I Maestri

6 Maggio 2021

I MAESTRI

C’era una volta un bambino orfano, bellissimo, buono, bello, amabile, educatissimo, che veniva educato da 4 maestri: il maestro di scuola, il maestro di canto, il catechista e l’allenatore di calcio. Un giorno, improvvisamente, il bambino morí. Il maestro di scuola, sconvolto e desolato, volle diventare il custode del cimitero, dove era sepolto il piccolo. Il maestro di canto, fu talmente scosso che perse, addirittura la testa e la ragione, diventando uno squilibrato. Il catechista abbandonó il mondo e si fece monaco, pregando giorno e notte, per ottenere il miracolo della risurrezione del bambino. L’allenatore di calcio tornó alla vita di sempre, addestrando i bambini dell’orfanotrofio, con allegria e con il sorriso sul viso. Trascorse il tempo e il monaco tanto pregó e tanto digiunó che riuscí a strappare il miracolo di riportare in vita il bambino. In cuor suo pensava che il risorto gli sarebbe stato sempre vicino per riconoscenza. Ma il piccolo non scelse il monaco-catechista che aveva incessantemente pregato per lui; non scelse, per compassione, neanche il maestro di canto che aveva perso la testa; e neppure scelse il maestro di scuola che aveva vegliato sulla sua tomba giorno e notte, con la pioggia, con la neve e con il ghiaccio. Il bambino scelse l’allenatore di calcio, che dopo la sua morte era ritornato alla normalitá, regalando sorrisi ai bambini orfani, come lui.

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VIVERE IL LUTTO IN MODO ESAGERATO NON È SAGGIO.
LA MORTE DEI NOSTRI CARI
NON DEVE PORTARE ALLA NOSTRA MORTE.
LA VITA DEVE CONTINUARE
NELLA NORMALITÁ E NELLA SERENITÁ.
I CINESI HANNO UN PROVERBIO SAGGISSIMO:

“Un sorriso fatto ai vivi
vale piú di cento ceri portati ai morti”



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