D. Paolo Gilardi é entrato nell'eternitá

“Io non sono morto…
Io sono entrato nella Vita”.

 

Sac. Mons. PAOLO GILARDI
1933 – 2020

*

Gioisci ed esulta
nel nuovo cielo e nella nuova terra,
tu che appartieni al Signore.
Vivi con Dio
tutta la tua felicitá,
tu che lo hai rispettato, amato e servito
durante tutta la tua vita sacerdotale terrena.
E grazie
per aver lasciato a noi, in ereditá,
una scia luminosa
di bontá, di dedizione alle anime e di umiltá.
Un giorno
canteremo insieme,
la lode, l’onore, la gloria,
la potenza e la riconoscenza,
per sempre,
a Dio che siede sul trono
e all’Agnello.

*****************************

Don Paolo Gilardi ha guidato la Missione Cattolica Italiana di Villingen (diocesi di Freiburg in Germania) dal 1989 al 2008 e in questi 20 anni circa di servizio ha espresso tutte le sue migliori virtú umane e sacerdotali a favore degli emigrati italiani: bontá, generositá, pazienza, mansuetudine, misericordia, perdono, sacrifici, saggezza, umiltá, riuscendo a dare vitalitá umana, religiosa e spirituale alla stessa comunitá. Sotto la sua guida instancabile e vigile, la Missione negli anni ha portato aiuto e solidarietá a molte famiglie. Numerosissime sono state le attivitá formative, religiose e sociali, promosse a attuate da D. Paolo nei suoi molteplici anni pastorali vissuti a Villingen, per alimentare la fede e la religiositá dei credenti: vari pellegrinaggi a Lourdes e a Roma e in altri luoghi sacri in Europa, catechesi di preparazione ai sacramenti, iniziative per i giovani, incontri formativi-biblici, varie attivitá del tempo libero, come la tradizionale grigliata, corsi di cucito, campionati di calcetto, corsi di ginnastica, gite culturali varie, feste di San Nicola, carnevale, incontri con gli anziani, le importanti iniziative umanitarie, come per esempio, il programma di sostegno di numerosi bambini brasiliani, la costruzione di un asilo in Albania, di una chiesa in Kazakistan, lo scavo di un pozzo in Camerun. E poi l’organizzazione del famoso gruppo della “Tarantella”, che operava non solo all’interno delle attivitá della Missione ma era anche a servizio di altre missioni e gruppi. D. Paolo agiva “Ex abundantia cordis”. Dal suo cuore grande, D. Paolo tirava sempre cose buone e belle a vantaggio di tutti, lavorando sempre, con tanto impegno, con tanta passione e con infaticabile dedizione e molto spesso nel silenzio. Non amava le lodi, perché era molto umile e quindi non so come prenderá queste veritá che stiamo dicendo ora su di lui. Con D. Paolo si chiude un grandioso capitolo della storia della Missione Cattolica di Villingen. Egli, pastore buono, attivo e mansueto, è stato per tutti un padre instancabile e premuroso. Ha sofferto con chi soffriva, gioito con chi gioiva, ha asciugato lacrime e ha incoraggiato tutti con la sua paterna bontá. Per questa sua bontá e umiltá, moltissimi italiani hanno versato nel suo cuore le loro amare lacrime, i loro peccati, le loro sofferenze, le loro croci, ricevendone saggi e illuminati consigli, orientamenti, suggerimenti, gioia di ritrovare se stessi e di continuare l’avventura della vita. E per completare la sua gigantesca personalitá umana e sacerdotale, bisogna che venga messa in risalto anche la sua grandissima devozione alla Vergine Santissima, Madre di Dio e della Chiesa, che lui viveva con intensitá e trasmetteva a tutti con gioia e passione.  Probabilmente la Madonna ha voluto darle un segno dell’apprezzamento della devozione di questo suo umile figlio, chiamandolo a sé, appena conclusa la festa dell’Immacolata Concezione, la notte tra l’8 e il 9 Dicembre 2020. Nell’ultimo mese, secondo la testimonianza dei suoi familiari, pur nella sua semi-coscienza, D. Paolo aveva sulle sue labbra e ripeteva spesso un nome: CLEOPA. Era il nome di uno dei due discepoli di Emmaus, con i quali Gesú fece, in incognito, un tratto di strada, prima di manifestarsi, apertamente, come il “RISORTO”. Chissá che Gesú, in incognito, nell’ultimo mese di vita terrena di D. Paolo, non abbia camminato a fianco a lui, accompagnandolo in Paradiso, dove poi il 9 Dicembre u.s. si è manifestato chiaramente come il RISORTO? Tutto è possibile con un’anima bella, “secondo il cuore di Dio”, come era quella di D. Paolo. In conclusione, D. Paolo è stato un grande sacerdote e pastore di anime e merita lode e riconoscenza. In ogni cuore della nostra Missione cattolica Italiana di Villingen, che egli ha amato, servito, aiutato e sviluppato, c’è un monumento al suo nome, al suo ricordo e alla sua personalitá umana e sacerdotale. Grazie D. Paolo. Non ti dimenticheremo: non si puó dimenticare un sacerdote che ha tanto amato, tanto sofferto, tanto aiutato tutti nella vita, una vita vissuta sulla scia di Gesú, completamente a servizio dell’Amore, completamente a servizio di Dio e degli altri. Adesso dal Cielo sorridi alla nostra Comunitá, benedicila e prega per tutti noi.



Vai all'archivio »