L'acrobata

L’ACROBATA

Un giocoliere acrobata viveva facendo l’equilibrista, senza alcuna rete di protezione e di salvataggio, su una fune che tendeva ad altezze vertiginose. Una volta tese la sua fune sulla piazza del mercato di una cittá e poi invitó la gente con un altoparlante a vedere la sua abilitá e i suoi spettacoli. Si radunó una grande folla. L’acrobata camminó sulla corda dapprima piano piano, facendo finta di cadere, poi di corsa, poi come se danzasse. La gente applaudiva entusiasta. L’uomo portó, poi, sulla corda, una sedia; nonostante la sedia poggiasse soltanto con due gambe sulla fune, si sedette tranquillamente sopra e aprí il giornale fingendo di leggere. Dondoló pericolosamente in avanti e indietro, strappando urla di spavento agli spettatori che poi applaudivano con grandissimo entusiasmo; poi, sempre sorridendo, l’acrobata riprendeva l’equilibrio sul sottile filo d’acciaio. Ad un certo punto l’equilibrista mostró agli spettatori una bicicletta e con il megafono si rivolse a loro, ormai numerosissimi, dicendo: “Percorreró la corda avanti e indietro in sella a questa bicicletta. Pensate che io possa farcela?”. “Siiiiiiiiiiiiiii”, gridarono tutti!
L’equilibrista sorrise, poi continuó: “Allora, se avete tanta fiducia in me e nella mia abilitá, uno di voi venga con me ed io lo porteró sulla mia bicicletta a fare un giro sulla corda”. Sulla piazza scese un profondo silenzio. Nessuno aveva tanto coraggio. Improvvisamente si fece avanti un ragazzo. “Vengo io sulla bicicletta”, gridó. L’equilibrista gli indicó la scaletta per salire fino all’altezza della fune. Lo fece sedere sul tubo della bicicletta e cominció tranquillamente a pedalare sul cavo d’acciaio in perfetto equilibrio, mentre la folla tratteneva il fiato. Percorse la fune due volte. Alla fine scoppió un applauso prolungato ed entusiasta. Quando il ragazzo scese a terra, uno gli domandó: “Non avevi proprio nessuna paura, quando stavi lassú?”. Il ragazzo sorrise: “Neanche un po’. Quell’uomo è mio padre”.

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IL SIGNORE È IL MIO PAPÁ.
IL SIGNORE È IL MIO CUSTODE.
IL SIGNORE MI PROTEGGERÁ DA OGNI MALE.
EGLI PROTEGGERÁ LA MIA VITA.
IL SIGNORE VEGLIERÁ SU DI ME
QUANDO ESCO E QUANDO ENTRO
DA ORA E PER SEMPRE.



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