Lo specchio

21 Dicembre 2021

LO SPECCHIO

Renato si accorse di una vettura ferma al lato della strada. Era la vigilia di Natale. Pioveva forte ed era buio. Accostó con la sua auto e notó una signora che non aveva mai visto; tuttavia si rese conto che la donna aveva bisogno di aiuto. Così fermò la sua macchina, scese e si avvicinò. L’auto della signora odorava ancora di nuovo. La donna cominció ad avere paura; non ispirava fiducia quell’uomo, sembrava povero e affamato; pensó che poteva, forse, essere un aggressore. Renato avvertiva che la signora aveva molta paura e le disse: “Signora, sono qui per aiutarla, non si preoccupi. Perché non aspetta nella mia auto dove fa un po’ più caldo? A proposito, il mio nome è Renato”. La signora aveva bucato una ruota e oltretutto era di età avanzata ed aveva fretta perché era aspettata dai suoi figli e dai nipotini per trascorrere insieme la notte santa. Mentre la pioggia cadeva a dirotto, Renato si chinò, collocò il crick e alzò la macchina. Quindi cambiò la gomma, sporcandosi non poco! Mentre stringeva i dadi della ruota, la donna aprì la portiera e cominciò a conversare con lui. Gli raccontò che non era del posto, che era solo di passaggio, che stava andando dai suoi nipotini per festeggiare il S. Natale e che non sapeva come ringraziarlo per il prezioso aiuto che le aveva dato. Renato sorrise mentre terminava il lavoro e si sollevava. Lei domandò quanto gli doveva. Già aveva immaginato tutte le cose terribili che sarebbero potute accadere se Renato non si fosse fermato per aiutarla. Ma Renato non pensava al denaro, gli piaceva aiutare le persone… Questo era il suo modo di vivere. E rispose: “Se realmente desidera pagarmi, la prossima volta che incontra qualcuno in difficoltà, si ricordi di me e dia a quella persona l’aiuto di cui ha bisogno!”. Alcuni chilometri dopo la signora si fermò in un piccolo ristorante, per andare al bagno e per aggiustarsi un po’. La cameriera arrivò e vedendola tutta bagnata, le porse un asciugamano pulito per farle asciugare i capelli, rivolgendole un dolce sorriso. La donna notò che la cameriera era circa all’ottavo mese di gravidanza e, per essere costretta ancora a lavorare con sacrificio, doveva essere piuttosto povera e bisognosa; per lo piú fu sorpresa nel constatare come qualcuno che ha tanto poco, possa trattare tanto bene lei che era una estranea. Allora si ricordò di Renato. Dopo aver finito le sue cose, mentre la cameriera si allontanò verso un altro tavolo, la signora uscì dal ristorante. La cameriera non vedendola piú, chiedendosi dove la signora fosse andata, ritornó al tavolo per riprendere l’asciugamano usato, quando notò qualcosa scritto su un pezzo di carta, sopra al quale la sconosciuta signora aveva lasciato una grande somma di denaro. Le vennero le lacrime agli occhi, leggendo ciò che la signora aveva scritto. Diceva: “Tieni pure questi soldi… Qualcuno mi ha aiutato oggi e alla stessa maniera io voglio aiutare te. Non lasciare, peró, che questo circolo d’amore termini con te, aiuta anche tu qualcuno!”. Quella notte, rincasando, stanca, si avvicinò al letto; suo marito già stava dormendo e rimase a pensare al molto denaro e a quello che la signora aveva scritto. Quella signora come poteva sapere della necessità che suo marito e lei avevano di quel denaro: con il bambino che stava per nascere, tutto sarebbe diventato più difficile! Pensando alla benedizione che aveva ricevuto, fece un grande sorriso. Ringraziò Dio e si voltò verso suo marito che dormiva al suo lato, lo sfiorò con un leggero bacio e gli sussurrò: “Andrà tutto bene… Ti amo… Renato!”

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La vita è così…
è uno specchio:
tutto quello che tu dai,
ti ritorna!



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