Corso Biblico 2015-2016: GLI ANGELI: prima parte

Angeli: realtà o mito?

PRIMA PARTE

INTRODUZIONE

Gli Angeli, esistono davvero o sono credenze antiche, oggi superate dalla scienza moderna? C’è da dire che negare l’esistenza degli angeli è un fatto antico. L’hanno negata i materialisti e i razionalisti di tutti i tempi (i materialisti sono tutti coloro che ammettono che l’unica cosa che realmente esiste è la materia, e tutto deriva dalla sua continua trasformazione; per i materialisti, le cosiddette realtá spirituali non esistono. I razionalisti sono coloro che affermano che esiste soltanto ció che puó essere conosciuto dalla ragione umana; ció che non puó essere conosciuto dalla ragione umana non esiste!).

Giá ai tempi di Gesú, il gruppo religioso dei Sadducei negava l’esistenza degli angeli. (Atti 23,8). (i sadducei erano i nobili e i ricchi di allora, avevano in mano il potere religioso e politico ed erano materialisti, cioé non credevano né nella risurrezione, né nello spirito e né nella ricompensa celeste; credevano soltanto nella ricompensa immediata e materiale: la ricchezza terrena. Se erano ricchi voleva dire che erano benedetti da Dio, i poveri invece erano maledetti dallo stesso Dio; accettavano solo la legge di Mosé, come unica norma di condotta, cosí come era scritta nella bibbia, senza le interpretazioni dei farisei ed erano amici dei Romani. Scomparvero dopo la distruzione del Tempio e quindi del sacerdozio, nel 70 d. C., ad opera dei Romani).
Anche alcuni scrittori moderni non accettano l’esistenza degli Angeli.
Dicono: “La moderna visione scientifica del mondo non puó accettare la credenza negli angeli”; “Essi sono una favola, non una realtá”; “Con la credenza negli angeli (e nel diavolo) abbiamo a che fare, in ultima analisi con qualcosa di pagano e comunque di profondamente anticristiano”; “Angeli e demoni sono simboli del bene e del male, non realtá”.
Bisogna riconoscere che oggi, molti cristiani non sanno che cosa pensare o che cosa dire; quando si parla dell’esistenza degli angeli e dei demoni non sanno che pesci prendere! Mito o realtá? Tanti cristiani rispondono “mito”, cioè fantasia degli antichi, arrivata fino a noi. E i cristiani che credono nella loro esistenza si sentono imbarazzati nel parlarne o nel difendere la veritá, per paura di essere presi in giro. In realtá nella formazione religiosa, nelle prediche, nell’insegnamento catechistico si parla poco di questi argomenti.
E dal momento che non sono realtá materiali o realtá che le possiamo conoscere con la sola ragione, dobbiamo vedere che cosa dice la Bibbia (che per noi cristiani è Parola di Dio, quindi veritá rivelata da Dio stesso) e che cosa dice la Chiesa (che per noi cristiani e Madre, Guida e Maestra, unica e legittima interprete della Parola di Dio).

COSA DICE LA BIBBIA SUGLI ANGELI

In tutta la Bibbia (Antico e Nuovo testamento) la parola «angelo» (al singolare) ricorre 221 volte e la parola «angeli» (al plurale). 96 volte.
In ebraico l’angelo si chiamava mal’ak (che il greco tradurrà con aggelos e il latino con angelus). Originata dal cananeo laaka (inviare), con questa parola si indicava l’ambasciatore o il corriere o il postino che il re utilizzava per far conoscere i propri desideri e ordini.

Giá prima della Bibbia, presso la civiltá dei SUMÉRI (popolo che visse verso il 3000 A.C. tra i fiumi Tigri e l’Eufrate, attuale IRAK) c’era la credenza in esseri soprannaturali con le ali. La religione sumerica, infatti, oltre a credere in molti dei, credeva anche in esseri che funzionavano come "messaggeri degli Dei", cioè erano degli intermediari tra le divinità e gli esseri umani; erano cioè una specie di angeli con le ali. I Sumeri ritenevano che ciascun essere umano avesse un proprio spirito protettivo: con parole piú moderne potremmo definirlo angelo custode. Altari dedicati a questi angeli sono stati scoperti negli scavi delle antiche città sumeriche, come pure sculture su pietra e pitture nei templi; esse sono importanti prove archeologiche. Fu proprio in questo popolo che si sviluppò anche l'idea degli angeli suddivisi in gerarchie, concetto poi preso, dopo, dalla religione monoteistica (= fede in un solo Dio) ebraica e cristiana.
Ma anche gli EGIZIANI (verso il 2500 a.C.) credevano in creature soprannaturali dotate di ali. Probabilmente questa credenza religiosa sia stata “importata” dalla cultura dei vicini Suméri.
La sola ragione umana non può provare con certezza l’esistenza degli angeli; ma, poiché sul pianeta Terra esistono esseri materiali senza spirito, come per esempio le piante e gli animali, è razionalmente accettabile che Dio abbia creato anche esseri puri spirito, finiti, senza corpo, intelligenti, volitivi e liberi, come ulteriore gradino tra l’uomo e Dio. Oggi in tanti ambienti culturali non religiosi si accetta che ci siano esseri viventi extra-terrestri su altri pianeti; se potrebbero esistere gli Ufo, perché non ci potrebbero essere anche gli angeli? L’esistenza di esseri intermedi che popolano con la loro presenza l’enorme distanza tra Dio e gli uomini è stata una credenza molto diffusa già preso qualche popolo prima degli Ebrei, come si è detto; ma mentre gli “angeli” dei Suméri, degli Egiziani e degli Assiro-Babilonesi, in prevalenza, erano esseri negativi e addirittura paurosi e avevano atteggiamenti ostili nei confronti dell’uomo, che era costretto a difendersi da loro attraverso l’intervento di una divinità buona; nella religione ebraica e cristiana il rapporto tra gli esseri celesti e gli uomini é un rapporto di aiuto, di difesa, di protezione, insomma si presenta come un rapporto positivo.
Dalla prima pagina della Bibbia coi “cherubini dalla fiamma della spada folgorante”, posti a guardia dell’Eden (Gn 3, 24), fino alla folla angelica dell’Apocalisse, le Sacre Scritture sono piene dalla presenza di queste figure sovrumane ma non divine. Compito dell’angelo biblico è difendere la maestá di Dio, ossia il suo essere misterioso e il suo essere “altro” rispetto alla creazione, al mondo e alla storia; ma al tempo stesso di renderlo vicino a noi comunicando la sua parola e la sua azione.

 


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