Pensa bene di tutti · Parla bene di tutti · Fai del bene a tutti!
 

Dov'eri?
30 Luglio 2018

SI COMUNICA CHE

l'uffico della Missione rimarrá chiuso
da Lunedí 30 Luglio a Venerdí 31 Agosto 2018
La S. Messa in lingua italiana
non verrá celebrata durante tutto il mese di Agosto.
Il 2 Settembre riprenderanno le attivitá religiose
con la celebrazione della S. Messa
a Singen alle ore 9,00
a Villingen alle ore 11,15
a Freiburg alle ore 16.
il 3 Settembre riaprirá l'ufficio

*****************************************

LA MISSIONE CATTOLICA ITALIANA
VILLINGEN-SINGEN
augura a tutti
serene, gioiose, felici e riposanti
BUONE FERIE

'''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''

DOV’ERI?

Il medico che l’avera operato disse: “Mi spiace, signora, abbiamo fatto tutto quello che potevamo”. La madre capí, e scoppió in un lungo e amaro pianto. Poi disse: “Perché i bambini si ammalano e muoiono di cancro? Perché Dio non si interessa di loro?” Alzando, infine, gli occhi verso l’alto, urló: “Dio, dov’eri quando mio figlio aveva bisogno di te?”. Il medico-chirurgo la prese per mano e disse solo: “Una delle infermiere la fará entrare qualche minuto presso le spoglie di suo figlio, prima che siano portate all’Universitá”. La madre chiese all’infermiera di accompagnarla, mentre dava l’ultimo saluto al figlio. Accarezzó con la mano i capelli del suo figlio: aveva 9 anni. L’infermiera le chiese se voleva conservare uno dei riccioli. La madre disse di sí. L’infermiera taglió il ricciolo, lo mise in una busta di plastica e gliela diede. La madre spiegó con semplicitá: “È stato un desiderio di Gianni quella di donare i suoi organi. Aveva detto che cosí avrebbe potuto aiutare qualche altro bambino. È questo che voleva. Io all’inizio non ero d’accordo, ma lui mi ha detto: “Mamma, io non useró piú il mio corpo dopo essere morto; donando i miei organi, faró in modo che un altro bambino resti un giorno di piú con la sua mamma”. La mamma uscí per l’ultima volta dall’ospedale, dopo aver passato gli ultimi sei mesi. Quella sera pianse, pianse tanto fin quando non si addormentó, abbracciata al cuscino del suo Gianni. Si sveglió verso la mezzanotte e sul letto, vicino a sé trovó un foglio piegato. Lo aprí. Era una lettera.
“Cara mamma, diceva, so che non mi vedrai piú, ma non pensare che io ti abbia dimenticato o che abbia smesso di volerti bene solo perché adesso non sono lí a dirti <ti voglio bene>. Ti penseró ogni giorno, mamma mia bella, e ogni giorno ti ameró sempre di piú. Un giorno ci rivedremo. Se vorrai adottare un bambino per non restare cosí sola, potrá stare nella mia stanzetta e giocare con tutte le mie cose. Non essere triste quando pensi a me; dove mi trovo ora è meraviglioso. I nonni sono venuti ad accogliermi quando sono arrivato. Gli angeli sono molto amici. Gesú è ben diverso dalle sue immagini che ho visto sulla terra, ma ho súbito capito che era Lui. Mi ha portato a vedere suo Padre! Ma ci pensi, mamma? Mi sono subito sentito in famiglia e gli ho parlato e lui mi ha ascoltato, con molto amore e con molta calma. Mi ha anche detto che sono una personcina molto, ma molto importante. Gli ho detto che volevo tanto mandare una letterina a te, mamma, per ringraziarti e dirti tutto quello che stai leggendo, anche se sapevo che non era permesso. Dio, peró, mi ha dato un foglio e la sua penna personale per scrivere questa lettera. Credo che si chiami Gabriele, l’angelo che te la fará trovare. Dio mi ha anche dato una risposta alla tua domanda, su dov’era Lui quando io ne avevo bisogno. Mamma, ma non lo capisci? Era proprio lí vicino a me, mi consolava e mi faceva coraggio, cosí come fa con tutti i suoi figli, e come ha fatto anche con suo Figlio Gesú, quando era sulla croce. Mamma, non è stato Dio a mandarmi il cancro. Sbagliano molto tutti coloro che pensano che Dio voglia fare soffrire i suoi figli. Tu ti chiedevi spesso: <Perché Dio non interviene?>. Mamma, Dio interviene sempre a favore dei suoi figli, ma non è come pensate e come vi aspettate voi sulla terra. Voi non capite, non potete capire e Dio vi perdona. Mamma, ora non sento piú dolore, il cancro non c’è piú. Dio non poteva resistere a vedermi soffrire in quel modo, perció ha mandato l’angelo della misericordia a prendermi. L’Angelo mi ha detto che io ero una <Missione Speciale>.
Con amore, il tuo Giovannino con Dio”.

vai all'archivio »