Il mondo

19 Settembre 2021

IL MONDO

Elia, un bambino di 6 anni, ed il suo papà salirono su un treno, per tornare a casa. Il viaggio sarebbe durato un paio di ore. Il padre prese posto comodamente nello scompartimento e si mise a leggere una rivista per far passare il tempo. Poco dopo la partenza del treno, Elia si rivolse al padre e gli chiese: “Cos’è quello, papà?” Il padre si voltò per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e gli rispose: “È un allevamento di galline”. Riprese di nuovo a leggere, quando il bambino gli rivolse un’altra domanda: “Papá, quando arriveremo?”. Il padre gli rispose che mancava ancora molto tempo. Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista, quando un’altra domanda del bambino lo interruppe e così per tantissime altre volte. Il padre, disperato, cercò la maniera di distrarre il bambino e di tenerlo occupato. Vide sulla rivista che stava leggendo, la figura di un mappamondo; strappó la pagina, la fece in tanti pezzetti e glieli diede al figlio, invitandolo a ricostruire la figura del mondo, da quella specie di puzzle. Il padre, finalmente, felice, si sistemó piú comodamente sul suo sedile, convinto che suo figlio, sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio. Dopo qualche minuto, il bambino esclamó: “Papá ho finito”. “Impossibile”, disse il padre, senza alzare gli occhi dalla sua rivista. “Non ci credo! Non si puó ricostruire il mondo in così poco tempo”. Ma il bambino insisteva. Allora il padre alzó gli occhi dalla sua prediletta rivista e vide che il mondo era stato ricostruito perfettamente. Incuriosito, questa volta fu il padre a rivolgere al figlio la domanda: “Come hai potuto ricostruire il mondo così in fretta?” Il bambino rispose: “Papá, io non mi sono fissato sul mondo; ho visto che dietro al foglio c’era la figura di un uomo. Allora che ho fatto? Ho ricostruito l’uomo e il mondo si è aggiustato da solo”.



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