Corso Biblico 2014-2015: Esodo 2a e 3a parte

LIBRO DELL’ESODO

SECONDA PARTE:
ha come scenario il DESERTO:
                   il DESERTO è il SIMBOLO della LIBERTÀ ALLA PROVA
a) Il duro cammino (Es. 15, 22-27):
la libertá non è un camminare sui petali di rose,
                 non è un camminare nelle gioie continue
                 ma è AUSTERITÀ, è camminare su STRADE DURE e DIFFICILI.
                 DIO non mostra di voler procurare comoditá ai suoi,
                 DIO vuole che i suoi si accontentino di LUI.
                 DIO è il RISANATORE del suo popolo e di ciascuno di noi (Es. 15,26):
                               la malattia è il peccato
                                                   e le calamitá (i disagi) ne sono le conseguenze
                                                   ritenute o chiamate: CASTIGO
                               ma non è Dio che manda i castighi,
                DIO manda solo VITA e SALUTE.
                DIO guarisce: la guarigione è simbolo della SALVEZZA.      
b) la fame (cap. 16) e la sete appagate: (cap. 17, 1-7)
c) azioni militari (cap. 17, 8-15) e civili (18, 1-12: incontro col suocero; 13-27: attivitá giudiziarie)

PUNTO FONDAMENTALE:
LE MORMORAZIONI nel deserto:       a) Es. 16,2
                                                        b) Es. 17,3
Lista delle mormorazioni:
*) Volontá di ritornare in Egitto, simbolo della schiavitú (Es. 16, 2-3)
*) Resistenza a Dio
*) Infedeltá (Es. 16, 28)
*) Volontá di integrarsi con gli stranieri, seguendo il peggio
*) Seguire il paganesimo (cioè altri dei di altri popoli che non sia JAHWÈ)

Riflessioni:
a) Nelle difficoltá ci si dimentica di ció che Dio ha compiuto precedentemente e                   che compirá ancora a favore del suo popolo
b) nelle difficoltá si è portati a non avere piú fiducia in Dio

COME CAMMINARE SECONDO DIO?
Consultandolo (Es. 18, 13-27)
Per conoscere il pensiero, la volontá, il giudizio di Dio bisogna consultarlo, sentire la SUA PAROLA.
Dio parla attraverso gli uomini che ha scelto: essi sono rivestiti di
AUTORITÀ, RESPONSABILITÀ, SERVIZIO.
Dio non si disinteressa per niente dei PROBLEMI di questo mondo;
Egli è VICINO A TUTTI, soprattutto alla povera gente;
Egli PRENDE TUTTO IN MANO e con i suoi rappresentanti REGOLA le cause piú piccole.
Dio è sempre il SOLO GIUDICE.
Il popolo di Dio è un popolo libero, che peró SERVE IL SIGNORE.
UN POPOLO NEL QUALE TUTTO È SERVIZIO: un popolo libero per svolgere il servizio di Dio e SARÀ GIUDICATO IN BASE A QUESTO SERVIZIO.

TERZA PARTE:
ruota attorno al SINAI
a) l’alleanza: Dio ha liberato Israele (cap. 1-15): liberi DA… PERCHÉ?
                        PER SERVIRE il Signore (cap. 19-29): liberi PER SERVIRE DIO

b) I 10 COMANDAMENTI: l’essenza della VOLONTÀ DI DIO:
                                                  Es. 20, 2-17
                                                  Dt. 5, 6-21: piú antico rispetto a quello dell’ESODO

c) IL VITELLO D’ORO (Es. 32-34)
                           *) il peccato (Es. 32)
                           *) l’intercessione e il pentimento (Es. 33)
                           *) il rinnovo dell’Alleanza (Es. 34)
 

 



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