Riflessione sul Vangelo domenicale [archivio]

XXXII Domenica T.O. Anno A
12 Novembre 2017

Gesú raccontando la parabola delle 10 vergini con le loro lampade, si rifá ad una usanza orientale. In Oriente, durante un matrimonio, non essendoci ancora la luce elettrica, venivano chiamate delle fanciulle che con le loro lampade ad olio, formassero un corteo e precedessero lo sposo, illuminandone il cammino che egli avrebbe fatto, da un posto di incontro fino alla sala nuziale. Il compito delle ragazze era quello di essere le ali luminose del corteo dello sposo. Tutte e 10 le ragazze sanno che il senso della loro presenza in quel momento e in quel luogo è legato alle loro lampade. Ma solo 5 ragazze su 10 insieme alle lampade presero anche l’olio in piccoli vasetti. E questo fa la differenza tra tutte quelle ragazze. Solo 5 sono sagge, intelligenti. Perché? Perché la ragazza in questione non è niente senza la lampada, e la lampada non é niente senza la fiamma dello stoppino e lo stoppino non é niente senza l’olio da bruciare. Dunque la ragazza-lampada non è niente senza l’olio. L’olio della lampada rappresenta il senso della sua vita in quella circostanza.
La ragazza, la lampada e l’olio, sono il simbolo di quello che deve essere il senso della nostra vita su questa terra. E il senso della vita di ciascuno di noi su questa terra è fare luce, illuminare il cammino, anzi diventare un cammino di luce, un cammino luminoso perché altri possano incamminarsi verso l’armonia, la pace e il loro benessere materiale e spirituale. Il senso della nostra vita su questa terra è fare luce al cammino che conduce all’amore e a Dio e al tempo stesso è creare un cammino luminoso perché Dio possa incamminarsi verso gli uomini senza trovare in essi cuori ribelli e corrotti, abusi di ingiustizia, spalle voltate, rifiuti del trascendente, ecc. Le 5 ragazze sagge non sono piú buone o piú sante o piú religiose della altre 5 ragazze sciocche; solo che hanno preso piú seriamente la vita e hanno capito che il loro compito era legato al “fare luce”, per questo prima di partire si sono procurate delle provviste-riserve di olio. Hanno capito che senza olio non ci sarebbe stata luce e senza luce non avrebbe avuto senso per loro stare lí. Quelle ragazze, come si è giá detto, sono il simbolo di ciascuno di noi. Vogliamo appartenere alla categorie delle persone sagge? E allora dobbiamo capire che la vita, la nostra vita ha uno scopo che è molto, molto di piú che costruirsi una casa, che va oltre il mangiare, il bere, il dormire, il riprodursi, il lavorare, il divertirsi, l’invecchiare e il morire. La persona saggia è colei che si rende conto che la vita alimentata solo dagli interessi personali, dall’invidia, dall’orgoglio, dall’egoismo, dalla vanitá, dalla ricerca di piaceri e cose materiali, non fa luce, perché non rende felici, non dona felicitá a nessuno, neppure a se stessi: è come una vita senza olio, senza senso, si spegne da sola. Ti ritieni saggio? Allora cerca di capire che una vita alimentata solo e sempre dalla aviditá, dal desiderio di dominare sugli altri, dal voler possedere, possedere e sempre possedere, è una vita senza olio, si spegne da sola perché non serve né a Dio, né agli uomini. Ti ritieni saggio? Allora cerca di capire che questa vita è una sola, non se ne puó ripetere l’esperienza, non si puó scambiare, cedere, vendere o comprare. Sei saggio soltanto se ti rendi conto che puoi essere felice soltanto se realizzi la tua divina missione su questa terra che è quella di amare Dio e il prossimo. Sei saggio se ti rendi conto che un giorno, terminata questa esperienza terrena, dopo una vita di sofferenze subite e provocate, dopo una vita di scivolate e cadute, dopo una vita di compere e vendite, dopo una vita di lavoro e divertimento, dopo una vita di amore e di odio, dopo una vita di peccati e di perdono chiesto e donato, arriverá il Signore dell’universo e tu con la tua lampada usata, ammaccata, strisciata, mezza rotta, ma capace ancora di fare e dare luce entrerai con lui nella sua casa per la festa senza fine. Lo sposo sta tornando. Voglia il Signore che noi non siamo occupati in tutt’altre cose che non siano quelle di illuminare attraverso l'amore, la giustizia, la pace, il perdono, ecc., l’ambiente in cui viviamo e operiamo. Sarebbe terribile sentirsi dire: “Non ti conosco; via da Me nel fuoco eterno”, come si sono sentite dire le 5 ragazze sciocche.

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