderá ad aiutarli? Vi assicuro che Dio fará loro giustizia, e molto presto! Ma quando il figlio dell´uomo tornerá sulla terra troverá ancora fede?“      

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre onnipotente, che vuole la salvezza di tutti e li chiama in Gesú Cristo alla pienezza della veritá  e dell´amore.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, Signore, salvezza delle genti.

· Perché la Chiesa corrisponda alla missione di portare il Vangelo a quanti non conoscono ancora Gesú Cristo, unico Salvatore dell'Umanitá, preghiamo:
· Perché i missionari e tutti coloro che annunziano il Vangelo, abbiano la consapevolezza che seguire Cristo vuol dire amare i fratelli anche a rischio della vita, preghiamo:
· Perché, a cominciare dalle famiglie cristiane, ognuno senta la responsabilitá di favorire il sorgere e il maturare di vocazioni missionarie, sacerdotali, religiose e laicali, preghiamo:
· Perché i giovani, afferrati da Cristo, siano i protagonisti della nuova
evangelizzazzione tra i coetanei, preghiamo:
· Perché la nostra comunitá conservi uno spirito missionario e sappia amare, lavorare e sacrificarsi per le missioni del 3° mondo, preghiamo:

C: Ascolta, o Padre la nostra preghiera, e custodisci in noi i doni del tuo Spirito: fá che ogni persona umana conosca te, unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesú Cristo, tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. A: Amen.

27 Ottobre 2019

XXX Domenica T.O.

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL LIBRO DEL SIRÁCIDE (35,12-14.16-18)

Non cercare di corrompere Dio con i tuoi doni, perché non accetterá, e se gli offri quel che hai rubato, non crederti al sicuro perché il Signore é giudice e non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai potenti; Dio non fa preferenze a danno del povero, anzi ascolta la preghiera di chi é trattato ingiustamente. Egli fa attenzione all´orfano che lo invoca e alla vedova che si sfoga nel pianto. Si, le lacrime le rigano il volto ma il suo grido va contro chi la tratta male. Se aiuti il tuo vicino, Dio ti accoglie volentieri e la tua invocazione arriva fino al cielo. Anche la preghiera di un povero va oltre le nuvole, si ferma solo quando arriva fino a Dio e continua ad agire finché l´Altissimo non interviene, mettendosi dalla parte dei poveri e facendo giustizia.

SECONDA LETTURA

DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO A TIMÓTEO (4,6-8.16-18)

Carissimo, quanto a me, ormai é giunta l´ora di offrire la mia vita come sacrificio a Dio. È il momento di iniziare il mio ultimo viaggio. Ho combattuto la buona battaglia, sono arrivato fino al termine della mia corsa e ho conservato la fede. Ora mi aspetta il premio della vittoria: il Signore, che é giudice giusto, mi consegnerá la corona di uomo giusto. Nell´ultimo giorno egli la consegnerá non solo a me, ma anche a tutti quelli che aspettano con amore il momento del suo ritorno. La prima volta che dovevo difendermi in tribunale, nessuno mi é rimasto vicino. Mi hanno abbandonato tutti. Dio non voglia tenere conto! Peró il Signore é rimasto con me e mi ha dato la forza: di modo che, anche in quella occasione, io ho potuto annunciare il suo messaggio e farlo ascoltare a tutti quelli che non conoscono Dio. Allora il Signore mi ha liberato dal pericolo estremo. Egli mi libererá ancora da ogni male e mi salverá per farmi entrare nel suo regno eterno. A lui la gloria, per sempre!

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO LUCA (18,9-14)

Gesú disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: "Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo". Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore". Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato".        

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Lo Spirito di Gesú prega insieme a noi: affidiamoci alla sua ispirazione e innalziamo al Padre la nostra preghiera.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Esaudisci il tuo popolo, Signore.

· Affinché la Chiesa, con la parola e con la vita, annunzi a tutti, Gesú Cristo, come unico Salvatore del mondo, preghiamo:

· Affinché coloro che sono emarginati dalla societá trovino nei cristiani attenzione fraterna e solidarietá autentica, preghiamo:

· Affinché la nostra Comunitá, come l´agente delle tasse del Vangelo, prenda coscienza della sua miseria e preghi con cuore umile e pentito, per ottenere la misericordia di Dio, preghiamo:

· Affinché noi qui presenti non ci permettiamo mai di giudicare o di disprezzare il prossimo, ma cerchiamo di amarlo e di aiutarlo, preghiamo:

C: Signore, che ascolti la preghiera dei tuoi figli, fá che ti sentiamo vicino nella vita quotidiana. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

1° Novembre 2019

FESTA DI TUTTI I SANTI

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE DI S. GIOVANNI APOSTOLO (7,2-4.9-14)

Dall´oriente apparve un angelo. Aveva in mano il sigillo del Dio vivente. Egli gridó con voce potente ai quattro angeli, ai quali Dio aveva dato il potere di devastare la terra e il mare: ”Non devastate né la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato in fronte i servi del nostro Dio”. Poi udii quanti erano i segnati: erano 144.000, da ognuna delle tribú di Israele. Dopo vidi ancora una grande folla di persone di ogni nazione, popolo, tribú e lingua che nessuno riusciva a contare. Stavano di fronte al trono e all´Agnello. Vestiti di tuniche bianche e tenendo rami di palma in mano gridavano a gran voce: ”La salvezza appartiene al nostro Dio, a Lui che siede sul trono, e all´Agnello”. Tutti gli angeli che stavano in piedi attorno al trono, agli anziani e ai quattro esseri viventi, si inginocchiarono di fronte al trono con la faccia a terra, e adorarono Dio dicendo: ”Amen! Al nostro Dio, la lode, la gloria e la sapienza, la riconoscenza e l´onore, il potere e la forza per sempre! Amen”. Uno degli anziani mi domandó: ”Chi sono queste persone vestite di bianco, e di dove vengono?” Io risposi: ”Tu lo sai meglio di me, Signore”. E lui: ”Sono quelli che vengono dalla grande persecuzione. Hanno lavato le loro tuniche, purificandole con il sangue dell´Agnello”.

SECONDA LETTURA

DALLA PRIMA LETTERA DI SAN GIOVANNI APOSTOLO (3,1-3)

Carissimi, vedete come ci ha voluto bene il Padre! Egli ci ha chiamati a essere suoi figli. E noi lo siamo davvero. Perció il mondo non ci capisce. Il mondo non ha capito neppure Gesú, miei cari. Ora siamo figli di Dio, ma quello che saremo, ancora non si vede. Quando, peró, Gesú ritornerá, saremo simili a Lui, perché lo vedremo come è realmente. Come Cristo è puro, tutti quelli che fondano in Lui la loro speranza, si purificano dal male.

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO MATTEO (5,1-12a)

Vedendo che c´era tanta gente, Gesú salí verso il monte. Si sedette, i suoi discepoli si avvicinarono a Lui ed egli cominció ad istruirli con queste parole: ”Beati quelli che sono poveri di fronte a Dio: Dio dará loro il suo regno. Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerá. Beati quelli che non sono violenti: Dio dará loro il Paradiso. Beati quelli che desiderano ardentemente quello che Dio vuole: Dio esaudirá i loro desideri. Beati quelli che hanno compassione degli altri: Dio avrá compassione di loro. Beati quelli che sono puri di cuore: essi vedranno Dio. Beati quelli che diffondono la pace: Dio li accoglierá come suoi figli. Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontá di Dio: Dio dará loro il suo regno. Beati siete voi, quando vi insultano e vi perseguitano, quando dicono falsitá e calunnie contro di voi, perché avete creduto in me: siate lieti e contenti, perché Dio vi ha preparato in cielo una grande ricompensa.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Una moltitudine immensa di Santi oggi ci sostiene, mentre eleviamo a Dio Padre le nostre preghiere per tutte le necessitá dell´umanitá. 

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore.

· Perché tutti i battezzati compiano l´opera della loro santificazione, nell'amore verso Dio e verso il prossimo, preghiamo:

· Perché tutti i governanti lavorino per la giustizia e la pace, e vedano i loro sforzi coronati da successo, preghiamo:

· Perché quelli che piangono, siano consolati; quelli che hanno fame e sete di giustizia, siano saziati e i misericordiosi ottengano misericordia, preghiamo:

· Perché noi, per l´intercessione di Maria, regina di tutti i santi, domandiamo a Dio la conversione dei peccatori e l´accoglienza dei  nostri fratelli defunti nella casa del Padre, preghiamo:

C: Padre, la tua mano protegga, purifichi e sostenga noi tuoi figli che ti preghiamo; confortati dal tuo amore nella vita presente, possiamo camminare sempre col pensiero rivolto anche ai beni futuri. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

3 Novembre 2019

XXXI Domenica T.O.

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA (11,23-12,2)

Tutto il mondo davanti a Te, o Dio, é niente; é come una manciata di farina che fá appena inclinare un piatto della bilancia, é come una goccia di rugiada che al mattino si posa sulla terra. Tu hai compassione di tutti, perché puoi tutto. Tu chiudi un occhio sulle colpe degli uomini perché vuoi che cambino vita. Tu ami tutte le cose esistenti e niente di ció che hai fatto ti dispiace, perché tutto é frutto del tuo amore. Una cosa come potrebbe esistere, se tu non la vuoi? Come potrebbe continuare a esserci se tu, dopo averla chiamata, non la tieni in vita? Sí, tu hai compassione di tutte le cose, perché tutte sono tue e il tuo soffio le avvolge e le penetra, o Signore che ami la vita. A poco a poco tu correggi chi sbaglia, tu lo avverti e gli fai comprendere le sue colpe e lo porti a rinunziare alla cattiveria e a fidarsi completamente di te, o Signore.

SECONDA LETTURA

DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICÉSI (1,11-2,2)

Carissimi, io prego continuamente per voi, domandando a Dio che vi faccia degni della vita alla quale egli vi chiama. Gli domando che, con la sua potenza, egli vi aiuti a realizzare i vostri desideri di fare il bene e renda perfette le opere che nascono dalla vostra fede. Cosí darete gloria al nome di Gesú nostro Signore, e voi stessi sarete glorificati da lui. Questo è un dono che viene dal nostro Dio e dal Signore nostro Gesú Cristo. Carissimi, per ció che riguarda il ritorno del nostro Signore Gesú Cristo e il nostro incontro con lui, vi raccomando una cosa: non lasciatevi confondere le idee tanto facilmente. Non mettetevi in agitazione se qualcuno dice che il giorno del Signore é ormai presente, o afferma di averlo saputo per mezzo di una rivelazione, o da qualche discorso, oppure da una lettera che fanno passare come mia. Non lasciatevi imbrogliare da nessuno.

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO LUCA (19,1-10)

Gesú entró nella cittá di Gérico e la stava attraversando. Qui viveva un certo Zaccheo. Era un capo degli agenti delle tasse ed era molto ricco. Desiderava peró vedere chi fosse Gesú, ma non ci riusciva: c´era troppa gente attorno a Gesú e lui era troppo piccolo di statura. Allora corse un pó avanti e si arrampicó sopra un albero in un punto dove Gesú doveva passare: sperava cosí di poterlo vedere. Quando arrivó in quel punto, Gesú guardó in alto e disse a Zaccheo: “Scendi in fretta, perché oggi devo fermarmi a casa tua!“. Zaccheo scese subito dall´albero e con grande gioia accolse Gesú in casa sua. I presenti vedendo queste cose si misero a mormorare contro Gesú. Dicevano: “È andato ad alloggiare da uno strozzino“. Zaccheo invece, stando davanti al Signore, gli disse: „Maestro, la metá dei miei beni la dó ai poveri e se ho rubato a qualcuno, gli rendo quel che gli ho preso quattro volte tanto“. Allora Gesú disse a Zaccheo: „Oggi la salvezza é entrata in questa casa. Anche tu sei un discendente di Abramo. Sappiate che il Figlio dell´uomo é venuto proprio a cercare e a salvare quelli che erano perduti“.         

PREGHIERA DEI FEDELI

C: La Parola che abbiamo ascoltato, diventa ora preghiera, per chiedere al Signore il dono della conversione e della salvezza.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Donaci, Signore, un cuore nuovo.

· Per la Chiesa, perché sia comunitá d'amore e di perdono, aperta e comprensiva come lo é il suo Maestro e Signore, preghiamo:

· Per l´umanitá divisa tra chi gode ogni benessere e chi soffre la fame, perché si realizzi maggiore giustizia e uguaglianza, preghiamo:

· Per chi é nell´abbondanza, perché sappia condividere con i bisognosi quanto Dio gli ha dato, preghiamo:

· Per noi qui riuniti, affinché come ha fatto Zaccheo, anche noi possiamo incontrare Gesú, e nel suo nome, aprire agli altri il nostro cuore e le nostre mani preghiamo:

C: Signore Gesú, che sei venuto a cercare chi era perduto, aiutaci a mettere in pratica il tuo esempio, perché anche in noi entri la tua salvezza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A: Amen.

10 Novembre 2019

XXXII Domenica T.O.

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL SECONDO LIBRO DEI MACCABÉI (7,1-2. 9-14)

In quei giorni capitó anche quest´altro fatto. Furono arrestati sette fratelli insieme con la loro madre. Il re voleva costringerli a mangiare la carne di maiale, che era proibita dalla legge di Mosé. Perció li fece picchiare e frustare. Ma uno di loro si fece avanti e disse a nome di tutti: “Che cosa ti aspetti, o che cosa vuoi sapere da noi? Piuttosto che disubbidire alla legge dei nostri antenati, noi siamo pronti a morire“. Morto il primo fratello, portarono anche il secondo al supplizio. Quando ormai era all´ultimo respiro, disse: “Tu, o scellerato, ci togli dalla vita presente; ma il Re dell´universo ci fará risorgere per una vita che non finisce, dato che moriamo per le sue leggi“.

SECONDA LETTURA

DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICÉSI (2,16-3,5)

Carissimi, lo stesso grande Signore nostro Gesú Cristo e Dio, nostro Padre, che ci ha amati e generosamente ci ha dato una consolazione eterna e una buona speranza, diano conforto ai vostri cuori; vi concedano la forza di compiere e dire tutto ció che é buono. E poi, carissimi, pregate per me. Pregate perché la Parola del Signore si diffonda e sia bene accolta, come accade tra voi. Per le vostre preghiere, Dio mi liberi da certa gente cattiva e malvagia. Infatti non tutti arrivano alla fede. Ma il Signore é fedele: egli vi dará forza e vi proteggerá dal male. Il Signore mi fa avere fiducia in voi. Penso che voi fate e farete ció che io vi ho raccomandato. Il Signore conduca i vostri cuori verso l´amore di Dio e verso quella pazienza che é un dono di Cristo.

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO LUCA (20,27-38)

La setta religiosa dei sadducei insegnavano che nessuno puó risorgere dopo la morte. Alcuni di loro, perció, si fecero avanti e, per mettere in difficoltá Gesú, gli domandarono: „Maestro, Mosé ci ha lasciato questo comandamento scritto: <Se uno muore e lascia la moglie senza figli, suo fratello deve sposare la vedova e cercare di avere dei figli per quello che é morto>. Ora, c´erano sette fratelli. Il primo si sposó e morí senza lasciare figli. Anche il secondo e il terzo sposarono quella vedova senza avere figli, e cosí via tutti e sette. Tutti morirono senza lasciare figli. Poi morí anche quella donna. Ora, nel giorno della risurrezione, di chi sará moglie quella donna? Perché tutti e sette i fratelli l´hanno avuta come moglie“. Gesú rispose loro: „Solo in questa vita gli uomini e le donne sposano e sono sposati. Ma quelli che risorgeranno dai morti e saranno giudicati degni della vita futura non prenderanno piú né mogli né mariti. Essi non possono piú morire perché sono uguali agli angeli e sono figli di Dio, perché sono risorti. E‘ certo che i morti risorgono; lo afferma anche Mosé quando parla del cespuglio in fiamme. In quel punto Mosé dice che il Signore é il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. Quindi Dio é il Dio dei vivi e non dei morti, perché tutti da lui ricevono la vita“. Intervennero allora alcuni difensori della legge di Mosé e dissero: „Maestro, hai risposto molto bene“. Da quel momento nessuno aveva piú il coraggio di far domande a Gesú.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Al desiderio profondo che abbiamo di voler vivere sempre, in buona salute e felici, viene incontro il Signore, Dio dei viventi. Affidiamo perció a lui le nostre domande.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Signore della vita, ascoltaci.

· Per la Chiesa: perché annunzi con convinzione e con forza la veritá della risurrezione e semini la speranza nel cuore di tutti, specialmente nel cuore dei piú disperati e dei piú scoraggiati, preghiamo:

· Per i sofferenti, i malati, i delusi: perché attingano la loro forza dalla sofferenza di Cristo e si sentano, per primi, da lui amati, preghiamo:

· Per noi: perché l´attesa della risurrezione allarghi i nostri cuori alle dimensioni del mondo e del tempo e ci dia la forza di amare, perdonare e sacrificarci per gli altri, quando c‘é bisogno, preghiamo:

C: O Dio della vita, concedici di anticipare in terra il regno di giustizia e di pace, di veritá e di vita, che, nonostante i nostri sforzi, attendiamo come tuo dono. Per Cristo nostro Signore.
A: Amen.

 

17 Novembre 2019

XXXIII Domenica T.O.

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL LIBRO DEL PROFETA MALACHÍA (3,19-20)

Il Signore dell´universo ha dichiarato: „Nel giorno in cui io manifesteró la mia potenza, considereró questa gente come mia. Sará il mio popolo. Saró indulgente nei suoi confronti, come un padre lo é verso il figlio che lo rispetta. Allora voi vedrete di nuovo la differenza tra i giusti e i malvagi, tra quelli che servono Dio e quelli che non lo servono. Io, il Signore dell´universo, affermo che, simile a una fornace ardente, sta per arrivare il giorno in cui tutti i superbi e i malvagi saranno bruciati come paglia. Quel giorno essi saranno consumati e di loro non resterá niente. Ma per quelli che riconoscono la mia autoritá, sorgerá la mia giustizia come il sole, e i suoi raggi porteranno la guarigione. Voi sarete liberi e salterete di gioia come vitelli che escono dalla stalla.

SECONDA LETTURA

DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PAOLO AI TESSALONICÉSI (3,7-12)

Carissimi, in nome del Signore Gesú Cristo, vi dó un comando: state lontani da quelle persone che vivono una vita disordinata e vanno contro le istruzioni che hanno ricevuto da me. Voi sapete bene come dovete fare per seguire il mio esempio. Quando sono stato in mezzo a voi, io non sono rimasto in ozio: non mi sono fatto mantenere da nessuno, ma ho lavorato giorno e notte con grande fatica, perché non volevo essere un peso per nessuno. Certamente avevo qualche diritto; ma ho fatto cosí, per darvi un esempio da imitare. Infatti, quando ero con voi, vi ho dato questa regola: „Chi non vuol lavorare, non deve neanche mangiare“. Ora, sento dire che alcuni tra voi vivono in maniera sregolata: non fanno niente, anzi fanno continue sciocchezze. In nome del Signore Gesú Cristo, io ordino e raccomando a queste persone di lavorare tranquilli e di guadagnarsi da vivere. Voi altri, invece, non lasciatevi scoraggiare nel fare il bene.

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO LUCA (21,5-19)

Alcuni discepoli stavano parlando del tempio e dicevano che era molto bello per le pietre che lo formavano e per i doni offerti dai fedeli. Allora Gesú disse: “Verrá un giorno in cui tutto quello che ora vedete sará distrutto. Non rimarrá una sola pietra sull´altra“. Allora rivolsero a Gesú questa domanda: „Maestro, quando avverranno queste cose? E quale sará il segno che queste cose stanno per accadere?“. Gesú rispose: „Fate attenzione a non lasciarvi ingannare! Perché molti verranno, si presenteranno con il mio nome e diranno: <Sono io il Messia!>, oppure vi diranno: <Il tempo della fine é giunto!>. Voi peró non ascoltateli e non seguiteli! Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non abbiate paura! Fatti del genere devono avvenire prima, ma non sará subito la fine“. Poi Gesú disse loro: “I popoli combatteranno l´uno contro l´altro, e un regno contro un altro regno. Ci saranno grandi terremoti, pestilenze e carestie in molte regioni. Si vedranno fenomeni spaventosi, e dal cielo verranno segni grandiosi. Peró, prima di queste cose, vi prenderanno con violenza e vi perseguiteranno. Vi porteranno nelle loro sinagoghe e nelle loro prigioni, vi trascineranno davanti a re e governanti a causa del mio nome. Avrete allora occasione per dare testimonianza di me. Siate decisi! Non preoccupatevi di quello che dovrete dire per difendervi. Saró io a suggerirvi le parole giuste, e vi daró una sapienza tale che tutti i vostri avversari non potranno resistere e tanto meno combattere. In quel tempo, perfino i genitori, i fratelli, i parenti e gli amici vi tradiranno e faranno morire alcuni di voi. Voi sarete odiati da tutti per causa mia. Eppure, neanche un capello del vostro capo andrá perduto. Se saprete resistere sino alla fine salverete voi stessi“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Non é facile vivere sempre come vuole Dio, nostro Padre; noi ci troviamo spesso in difficoltá: chiediamo ora al Signore la forza per soddisfare le sue aspettative.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Signore, vieni in nostro aiuto.

· Per la Chiesa, perché operi nella storia annunciando che é dannoso per tutti
camminare lungo strade non tracciate da Dio, preghiamo:

· Per i governanti, perché governino i popoli secondo giustizia e li guidino sulla via della pace, preghiamo:

· Per gli scoraggiati e i delusi, perché trovino persone buone, pazienti e generose che li sostengano fraternamente, preghiamo:

· Per noi qui presenti, per coloro che non riusciamo ad amare, per i nostri cari defunti, per per tutte le persone lontane da Dio, perché tutti possiamo un giorno ritrovarci uniti nell‘amore e nella gioia del Paradiso, preghiamo:

C: O Padre, che ci hai promesso il tuo aiuto nel difficile cammino della nostra vita, concedici di essere perseveranti fino al giorno in cui tu ci accoglierai nella tua definitiva salvezza. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

24 Novembre 2019

FESTA DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Anno C 

PRIMA LETTURA

DAL SECONDO LIBRO DI SAMUÉLE (5,1-3)

In quel tempo tutte le tribú d´Israele si radunarono a Ebron e dichiararono a Davide: “Noi ci consideriamo tuoi fratelli di sangue. Giá da parecchio tempo, quando su di noi regnava ancora Saul, guidavi tu il popolo d´Israele nelle sue battaglie. Il Signore ti ha fatto la promessa che sarai tu la guida del suo popolo, sarai tu il capo d´Israele“. Allora Davide, alla presenza del Signore, concluse una alleanza con tutti i responsabili d´Israele che erano venuti da lui a Ebron. Essi lo consacrarono re d´Israele. Davide aveva trent´anni quando divenne re e regnó quarant´anni: sette anni e mezzo a Ebron sulla tribú di Giuda e trentatré a Gesuralemme su tutte le tribú d´Israele e su quella di Giuda.

SECONDA LETTURA

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI COLOSSÉSI (1,12-20)

Carissimi, il Dio invisibile si é fatto visibile in Gesú Cristo, generato dal Padre prima della creazione del mondo. Tutte le cose create, in cielo e sulla terra, sono state fatte per mezzo di Cristo, sia le cose visibili sia quelle invisibili: i poteri, le forze, le autoritá, le potenze. Tutto fu creato per mezzo di Cristo e per Cristo. Gesú Cristo é prima di tutte le cose e tiene insieme tutto l´universo. Egli é anche capo di quel Corpo che é la Chiesa, é la fonte della nuova vita, é il primo risuscitato dai morti: egli deve sempre avere il primo posto in tutti noi. Dio ha voluto essere pienamente presente in lui, e per mezzo di lui ha voluto fare di nuovo amicizia con tutte le cose, con quelle della terra e con quelle del cielo; per mezzo della sua morte in croce, Dio ha fatto pace con tutti.   

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO LUCA (23,35-43)

Quando furono arrivati sul posto detto „luogo del Cranio“, prima crocifissero Gesú e poi due malfattori: uno a destra e l´altro a sinistra di Gesú. Gesú diceva: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno“. I soldati, intanto, si divisero le vesti di Gesú, tirandole a sorte. La gente stava a guardare. I capi del popolo, invece, si facevano beffe di Gesú e gli dicevano: “Ha salvato tanti altri, ora salvi se stesso, se egli é veramente il Messia, scelto da Dio“. Anche i soldati lo schernivano: si avvicinavano a Gesú, gli davano da bere aceto e gli dicevano: “Se tu sei davvero il re dei Giudei salva te stesso!“. Sopra il capo di Gesú avevano messo un cartello con queste parole: “Quest´uomo é il re dei Giudei“. I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesú. Uno di loro, insultandolo, diceva: „Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi“. L‘altro, invece, si mise a rimproverare il suo compagno e disse: „Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio? Per noi due é giusto scontare il castigo per ció che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male“. Poi aggiunse: „Gesú, ricordati di me quando sarai nel tuo regno“. Gesú, gli rispose: „Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Cristo é il Re dell´Universo e il Signore di tutti i suoi seguaci, che noi chiamiamo Chiesa. Rivolgiamo a lui la nostra umile preghiera, perché tutto il mondo si rinnovi nell‘amore, nella giustizia e nella pace.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Signore Gesú, ascoltaci.

· Per tutti i cristiani del mondo, perché uniti a Cristo, mite Re di pace, pénsino e vivano secondo i suoi insegnamenti, preghiamo:

· Per i pastori del popolo di Dio, vescovi, sacerdoti, e coloro che esercitano un servizio nella Comunitá Cristiana, perché siano imitatori di Colui che é venuto non per essere servito, ma per servire, preghiamo:

· Per la societá in cui viviamo, perché si organizzi in modo tale da vedere in ogni persona umana, soprattutto la piú sfortunata e la piú bisognosa, il volto del Figlio di Dio, preghiamo:

· Per noi e per i fratelli e sorelle che portiamo i segni della cattiveria e del peccato, perché sappiamo affidarci a Cristo Re, e gli facciamo posto nella nostra vita, preghiamo:                                                

C: Signore Gesú, Re e Signore dell‘Universo, che sulla croce hai spezzato la catena del peccato e della morte, prendi possesso della nostra mente, dei nostri cuori e della nostra vita, per essere per sempre uniti a Te. Tu che sei Dio e vivi e regni con Dio Padre e con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. A: Amen.         

FINE DELL'ANNO LITURGICO ANNO C
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DA DOMENICA PROSSIMA 
(1° Dicembre 2019)

PRIMA DOMENICA
DI AVVENTO

INIZIA
IL NUOVO ANNO LITURGICO
     ANNO A   

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1° Dicembre 2019

I DOMENICA DI AVVENTO

Anno A 

PRIMA LETTURA

DAL LIBRO DEL PROFERA ISAIA (2,1-5).

Ecco il messaggio che Dio comunicó a Isaía: „Alla fine, il monte dove sorge il tempio del Signore sará il piú alto di tutti e dominerá i colli. Tutti i popoli si raduneranno ai suoi piedi e diranno: <Saliamo sul monte del Signore, andiamo al tempio del Dio d´Israele. Egli c´insegnerá quello che dobbiamo fare; noi impareremo come comportarci>. Egli sará il giudice delle genti e l´arbitro dei popoli. Trasformeranno le loro spade in aratri e le lance in falci. Le nazioni non saranno piú in lotta tra loro e cesseranno di prepararsi alla guerra. Ora, Israeliti, seguiamo il Signore. Egli é la nostra luce“.

SECONDA LETTURA

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI (13, 11-14)

Carissimi, voi sapete bene che viviamo in un momento particolare. È tempo di svegliarsi, perché la nostra salvezza é ora piú vicina di quando abbiamo cominciato a credere. La notte é avanzata, il giorno é vicino! Buttiamo via le opere delle tenebre e prendiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: senza orge e ubriachezze, senza immoralitá e vizi, senza litigi e invidie. Non vogliate soddisfare i cattivi desideri del vostro egoismo, ma piuttosto vivete uniti a Gesú Cristo, nostro Signore.          

VANGELO

DAL VANGELO SECONDO MATTEO (24, 37-44)

Gesú disse: „Nessuno sa quando verranno il giorno e l´ora  (della fine del mondo); non lo sanno gli angeli e neppure il Figlio: solo Dio Padre lo sa. Come é accaduto ai tempi di Noé, cosí accadrá anche quando  verrá il Figlio dell´uomo. A quei tempi, prima del diluvio, la gente continuó a mangiare, a bere e a sposarsi fino al giorno nel quale Noé entró nell´arca. Nessuno si rese conto di nulla, fino al momento in cui venne il diluvio e li portó via tutti. Cosí accadrá anche quando verrá il Figlio dell´uomo. Allora, se due uomini saranno in un campo, uno sará portato via e uno sará lasciato lí. Se due donne macineranno grano al mulino, una sará presa e una sará lasciata lí. State dunque svegli, perché non sapete quando tornerá il vostro Signore. Cercate di capire: se il capo famiglia sapesse a che ora della notte viene il ladro starebbe sveglio e non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell´uomo verrá quando voi non ve lo aspettate.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Durante questo periodo di Avvento, nell´attesa del Santo Natale di Gesú Cristo, nostro unico Redentore, rivolgiamo al  Padre le nostre invocazioni perché venga incontro alle nostre necessitá  e a quelle di tutti.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Vieni, Signore Gesú.

· Perché la venuta di Cristo porti la Chiesa ad un maggiore impegno di testimonianza d‘amore, preghiamo:

· Perché ogni persona umana dei nostri tempi senta la necessitá di ricorrere a Gesú che é l‘unico, vero Salvatore, in ogni necessitá del corpo e dello spirito, preghiamo:

· Perché gli anziani siano pieni di speranza in modo da dare una bella testimonianza ai giovani, molti dei quali sono dei disperati, preghiamo:

· Per noi qui presenti, perché ci prepariamo alla venuta del Signore condividendo le attese, le sofferenze e le gioie di tutta la comunitá, preghiamo:

C:  Tu ci dici, Padre, che quanto é piú grande la nostra attesa, tanto piú ricco sará il tuo dono; accogli queste nostre preghiere e fa crescere in noi la speranza. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.