La lucertola

LA LUCERTOLA

Una volta le lucertole decisero di salire sulla cima di una torre, al centro della piazza principale del paese, alta 100 metri. Si diedero l’appuntamento per la domenica successiva alle ore 12. Puntuali come sanno essere le lucertole, nel giorno e nell’ora fissata si trovarono tutte sotto la maestosa costruzione. Sapute della loro intenzione, dal giornale locale, alla stessa ora si trovarono in piazza centinaia di persone per assistere all’insolito avvenimento e per prendere in giro le povere lucertole.
Subito la prima lucertola cominció a salire, ma dopo un po’ rinunció per le difficoltá e perché tutti continuavano a gridare: “Ma dove pensi di arrivare! Con le tue zampe cosí corte, cosí brutte non ce la farai mai!”. Tentó allora la seconda lucertola. Ancora una volta la gente urlava ad alta voce: “È impossibile che le lucertole abbiano tanta forza da arrivare fino alla cima della torre”. Dopo un po’ anche lei rinunció. E cosí tutte le altre lucertole. Eccetto una, l’ultima, che inizió la faticosa salita, accompagnata dalle solite urla. Ma, zampata dopo zampata, sforzo dopo sforzo, centimetro dopo centimetro, finalmente raggiunse la cima! La folla, meravigliata e… delusa, cominció a domandarsi: “Come avrá fatto?!”.
Un veterinaio curioso, che voleva scoprire il segreto di tanta forza e di tanto successo, si avvicinó e le domandó: “Ma come hai fatto?”
La lucertola non rispose. Il veterinaio, sentendosi umiliato dal silenzio della lucertola, alzó la voce e, stizzito, gridó forte: “Ci vuoi dire come hai fatto?”.
Anche questa volta nessuna risposta.
La lucertola era sorda!
Non avendo potuto sentire il pessimismo che la circondava, era riuscita nella grande impresa.

ALLA  LARGA
MILLE MIGLIA
DAI PESSIMISTI

 



Vai all'archivio »