Il telecomando

Il telecomando

Gessica era una bella ragazzina alla quale non piaceva aspettare, voleva sempre tutto e subito. Quando era inverno desiderava l’estate e durante l’estate desiderava l’inverno. Se qualcuno chiedeva a Gessica qual era la cosa che piú desiderava al mondo, la ragazzina rispondeva subito e decisa: “Io vorrei che il tempo passasse in fretta”. Un giorno Gessica si sentí chiamare da un signore ben vestito, molto elegante con giacca e cravatta . Quel signore mostró a Gessica un telecomando e le disse: “Questo è il telecomando della tua vita. Se proprio desideri che il tempo per te trascorra velocemente, non devi fare altro che fare un clic. Un clic corrisponde ad un’ora di vita”. Gessica collaudó il telecomando a scuola. In pratica, quasi ogni mattina, faceva scattare 3 o 4 clic del telecomando e cosí, appena entrata in classe, sentiva la voce della maestra che diceva: “Le lezioni sono finite. Potete andare a casa”. Gessica era felicissima: la vita era uno spasso, era un susseguirsi di giornate di vacanza e di giochi all’aria aperta. Una notte in cui non riusciva ad addormentarsi, Gessica decise di fare un bel po’ di clic sul telecomando e cosí, la mattina seguente si sveglió che aveva un petto ben sviluppato, era una giovanissima e brillante direttrice d’azienda e aveva messo su una bella fabbrica. Si sposó con Alfonso. Un giorno Gessica si accorse di essere incinta e disse sorridente al suo marito che stava aspettando un bambino. “Aspettare”, peró, era un verbo che a Gessica non era mai piaciuto. Non seppe resistere alla tentazione di abbracciare presto suo figlio e ricominció a cliccare ripetutamente i tasti del telecomando, quasi ogni giorno. Una sera esageró e il giorno dopo si trovó una donna adulta e con 2 figli. Uno andava al liceo e l’altro all’Universitá. Ogni volta che si presentava un problema, Gessica usava il telecomando per risolverlo in fretta: quando gli affari andavano male, quando qualcuno era ammalato, quando le veniva voglia di sapere come sarebbe andata a finire 4.500esima puntata della telenovela! Una mattina Gessica si guardó allo specchio e si accorse di avere i capelli tutti bianchi. Si sentiva stanca e insoddisfatta. La casa era vuota, i figli si erano tutti e due sposati, erano in giro per il mondo a causa del loro lavoro e Alfonso (mamma mia, come era invecchiato anche lui!) non riusciva a capire che mai lui e sua moglie non avessero molto da ricordare della vita passata insieme. “Sembra anche a te che tutto sia passato in un soffio?”, chiedeva Alfonso alla moglie. Gessica non poteva rispondere e si sentiva molto triste. Erano ormai due vecchietti, pieni di acciacchi e le giornate erano piú lunghe che mai. Ora stava ben attenta a non premere piú il tasto del telecomando magico: non si poteva mai sapere! Un giorno che sonnecchiava nel giardino di casa, seduta sulla solita panchina, la vecchia Gessica si sentí chiamare. Aprí gli occhi e vide il distinto signore che tanti e tanti anni prima le aveva regalato il telecomando magico. “Allora, Gessica, come è andata? Il telecomando magico ti ha procurato una vita felice, secondo i tuoi desideri?” “Non saprei…; certo, grazie a quel telecomando non ho mai dovuto aspettare o soffrire troppo nella mia vita, ma ora mi accorgo che è passato tutto cosí in fretta, senza aver goduto quasi niente ed eccomi qui, vecchia e debole… Magari tornassi ragazzina”, sospiró con un po’ di vergogna, “e poter rivivere la mia vita senza il telecomando magico. Vivere come tutte le altre persone e accettare tutto quello che la vita mi riserva, senza piú essere impaziente e scontenta”.
"Allora, restituiscimi il telecomando…; e buona fortuna, Gessica!”.
Appena Gessica mise nelle mani dell’uomo il telecomando, si addormentó di un sonno profondo. Quando si risveglió, corse allo specchio, vide il suo solito volto bellissimo di adolescente e tiró un enorme sospiro di sollievo.

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Non sono gli anni della tua vita che contano;
é la vita nei tuoi anni.
Non avere fretta:
cerca di assaporare e di gustare
ogni ora della tua vita.

 



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