Letture della Domenica

17 Settembre 2017

XXIV Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal  libro del Sirácide  (27,30—28,7)

Sdegno e collera sono cose orrende, eppure sono il pane quotidiano del peccatore; se ti vendichi di qualcuno, il Signore si vendicherá di te. Se il tuo vicino ti ha offeso, perdonalo e quando sarai tu a pregare, Dio perdonerá i tuoi peccati. Infatti, se uno rimane in collera contro un altro, come potrá chiedere perdono al Signore? Se non sa perdonare a un uomo che é simile a lui, come fa a chiedere perdono dei suoi peccati? Se l´uomo, che é fragile, conserva rancore, da chi potrá avere il perdono per quello che ha fatto? Pensa che devi morire e smetterai certo di odiare, ricorda che finirai sotto terra e osserverai i comandamenti. Insomma: osserva i comandamenti e non conservare rancore al tuo vicino; ricorda che Dio ha fatto alleanza con gli uomini e non badare all´offesa ricevuta.

SECONDA LETTURA

Dalla  lettera di san Paolo apostolo ai Romani (14,7-9)

Carissimi, nessuno di noi vive per se stesso o muore per se stesso. Perché se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. In tal modo, sia che viviamo, sia che moriamo, noi apparteniamo al Signore. Infatti Cristo é morto ed é tornato in vita per essere il Signore dei morti e dei vivi. Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E tu, perché disprezzi tuo fratello? Tutti dovremo presentarci di fronte a Dio, per essere giudicati da lui.                    

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (18,21-35).

Pietro si avvicinó a Gesú e gli domandó: “Signore, quante volte dovró perdonare a un mio fratello che mi fa del male? Fino a sette volte?”. Rispose Gesú: “No, non dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette! Perché il regno di Dio é cosí. Un re decise di controllare i servi che avevano amministrato i suoi beni. Stava facendo i suoi conti, quando gli portarono un servo che doveva pagargli una enorme somma di denaro. Ma costui non poteva pagare, e per questo il re ordinó di venderlo come schiavo e di vendere anche sua moglie, i suoi figli e ció che possedeva, per fargli pagare il debito, (secondo le leggi di quel tempo). Allora il servo si inginocchió davanti al re e si mise a pregarlo: <Abbi pazienza con me e ti pagheró tutto!>. Il re ebbe pietá di lui: cancelló il suo debito e lo lasció andare.         Quel servo uscí e lungo la strada incontró un suo compagno che doveva pagargli una piccola somma di denaro. Allora che fece? Lo prese per il collo e lo stringeva fino a soffocarlo mentre diceva: <Paga, quello che mi devi!> L´altro cadde ai suoi piedi e si mise a supplicarlo: <Abbi pietá con me e ti pagheró>. Ma costui non volle saperne, anzi lo fece mettere in prigione fino a quando non avesse pagato tutto il debito. Gli altri servi videro queste cose e rimasero molto dispiaciuti. Andarono dal re e gli raccontarono tutto quello che era accaduto. Allora il re chiamó di nuovo quel servo e gli disse: <Servo malvagio! Ma come! Io ti ho perdonato quel debito enorme, poiché tu mi hai supplicato! Dovevi anche tu aver pietá del tuo compagno, cosí come io ho avuto pietá di te>. Poi, sdegnato e pieno di collera, lo fece mettere in prigione fino a quando non avesse pagato tutto il debito”. E Gesú aggiunse:  “Cosí il Padre mio che é in cielo fará con ciascuno di voi, se voi non perdonerete generosamente al vostro fratello“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C. Al Signore nostro Padre, che é ricco di misericordia e compie i desideri dei suoi figli, rivolgiamo fiduciosi la nostra preghiera.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore.

· Per i sacerdoti che hanno ricevuto da Gesú il potere di perdonare i peccati: siano, come lui, pieni di misericordia e di compassione, seminatori di speranza e di conversione, preghiamo:

· Per i poveri e gli oppressi: non rispondano all´ingiustizia della loro sorte con la violenza e la vendetta, ma con l’amore, la giustizia e la ragione, preghiamo:

· Per coloro che nutrono pensieri di odio e di vendetta: riflettino sulla parola di Gesú: ”Perdonate e Dio perdonerá a voi”, preghiamo:

C.: Padre, accogli la preghiera che noi, tuoi figli, con fiducia ed umiltá ti rivolgiamo; e perché i nostri desideri siano sempre esauditi, concedici di domandare ció che é gradito alla tua volontá.  Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

 

24 Settembre 2017

XXV Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaía (55, 6-9).

Cercate il Signore, ora che si fa trovare. Chiamatelo, adesso che é vicino. Chi é senza fede e senza legge, cambi mentalitá; chi é perverso rinunzi alla sua malvagitá! Tornate tutti al Signore, ed egli avrá pietá di voi! Tornate al nostro Dio che perdona con larghezza! Dice il Signore: „I miei pensieri non sono come i vostri e le mie azioni sono diverse dalle vostre. I miei pensieri e i vostri, il mio modo di agire e il vostro, sono distanti tra loro come il cielo é lontano dalla terra“.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi( 1,20-27).

Carissimi, ho piena fiducia che Cristo, ora come sempre, agirá con potenza, servendosi di me, sia che io continui a vivere sia che io debba morire. Per me infatti il vivere é Cristo, e il morire é un guadagno. Ma se la mia vita puó ancora essere utile al mio lavoro di apostolo, non so che cosa scegliere. Sono spinto da opposti desideri: da una parte desidero lasciare questa vita per essere con Cristo, e ció sarebbe certamente per me  la cosa migliore; dall´altra, é molto piú utile, per voi, che io continui a vivere. Convinto di questo, so che resteró e continueró a rimanere con voi tutti per aiutarvi ancora, e perché proviate quella gioia che viene dalla fede. Cosí avrete un motivo di piú per lodare Gesú Cristo, a causa del mio ritorno tra voi. In ogni caso vivete la vostra vita comunitaria in modo degno, secondo il messaggio del Vangelo di Cristo.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (20,1-16).

Gesú disse: „Il regno di Dio é cosí. Un tale aveva una grande vigna e una mattina, molto presto, uscí in piazza per prendere a giornata, uomini da mandare a lavorare nella sua vigna. Fissó con loro la paga normale: una moneta d´argento al giorno e li mandó al lavoro. Verso le nove del mattino tornó in piazza e vide che c´erano altri uomini disoccupati. Disse loro: <Andate anche voi nella mia vigna; vi pagheró quel che é giusto>. E quelli andarono. Anche verso mezzogiorno e poi verso le tre del pomeriggio fece la stessa cosa. Verso le cinque di sera uscí ancora una volta e trovó altri uomini sfaccendati e annoiati. Disse loro: <Perché state qui tutto il giorno senza far niente?>. Quelli risposero: <Perché nessuno ci ha preso al lavoro>. Allora disse: <Andate anche voi nella mia vigna>. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo amministratore: <Chiama gli operai e da‘ loro la paga, cominciando da quelli che son venuti per ultimi>. L‘amministratore chiamó quelli che eran venuti alle cinque di sera e diede una moneta d´argento a ciascuno. Gli uomini che avevano cominciato al mattino, credevano di ricevere di piú. Invece, anche a loro fu data una moneta d´argento ciascuno. Allora cominciarono a brontolare contro il padrone. Dicevano: <Questi sono venuti per ultimi, hanno lavorato soltanto un´ora, e tu li hai pagati come noi che abbiamo faticato e sudato tutto il giorno sotto il sole. Rispondendo a uno di loro, il padrone disse: <Amico, io non ti ho imbrogliato: l´accordo era che ti avrei pagato una moneta d´argento, o no? Allora prendi la tua paga e sta zitto. Io voglio dare a questo, che é venuto per ultimo quello che ho dato a te. Non posso fare quello che voglio con i miei soldi? O forse sei invidioso, perché io sono generoso con loro?>„. Poi Gesú concluse: „Nel Regno di Dio sará cosí: quelli che sono gli ultimi saranno i primi, e quelli che sono i primi saranno gli ultimi“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Il Signore ci ha detto:  „I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie“. Preghiamo il Signore che ci conceda di domandare ció che corrisponde alla sua volontá e al suo progetto di amore e di salvezza.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: . Ascoltaci, o Signore.

· Per i disoccupati e gli emigrati: i problemi e l´egoismo degli uomini non facciano pesare, sui loro fratelli, i disagi della lontananza e della separazione dai loro cari,  preghiamo:

· Per coloro che possiedono i grandi mezzi di produzione: non si sentano padroni dei loro fratelli, non permettano che l´uomo sfrutti un altro uomo, e attraverso le loro ricchezze, contribuiscano a una maggiore giustizia e a un maggior sviluppo dei popoli poveri, preghiamo:

· Per noi qui presenti: il Signore ci faccia sentire uniti a coloro che sono piú sfortunati di noi e ci faccia vivere a servizio gli uni degli altri, soprattutto dei piú svantaggiati, preghiamo:

C:  Signore, Dio nostro, tu ami tutti e fai splendere il tuo sole sui buoni e sui cattivi, aiutaci a rompere il cerchio meschino del nostro egoismo e a fare del bene a tutti, a chi merita e anche a chi non merita.  Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

1°  Ottobre 2017

XXVI Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Ezechiéle (18, 25-28)

Cosí dice il Signore, l‘Eterno: „Se un uomo giusto smette di agire con giustizia e commette le azioni ingiuste e disgustose degli uomini malvagi non potrá vivere. Io dimenticheró il bene che ha fatto, ed egli morirá per la sua infedeltá e per le sue colpe. Voi direte che il Signore non é giusto quando agisce cosí. Ma ascoltatemi bene, Israeliti. É forse sbagliato il mio modo di agire? No! È la vostra condotta che é sbagliata! Se un uomo giusto rinunzia ad agire bene, commette il male e muore, morirá per il male commesso. Se invece un uomo malvagio rinunzia al suo comportamento perverso e agisce con giustizia e onestá, salva la propria vita. Si é reso conto delle sue azioni malvagie e vi ha rinunziato: allora vivrá, non dovrá piú morire. Eppure voi dite che il Signore non é giusto quando agisce cosí. Non é sbagliato il mio modo di agire, ma il vostro! Io, l‘Eterno, dico a voi, che giudicheró ognuno di voi secondo le proprie azioni. Cambiate vita, allontanatevi dal male e non lasciatevi distruggere dalla malvagitá. Cessate di essere perversi e ribelli, trasformate i vostri cuori e i vostri spiriti. Israeliti, perché volete morire? Lo ripeto: io, Dio, l‘Eterno, non desidero la morte di nessuno. Cambiate vita e vivrete!“.

SECONDA LETTURA

Dalla  lettera di san Paolo apostolo ai Filippési  ( 2,1-11)

Carissimi, se é vero che Cristo vi chiama ad agire, se é vero che l‘amore vi dá qualche conforto e se lo Spirito Santo vi unisce; se é vero che tra voi c‘é affetto e comprensione..., allora rendete completa la mia gioia: abbiate gli stessi sentimenti gli uni verso gli altri, e un medesimo amore. Siate in armonia tra di voi! Non fate nulla per invidia e per vanto, anzi, con grande umiltá, stimate gli altri, migliori di voi. Badate agli interessi degli altri, per fare loro del bene e non soltanto ai vostri interessi. I vostri rapporti reciproci siano fondati sul fatto che siete uniti a Cristo Gesú. Egli era Dio, come il Padre,  ma non conservó gelosamente il suo essere uguale al Padre. Rinunzió a tutto: diventó come un servo, fu uomo tra gli uomini e visse conosciuto come uno di loro. Abbassó se stesso, fu obbediente fino alla morte, e alla morte di croce. Perció Dio lo ha innalzato sopra tutte le cose e gli ha dato il nome piú grande. Perché in onore di Gesú, in cielo, in terra  e sotto terra, ognuno pieghi le ginocchia, e per la gloria di Dio Padre, ognuno proclami: Gesú Cristo é il Signore (cioé Dio). 

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (21,28-32).

Gesú disse: “Vorrei conoscere il vostro parere. C´era un uomo che aveva due figli. Chiamó il primo e gli disse: <Figlio mio, oggi vai tu a lavorare nella mia vigna>. Ma quello rispose: “No, non voglio andare, non ho tempo“; ma poi cambió idea e ci andó. Chiamó anche il secondo figlio e gli disse la stessa cosa. Quello rispose: “Si, padre, vado subito>, ma poi non ci andó. Ora, ditemi il vostro parere: chi dei due ha fatto la volontá del padre?". Risposero: “Il primo“. Allora Gesú disse: „Ebbene, vi assicuro che ladri e prostitute vi passano avanti ed entrano nel regno di Dio“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: La Parola di Dio promette vita e salvezza ad ogni uomo che si allontana dal peccato. Siamo, perció riconoscenti a Dio, che ci ha amato e ha mandato suo Figlio, ed eleviamo la nostra supplica. 

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Mostraci Signore la tua misericordia

· Affinché la Chiesa, popolo di Dio in cammino verso la vita eterna,  accolga l´invito alla conversione, preghiamo:

· Affinché i popoli della terra non creino piú nel mondo, odio e divisioni, preghiamo:

· Affinché i cristiani vivano rispettando i Comandamenti di Dio, sia nella vita familiare, sia nella vita sociale, preghiamo:

· Affinché la nostra comunitá, che si ritiene credente in Cristo, accolga la Parola del Signore, la metta in pratica e viva accettando, in ogni circostanza, la volontá di Dio, preghiamo:

· Affinché ognuno di noi capisca che la salvezza offerta da Cristo richiede una continua disponibilitá ad accoglierla; e il segno che noi la accogliamo é che viviamo nell‘amore, preghiamo:

C.: S´innalzi fino a te, Signore, la nostra preghiera e discenda su di noi la tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

8  Ottobre 2017

XXVII Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia  (5, 1-7 ).

Voglio cantare una storia: è il canto di un amico e della sua vigna. Il mio amico aveva una vigna su una fertile collina. L´aveva vangata e ripulita dai sassi; vi aveva piantato viti scelte, vi aveva costruito una torretta di guardia e scavato un pressoio per pigiare l´uva. Sperava che facesse bei grappoli, ma la vigna produsse solo uva selvatica. Allora disse il mio amico: “Abitanti di Gerusalemme e di Giuda, fate da arbitri tra me e la mia vigna: potevo fare di piú per la mia vigna? Perché essa mi ha dato solo uva selvatica e non l´uva buona che io mi aspettavo? Ecco quel che faró alla mia vigna: le toglieró la siepe d´intorno, abbatteró il muro di cinta, la faró diventare un pascolo, un ritrovo per animali selvatici. La ridurró terreno incolto: nessuno verrá piú, né a zappare né a potare, vi cresceranno soltanto rovi e spine. Diró alle nuvole di non darle  la pioggia“. Anche il Signore dell´universo ha una vigna. Questa piantagione da lui preferita é il popolo di Giuda, sei tu. Dio si aspettava giustizia vi trovó invece assassini e violenze, chiedeva fedeltá udí solamente tradimenti e grida degli sfruttati.

SECONDA LETTURA

Dalla  lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (4, 6-9).

Carissimi, siate sempre lieti perché appartenete al Signore. Lo ripeto, siate sempre lieti. Tutti gli uomini vedano la vostra bontá. Il Signore é vicino. Non angustiatevi di nulla, ma rivolgetevi a Dio, chiedetegli con insistenza ció di cui avete bisogno e ringraziatelo. E la pace di Dio che é piú grande di quanto si possa immaginare, terrá i vostri cuori e i vostri pensieri uniti a Cristo Gesú. Infine, fratelli e sorelle, prendete in considerazione tutto quello che é vero, buono, giusto, puro, degno di essere amato e onorato;  quello che viene dalla virtú ed é degno di lode. Mettete in pratica quello che avete imparato, ricevuto, udito e visto in me. E Dio, che dá la pace, sará con voi.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (21,33-43).

Gesú disse: “Ascoltate un´altra parabola: C´era un proprietario che piantó una vigna, la circondó con una siepe, scavó una buca per il torchio dell´uva e costruí una torretta di guardia; poi affittó la vigna ad alcuni contadini e andó lontano. Quando fu vicino il tempo della vendemmia, mandó dai contadini i suoi servi per ritirare il suo raccolto. Ma  quei contadini presero i suoi servi, e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo colpirono con le pietre. Il padrone mandó di nuovo altri servi piú numerosi dei primi, ma quei contadini li trattarono allo stesso modo. Alla fine mandó suo figlio, pensando: <Avranno rispetto di mio figlio>. Ma i contadini, vedendo il figlio, dissero tra loro: <Ecco, costui sará un giorno il padrone della vigna. Coraggio, uccidiamolo e l´ereditá l´avremo noi>. Cosí lo presero, lo gettarono fuori della vigna e lo uccisero“. A questo punto Gesú domandó: <Quando verrá il padrone della vigna, che cosa fará a quei contadini>?  Risposero i presenti: <Ucciderá senza pietá quegli uomini malvagi e dará in affitto la vigna ad altri contadini che, alla stagione giusta, gli consegneranno i frutti>. Disse Gesú: <Non avete mai letto quel che dice la Bibbia? La pietra che i costruttori hanno rifiutato é diventata la pietra piú importante. Questo é opera del Signore ed é una meraviglia per i nostri occhi. Per questo vi assicuro che il regno di Dio sará tolto a voi e sará dato a gente che fará crescere i suoi frutti>.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: I veri credenti non sono soltanto quelli che frequentano la Chiesa, ma quelli che si impegnano a vivere secondo il Vangelo e gli insegnamenti di Gesú. Chiediamo al Padre di corrispondere anche noi al suo progetto di amore.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Venga il tuo regno,  Signore.

· Per la santa Chiesa di Dio: perché sia come una vigna che reca molti frutti, e sappia attendere con fiducia il ritorno di Cristo, preghiamo:

· Per noi cristiani: perché innestati in Cristo, vera vite, sappiamo vivere meglio il Vangelo e realizzare cosí opere di bene e di salvezza a vantaggio di tutti, preghiamo:

· Per i nostri fratelli in diálisi, perché il Signore doni loro conforto e a tutti noi una sincera condivisione del loro soffrire e del loro sperare nel trapianto di rene per un ritorno ad una vita normale, preghiamo:

· Per tutti i poveri, gli ammalati e i sofferenti a causa della guerra, della violenza e delle malattie, perché non siano abbandonati e lasciati soli, ma vengano aiutati e sostenuti dalla nostra caritá cristiana, preghiamo:

C. Ascolta, o  Padre, le nostre preghiere e infondi nei nostri cuori la forza del tuo Amore, perché nella nostra vita di ogni giorno portiamo frutti abbondanti di veritá, di giustizia e di pace. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

15 Ottobre 2017

XXVIII Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro del  profeta Isaia (25, 6-10) .

Sul monte Sion, il Signore dell´universo preparerá per tutte le nazioni del mondo un pranzo nuziale abbondante di vivande e di vini pregiati. All´improvviso fará sparire su questa montagna il velo che copriva tutti i popoli. Il Signore eliminerá la morte per sempre! Asciugherá le lacrime dal volto di ognuno e libererá il suo popolo dalle umiliazioni che ha sofferto in tutto il mondo. Il Signore ha parlato! Quando questo accadrá, ciascuno dirá: „Egli é il nostro Dio! Abbiamo riposto in lui la nostra fiducia, ci ha liberati. Egli é il Signore! Abbiamo riposto in lui la nostra fiducia, ora siamo felici e gioiosi perché ci ha salvati“.

SECONDA LETTURA

Dalla  lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (4,12 -14.19-20).

Miei cari, so essere povero e so essere ricco. Ho imparato a vivere in qualsiasi condizione: a essere sazio e ad avere fame, a trovarmi nell´abbondanza e a sopportare la miseria. Posso far fronte a tutte le difficoltá, perché Cristo me ne dá la forza. Avete fatto bene, comunque, a dimostrarmi la vostra solidarietá nella difficile circostanza in cui mi trovo. Il Dio che io ho l‘onore di servire, vi dará generosamente tutto quel che vi occorre. Per mezzo di Gesú Cristo vi fará partecipare alla sua gloria. A Dio nostro Padre sia gloria sempre. Amen.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (22,1-14).

Gesú cominció a parlare servendosi di parabole. Disse a quelli che lo ascoltavano: “Il regno di Dio é cosí. Un re preparó un grande pranzo per le nozze di suo figlio. Egli mandó i suoi servi a chiamare gli invitati, ma quelli non volevano venire. Allora mandó altri servi con quest´ordine: Dite agli invitati: <Ecco, ho preparato il mio pranzo, i miei animali ingrassati sono stati ammazzati e tutto é pronto. Venite alla festa! Ma gli invitati non vollero e cominciarono a trovare la scusa che non avevano tempo. Andarono, invece, a curare  i loro affari: alcuni nei campi, altri ai loro commerci. Altri addirittura, presero i servi del re, li maltrattarono e li uccisero. Allora il re si sdegnó: mandó il suo esercito, fece morire quegli assassini e incendió la loro cittá. Poi disse ai suoi servi: <Il pranzo é pronto ma gli invitati non erano degni di venire. Perció, andate per le strade e invitate al pranzo tutti quelli che trovate>. I servi uscirono nelle strade e radunarono tutti quelli che trovarono, buoni e cattivi: cosí la sala del banchetto fu piena. Quando il re andó nella sala per vedere gli invitati, vide un tale che non era vestito con l´abito di nozze. Gli disse: „Amico, come mai sei entrato qui senza avere l´abito di nozze?“. Quello non rispose nulla. Allora il re ordinó ai servitori: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori, nelle tenebre. Là piangerá come un disperato“. Poi Gesú aggiunse: “Perché molti sono chiamati al regno di Dio, ma pochi vi sono ammessi“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Il Signore Gesú é il principio della creazione nuova: in lui ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza. Con questo spirito rivolgiamo al Padre la nostra preghiera:

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore.

· Perché ad ogni famiglia sia offerta una casa, nella quale vivere; perché su nessuna tavola venga a mancare il cibo quotidiano, preghiamo:

· Perché coloro che determinano la politica mondiale, superando gli egoismi e la pazza corsa agli armamenti, siano attenti ai problemi reali della fame, del lavoro, della droga,  preghiamo:

· Perché tutti i credenti che alla domenica partecipano alla Santa Messa, celebrando l´Eucaristia, si presentino a Dio e alla Chiesa indossando la „veste nuziale“, cioé buona volontá a vivere secondo la volontá di Dio, preghiamo:

· Perché tutti noi che formiamo questa comunitá, radunata attorno all‘altare del Signore, da questo incontro di fede e di preghiera otteniamo fiducia e coraggio nell´amare e nel perdonare, preghiamo:

C:  O Signore Gesú, tu hai detto: “Molti sono chiamati, ma pochi gli eletti“, fa´che tutti noi dopo aver compiuto fedelmente il nostro dovere, possiamo ritrovarci al banchetto dei cieli, dove tu ci attendi, con il Padre e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli A: Amen.

22  Ottobre 2017

XXIX Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia (45, 1.4-6).

Il Signore dice al re Ciro, che egli ha scelto: “Ti dó tutto il mio appoggio per sottomettere le nazioni, per detronizzare i re e spalancare davanti a te le porte sbarrate delle cittá. Per amore d´Israele, mio servo, di Giacobbe, popolo da me scelto, ti ho affidato un incarico. Ti ho concesso questo onore anche se tu non mi conoscevi. Il Signore sono io e nessun altro. All´infuori di me non c´é altro Dio. Faró di te un re potente anche se tu non mi conosci. Cosí dall´oriente all´occidente, tutti sapranno che all´infuori di me, non c´é nessuno. Il Signore sono io e nessun altro“.

SECONDA LETTURA

Dalla  prima  lettera  di san Paolo apostolo ai  Tessalonicesi.  (1, 1-5 b).

Paolo, Silvano e Timóteo scrivono alla chiesa di Tessalonica. A voi  che siete di Dio Padre e del Signore Gesú Cristo, noi auguriamo grazia e pace. Ringraziamo sempre Dio per tutti voi  e vi ricordiamo nelle nostre preghiere. Quando siamo di fronte a Dio, nostro Padre, pensiamo continuamente alla vostra fede molto attiva, al vostro amore molto impegnato, alla vostra speranza fermamente rivolta verso Gesú Cristo, nostro Signore. Sappiamo, fratelli, che Dio vi vuol bene e vi ha scelti per farvi essere suoi. Infatti, quando vi abbiamo annunziato il messaggio del vangelo, ció non é avvenuto solo a parole, ma anche con la forza e l´aiuto dello Spirito Santo. Come ben sapete, abbiamo agito tra voi con profonda convinzione, e per il vostro bene.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo  (22,15-21).

I farisei fecero una riunione per trovare il modo di mettere in difficoltá Gesú  con qualche domanda. Poi gli mandarono alcune persone, insieme con altre del partito di Erode. Gli chiesero: „Maestro, sappiamo che tu sei sempre sincero, insegni veramente la volontá di Dio e non ti preoccupi di quello che pensa la gente perché non guardi in faccia a nessuno. Perció veniamo a chiedere il tuo parere: <Secondo te, é lecito pagare le tasse a Cesare, l´imperatore romano?> Ma Gesú sapeva che avevano intenzioni cattive e disse: „Ipocriti! Perché cercate di imbrogliarmi? Fatemi vedere una moneta di quelle che servono a pagare le tasse“. Gli portarono una moneta d´argento e Gesú domandó: „Questo volto e questo nome, scritto sulla moneta, di chi sono?“.  Gli risposero: „Di Cesare“. Allora Gesú disse: „Dunque, date a Cesare, quello che é di Cesare, e a Dio quello che é di Dio“. A queste parole rimasero pieni di stupore, lo lasciarono stare e se ne andarono via.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre onnipotente, che vuole la salvezza di tutti e ci chiama, in Gesú Cristo, alla pienezza della veritá  e dell´amore.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore, salvezza dei popoli.

· Affinché la Chiesa corrisponda alla missione di portare il Vangelo a quanti non conoscono ancora Gesú Cristo, Salvatore di ogni persona umana, preghiamo:

· Affinché i missionari e tutti coloro che annunziano il Vangelo, abbiano la consapevolezza che seguire Cristo vuol dire amare i fratelli anche a rischio della vita, preghiamo:

· Affinché, a cominciare dalle famiglie cristiane, ognuno senta la responsabilitá di favorire il sorgere e il maturare di vocazioni missionarie, sacerdotali, religiose e laicali, preghiamo:

· Affinché i giovani, afferrati da Cristo, siano i protagonisti della nuova evangelizzazzione tra quelli della loro etá, preghiamo:

· Affinché la nostra comunitá conservi uno spirito missionario e sappia amare, lavorare e sacrificarsi per le missioni, preghiamo:

C: Ascolta, o Padre, la nostra preghiera, e custodisci in noi i doni del tuo Spirito: fá che ogni persona umana conosca te, unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesú Cristo, tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. A: Amen.

29  Ottobre 2017

XXX Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro dell´Esodo (22, 20-26)

Cosí dice il Signore: “Non sfruttate nessuno, né opprimete lo straniero, perché voi stessi siete stati stranieri. Non maltrattate i poveri, i bisognosi e coloro che soffrono. Se infatti li maltrattate, quando invocheranno aiuto a me, ascolteró il loro grido, andró in collera e vi faró morire in guerra, cosí le vostre mogli diventeranno vedove e i vostri figli orfani. Se presti denaro a qualcuno del mio popolo, al povero che vive con te, non devi fare l´usuraio: non puoi imporgli interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, devi restituirglielo prima del tramonto del sole, perché il mantello é la sua unica coperta; come potrebbe ripararsi dal freddo quando dorme? Se egli invoca aiuto da me, io ascolteró il suo grido, perché io sono misericordioso.“

SECONDA LETTURA

Dalla  prima  lettera  di san Paolo apostolo ai  Tessalonicesi (1, 5-10).

Carissimi, in mezzo a molte difficoltá, voi avete accolto la Parola di Dio con la gioia che viene dallo Spirito Santo. Cosí siete diventati un esempio per i Cristiani che vivono in Macedonia e in tutta la Grecia, tanto che la Parola del Signore si diffonde dalla vostra comunitá in tutte queste regioni. Anzi, la notizia della vostra fede in Dio va anche oltre, si diffonde dappertutto, di modo che noi non abbiamo piú bisogno di parlarne. Sono altri a parlare di voi: raccontano come ci avete accolti quando siamo venuti in mezzo a voi, come vi siete allontanati dai falsi dei, per servire il Dio vivo e vero, e per aspettare che il Figlio di Dio venga dal cielo. Questo Figlio é Gesú; Dio lo ha risuscitato dalla morte. Egli é colui che ci libera dalla condanna di Dio, ormai vicina.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo  (22, 34-40).

Quando i farisei vennero a sapere che Gesú aveva chiuso la bocca ai sadducei, si radunarono attorno a lui. Poi uno di loro, che era maestro della legge di Mosé, volle fargli una domanda per metterlo in difficoltá. Gli domandó: “Maestro, qual´é il piú grande comandamento della legge di Mosé?“. Rispose Gesú: „Ama il Signore , tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo é il comandamento piú grande e piú importante. Il secondo é ugualmente importante: Ama il tuo prossimo come te stesso. Tutta la legge di Mosé e tutto l´insegnamento dei profeti dipendono da questi due comandamenti“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Con la  fiducia di un figlio verso il proprio Padre, innalziamo tutti insieme la preghiera a Dio.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascolta, Signore, la nostra preghiera.

· Affinché la Chiesa popolo di Dio che vive ancora sulla terra, sia sempre comunitá di fede, di preghiera e di caritá, preghiamo:

· Affinché i poveri, i sofferenti e coloro che vivono nel disagio siano amati e rispettati in tutto uil mondo, preghiamo

· Affinché l´amore verso Dio si concretizzi in un reale amore verso i fratelli che soffrono, soprattutto verso i fanciulli e gli anziani, preghiamo:

C: O Padre, fonte di ogni dono, ti abbiamo manifestato con umile confidenza le nostre intenzioni. Nella tua immensa bontá, esaudisci la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

1° Novembre 2017

FESTA DI TUTTI I SANTI
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni Apostolo (7, 2-4.9-14

Dall´oriente apparve un angelo. Aveva in mano il sigillo del Dio vivente. Egli gridó con voce possente ai quattro angeli, ai quali Dio aveva dato il potere di devastare la terra e il mare: “Non devastate né la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato in fronte i servi del nostro Dio”. Poi udii quanti erano i segnati: erano 144.000, da ognuna delle tribú di Israele. Dopo vidi ancora una grande folla di persone di ogni nazione, popolo, tribú e lingua che nessuno riusciva a contare. Stavano di fronte al trono e all´Agnello vestiti di tuniche bianche, e tenendo rami di palma in mano gridavano a gran voce: “La salvezza appartiene al nostro Dio, a Lui che siede sul trono, e all´Agnello”. Tutti gli angeli che stavano in piedi attorno al trono agli anziani e ai quattro esseri viventi, si inginocchiarono di fronte al trono, con la faccia a terra, e adorarono Dio dicendo: “Amen! Al nostro Dio, la lode, la gloria e la sapienza, la riconoscenza e l´onore, il potere e la forza per sempre! Amen”. Uno degli anziani mi domandó: “Chi sono queste persone vestite di bianco, e di dove vengono?” Io risposi: “Tu lo sai meglio di me, Signore”. E Lui: „Sono quelli che vengono dalla grande persecuzione. Hanno lavato le loro tuniche, purificandole con il sangue dell´Agnello“.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera san Giovanni Apostolo (3, 1-3).

Carissimi, vedete come ci ha voluto bene il Padre! Egli ci ha chiamati a essere suoi figli. E noi lo siamo davvero. Perció il mondo non ci capisce. Il mondo non ha capito neppure Gesú. Ora siamo figli di Dio, ma quello che saremo, ancora non si vede. Quando, peró, Gesú ritornerá, saremo simili a Lui, perché lo vedremo come é realmente. Come Cristo é puro, tutti quelli che fondano in Lui la loro speranza, si purificano dal male.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo (5, 1-12).

Vedendo che c´era tanta gente, Gesú salì verso il monte. Si sedette, i suoi discepoli si avvicinarono a Lui ed egli cominció ad istruirli con queste parole:
“Beati quelli che sono poveri di fronte a Dio: Dio dará loro il suo regno.
Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerá.
Beati quelli che non sono violenti: Dio dará loro la terra promessa.
Beati quelli che desiderano ardentemente quello che Dio vuole: Dio esaudirá i loro desideri.
Beati quelli che hanno compassione degli altri: Dio avrá compassione di loro.
Beati quelli che sono puri di cuore: essi vedranno Dio.
Beati quelli che diffondono la pace: Dio li accoglierá come suoi figli.
Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontá di Dio: Dio dará loro il suo regno.
Beati siete voi, quando vi insultano e vi perseguitano, quando dicono falsitá e calunnie contro di voi, perché avete creduto in me: siate lieti e contenti, perché Dio vi ha preparato in cielo una grande ricompensa.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Una moltitudine immensa di santi oggi ci sostiene, mentre eleviamo a Dio Padre le nostre preghiere per tutte le necesitá dell’umanitá.

L: Preghiamo insieme e diciamo: T: Ascoltaci o Signore.

¨ Perché tutti i battezzati compiano l´opera della loro santificazione nell’amore verso Dio e verso il prossimo, preghiamo:

¨ Perché tutti i governanti lavorino per la giustizia e la pace, e vedano i loro sforzi coronati da successo, preghiamo:

¨ Perché quelli che piangono, siano consolati; quelli che hanno fame e sete di giustizia, siano saziati e i misericordiosi ottengano misericordia,
preghiamo:

¨ Perché, per l´intercessione di Maria, Regina di tutti i santi, i peccatori si convertano e i nostri fratelli definti siano accolti nella casa del Padre, preghiamo:

C: Padre, la tua mano protegga, purifichi e sostenga noi tuoi figli che ti preghiamo; confortati dal tuo amore nella vita presente, possiamo camminare sempre col pensiero rivolto anche ai beni futuri. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

5 Novenbre 2017

XXXI Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal   libro del profeta Malachia (1, 14b-2,2b.8-10)

Il Signore dell´universo dice: “Se voi non mi ascoltate e se non vi preoccupate di onorarmi come mi é dovuto, io vi colpiró con una maledizione. Cambieró in maledizione, la benedizione che vi ho promesso. Si, lo faró perché voi non prendete niente a cuore, vi siete allontanati dalla retta via. Avete spezzato l´alleanza che avevo concluso con voi. Lo affermo io, il Signore dell´universo. Perció a mia volta, vi renderó spregevoli e vi umilieró davanti a tutto il popolo. Questo perché voi non ubbidite alla mia volontá e siete stati parziali nelle vostre decisioni“. Non abbiamo tutti un solo Padre? Non é lo stesso Dio che ci ha creati? Perché ci tradiamo l´un l´altro e rompiamo cosí l´alleanza fatta da Dio con i nostri antenati?

SECONDA LETTURA

Dalla  prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (1Tess. 2,7b-9.13)

Carissimi, mi sono comportato tra voi con dolcezza, come una madre che ha cura dei suoi bambini. Mi sono affezionato a voi, e vi ho voluto bene fino al punto che vi avrei dato non solo il messaggio di salvezza che viene da Dio, ma anche la mia vita. Infatti, miei cari, voi certamente ricordate la dura fatica che ho affrontato: ho lavorato notte e giorno per potervi annunziare la Parola di Dio, senza essere di peso a nessuno. Voi siete, insieme a Dio, testimoni del mio comportamento. Potete dire quanto é stato giusto, santo e corretto il mio modo di agire verso tutti i credenti. Sapete che ho agito verso ciascuno di voi, come fa un padre con i suoi figli. Vi ho esortati e incoraggiati, vi ho scongiurati di comportarvi in maniera degna di Dio, perché Dio vi chiama al suo regno e alla sua gloria. Anche per questo ringrazio Dio continuamente perché, quando noi vi abbiamo annunziato la Parola di Dio, voi l´avete accolta e non l´avete considerata come semplice parola umana, ma proprio come Parola di Dio. Essa é veramente tale, e agisce in voi che credete!

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (23,1-12).

Gesú cominció a parlare alla folla e ai suoi discepoli. Diceva: “I maestri della legge di Mosé e i farisei hanno l´incarico di spiegare la Bibbia. Fate quello che dicono, ubbidite ai loro insegnamenti, ma non imitate il loro modo di agire: perché essi insegnano, ma poi non mettono in pratica quel che insegnano. Preparano pesi impossibili da portare e poi li mettono sulle spalle degli altri: ma da parte loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutto quello che fanno é per farsi vedere dalla gente. Sulla fronte portano le parole della legge di Mosé, in astucci piú grandi del solito; le frange dei loro mantelli sono piú lunghe di quelle degli altri. Desiderano avere i posti d´onore nelle sinagoghe, i primi posti nei pranzi, essere salutati in piazza e essere chiamati <maestri>. Voi peró non dovete fare cosí. Non fatevi chiamare <maestri>, perché voi siete tutti fratelli e uno solo é il vostro Maestro. E non chiamate <padre> nessuno di voi sulla terra, perché uno solo é il Padre vostro, quello che é in cielo. E non fatevi chiamare <capo>, perché uno solo é il vostro <Capo>, il Messia. In mezzo a voi, il piú grande deve essere il servo degli altri.  Chi vorrá farsi grande, Dio lo abbasserá; chi resterá umile, Dio lo innalzerá“.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Riconoscendo con semplicitá ed umiltá i nostri limiti e i nostri difetti, preghiamo il Signore, perché ci dia la forza di eliminarli e nello stesso tempo ci continui ad amare, nonostante tutto.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore.

· Per i pastori della Chiesa: svolgano il loro compito di maestri e di guide, con piena disponibilitá, con pazienza, con comprensione, con amore, ma anche con decisione, insegnando con chiarezza la Veritá e confermando nella vera fede i cristiani, preghiamo:

· Per le persone consacrate a Dio e per i cristiani impegnati: non si credano... piú importanti degli altri, non si sentano delle persone migliori delle altre, ma si ritengano  servi di tutti, che lavorano per la gloria di Dio e per il bene degli altri, preghiamo:

· Per tutti noi che abbiamo ascoltato la parola del Vangelo: il Signore ci liberi dalla falsitá e dalla vanagloria, preghiamo:

C.: Senza di te non c´é forza, non c´é santitá, o Padre, protettore di quelli che sperano in te; moltiplica su di noi le tue misericordie perché possiamo servirti con cuore sincero. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

12 Novembre 2017

XXXII Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro della Sapienza  (6, 12-16) .

Luminosa é la sapienza e il suo splendore non viene meno; si lascia trovare facilmente da chi le vuol bene e la cerca con ardente desiderio. Quando uno ama la sapienza, é lei che si fa conoscere per prima. Chi si alza presto per cercarla non dovrá faticare, la troverá seduta alla porta di casa. Se ti innamori di lei, raggiungi le vette della saggezza, se stai sveglio per lei, i tuoi affanni finiranno presto. Perché la sapienza stessa va in giro alla ricerca di quelli che la meritano, la incontri per strada tutta sorridente e ti incoraggia con mille stratagemmi.

SECONDA LETTURA

Dalla prima  lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési (4, 13-18).

Carissimi, voglio che siate ben istruiti su ció che riguarda i morti: non dovete continuare a essere tristi come gli altri, come quelli che non hanno nessuna speranza. Noi crediamo che Gesú é morto e poi é risuscitato. Allo stesso modo, crediamo che Dio riporterá alla vita, insieme con Gesú, quelli che sono morti credendo in lui. Come ci ha insegnato il Signore, io vi dico questo: noi che siamo vivi e che saremo ancora in vita quando verrá il Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sarano giá morti. Infatti in quel giorno sentiremo un ordine, la voce dell´arcangelo e il suono della tromba di Dio. Il Signore scenderá dal cielo, e allora quelli che sono morti credendo in lui risorgeranno per primi. Noi, che saremo ancora vivi, saremo portati in alto, tra le nubi, insieme con loro, per incontrare il Signore. E da quel momento saremo sempre con il Signore. Dunque, consolatevi a vicenda, con questi insegnamenti.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (25,1-13).

Gesú disse: “C´erano dieci ragazze che avevano preso le loro lampade a olio ed erano andate incontro allo sposo. Cinque erano sciocche e cinque erano sagge. Le cinque sciocche presero le lampade ma non portarono una riserva di olio; le altre cinque, invece, portarono anche un vasetto di olio, come riserva. Poi, siccome lo sposo faceva tardi, tutte furono prese dal sonno e si addormentarono. A mezzanotte si sente un grido: <Ecco lo sposo! Andategli incontro!>. Subito le dieci ragazze si svegliarono e si misero a preparare le lampade. Le cinque sciocche dissero alle sagge: <Dateci un pó del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono perché non c’è piú olio>. Ma le altre cinque risposero: <No, perché non basterebbe piú ne a voi né a noi. Piuttosto, andate a comprarvelo al negozio>. Le cinque sciocche andarono a comprare l´olio, ma proprio mentre erano lontane arrivó lo sposo: quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala del banchetto e la porta fu chiusa a chiave. Piú tardi arrivarono anche le altre cinque e si misero a gridare: <Signore, Signore aprici!>.  Ma egli rispose: <Non so proprio chi siete>. State svegli, dunque, perché non sapete né il giorno né l‘ora.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Preghiamo perché il Dio della Sapienza ci conceda la forza di stare sempre attenti a tutte le occasioni i bene da fare e anche la capacitá di aspettare la venuta del Signore, tenendo accesa la lampada della fede.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Benedici il tuo popolo, o Signore.

· Perché i credenti si sforzino di vivere secondo la volontá di Dio e non secondo la mentalitá egoistica e opportunistica del mondo, preghiamo:

· Perché la Chiesa sia sempre la comunitá di coloro che attendono il Signore, preghiamo:

· Per la nostra comunitá e per tutti coloro che si impegnano con generositá nelle varie attivitá pastorali, perché possiamo camminare verso il Signore, illuminati dalla luce che ci viene dalla fede, preghiamo:

C: Dio creatore, che hai assegnato ai tuoi figli uno scopo da raggiungere nella vita ed li hai destinati al tuo Paradiso,  fa´ che sappiamo vivere giá durante questa vita terrena, come cittadini del Regno di Dio, testimoniando la fede e l‘amore ad ogni essere umano. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

19 Novembre 2017

XXXIII Domenica del T.O.
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro dei Proverbi  (31,10-13.19.20.30.31) .

Com´è difficile trovare una donna buona e di carattere! Essa vale molto piú delle perle di corallo. Suo marito ha piena fiducia in lei e non sará mai un miserabile. Per tutta la vita gli dá felicitá, mai dispiaceri. Parla sempre con sapienza e dá consigli pieni di bontá. Non è mai pigra, né indolente, si preoccupa dell’andamento della sua casa. I suoi figli ne sono orgogliosi e suo marito ne fa l´elogio. Egli dice: <Molte donne sono straordinarie, ma nessuna è come te!>. La attrazione femminile è ingannevole e passeggera, la bellezza non dura, ma una donna che rispetta il Signore è degna di lode.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai cristiani di Tessalonica (5, 1-6)

Carissimi, non è il caso che io vi dica quando ci sará la fine del mondo. Voi stessi sapete bene che il giorno del Signore verrá improvvisamente, come un ladro di notte. Quando la gente dirá: “Ora tutto è tranquillo e sicuro”, proprio allora il disastro li colpirá, improvviso come i dolori del parto.  E nessuno potrá sfuggire. Ma voi, carissimi, non vivete nelle tenebre, e quindi quel momento non vi prenderá di sorpresa, come un ladro: tutti infatti, siete dalla parte della luce e del giorno. Noi non siamo dalla parte delle tenebre e della notte. Di conseguenza, non dobbiamo rimanere addormentati, come gli altri; dobbiamo rimanere svegli e pronti.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (25, 14-30).

Gesú disse: ”Un uomo doveva fare un lungo viaggio: chiamó, allora, i suoi servi e affidó loro i suoi soldi. A uno consegnó cinquecento monete d´oro, a un altro duecento e ad un altro ancora, cento: a ciascuno secondo le proprie capacitá. Poi partí. Il servo che aveva ricevuto cinquecento monete, andó subito a investire i soldi in un affare, e alla fine guadagnó altre cinquecento monete. Quello che ne aveva ricevuto duecento, fece lo stesso, e alla fine ne guadagnó altre duecento. Quello invece che ne aveva ricevute soltanto cento, scavó una buca in terra e vi nascose i soldi del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone tornó a casa e cominció a fare i conti con i suoi servi. Venne il primo, quello che aveva ricevuto cinquecento monete d´oro, portó anche le altre cinquecento e disse: <Padrone, tu mi avevi consegnato cinquecento monete d´oro. Guarda: ne ho guadagnate altre cinquecento>. E il padrone gli disse: <Bravo, sei un servo buono e fedele! Sei stato fedele in cose da poco, ti affideró cose piú importanti. Vieni a partecipare alla gioia del tuo Padrone>. Poi venne quello che aveva ricevuto duecento monete e disse: “Padrone tu mi avevi consegnato duecento monete d´oro. Guarda: ne ho guadagnate altre duecento”. E il padrone gli disse: “Bene sei un servo bravo e fedele. Sei stato fedele in cose da poco, ti affideró cose piú importanti. Vieni a partecipare alla gioia del tuo Padrone”. Alla fine venne quel servo che aveva ricevuto solamente cento monete d´oro e disse: “Padrone, io sapevo che sei un uomo duro, che raccogli anche dove non hai seminato e che fai vendemmia anche dove non hai coltivato. Ho avuto paura, e allora sono andato a nascondere i tuoi soldi sotto terra. Ecco te li restituisco>. Ma il padrone gli rispose: “Tu sei un servo fannullone! Se sapevi che io raccolgo dove non ho seminato e faccio vendemmia dove non ho coltivato, dovevi almeno mettere in banca i miei soldi, cosí io, al ritorno, li avrei avuti indietro con l´interesse. Via, togliete le cento monete che ho dato a lui e datele a quello che ne ha mille. Perché come dice il proverbio, <Chi ha molto, riceverá ancora di piú e sará nell´abbondanza; a chi ha poco, invece, gli porteranno via anche quel poco che ha>. E questo servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre: lá piangerá come un disperato”.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre onnipotente, che vuole la salvezza di tutti e ci chiama, in Gesú Cristo, alla pienezza della veritá  e dell´amore.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore, salvezza dei popoli.

· Affinché la Chiesa corrisponda alla missione di portare il Vangelo a quanti non conoscono ancora Gesú Cristo, Salvatore di ogni persona umana, preghiamo:

· Affinché i missionari e tutti coloro che annunziano il Vangelo, abbiano la consapevolezza che seguire Cristo vuol dire amare i fratelli anche a rischio della vita, preghiamo:

· Affinché, a cominciare dalle famiglie cristiane, ognuno senta la responsabilitá di favorire il sorgere e il maturare di vocazioni missionarie, sacerdotali, religiose e laicali, preghiamo:

· Affinché i giovani, afferrati da Cristo, siano i protagonisti della nuova evangelizzazzione tra quelli della loro etá, preghiamo:

· Affinché la nostra comunitá conservi uno spirito missionario e sappia amare, lavorare e sacrificarsi per le missioni, preghiamo:

C: Ascolta, o Padre, la nostra preghiera, e custodisci in noi i doni del tuo Spirito: fá che ogni persona umana conosca te, unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesú Cristo, tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. A: Amen.

26 Novembre 2017

XXXIV Domenica del T.O.
FESTA DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO
Anno A  

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Ezechiéle (34,11-12.15-17) .

Cosí dice il Signore Dio: ”Ecco io stesso cercheró le mie pecore e ne avró cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge, quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, cosí io passeró in rassegna le mie pecore e le raduneró da tutti i luoghi, dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di calígine. Io stesso condurró le mie pecore al pascolo e io le faró riposare. Orácolo del Signore Dio. Andró in cerca della pecora perduta e ricondurró all´ovile quella smarrita; fasceró quella ferita, cureró quella malata, avró cura della grassa e della forte; le pasceró con giustizia”.

SECONDA LETTURA

Dalla prima  lettera di san Paolo apostolo ai Corínzi (15, 20-26a.28).

Carissimi, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Ora, se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrá anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, cosí tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno peró nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono in Cristo; poi sará la fine, quando egli consegnerá il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principiato e ogni potestá e potenza. Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L´ultimo nemico ad essere annientato sará la morte. E quando tutto gli sará stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sará sottomesso a Colui che gli  ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (25, 31-46).

Gesú disse ai suoi discepoli: ”Quando il Figlio dell´uomo verrá nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederá sul trono della sua gloria. E sará riunita davanti a lui tutta l’umanitá, di tutti i tempi, ed egli separerá i giusti dai malvagi, come il pastore separa le pecore dai capri e porrá i giusti da una parte e i malvagi dall’altra parte. Allora egli dirá ai giusti: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in ereditá il regno, preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.  Perché io ho avuto fame e voi mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete dato i vestiti, eromalato e mi avete visitato, ero in carcere, e voi siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo dato i vestiti? E quando mai ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a trovarti? Rispondendo, il Signore dirá loro: “In veritá vi dico: ogni volta che voi avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli piú piccoli, piú poveri, piú sofferenti e piú sventurati di voi, voi l´avete fatto a me”. Poi dirá anche ai malvagi: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi aiutanti. Perché io ho avuto fame e voi non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, ero nudo e non mi avete dato nessun vestito, ero malato e in carcere e voi non siete venuti neppure a trovarmi”. Anch´essi allora risponderanno: “Signore, quando mai  ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo aiutato?”. E il Signore risponderá:  “In veritá vi dico: ogni volta che voi non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli piú piccoli, piú poveri, piú sofferenti e piú sventurati di voi, voi non l´avete fatto a me”. E se ne andranno, i malvagi verso la disperazione eterna, mentre  i giusti, verso la vita eterna.

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Attraverso Gesú Cristo, pregando insieme a Gesú Cristo e, come discepoli, inseriti in Gesú Cristo, noi possiamo ottenere dal Padre ogni cosa: a lui rivolgiamo ora la nostra preghiera nel nome di Gesú.

L: Preghiamo insieme e diciamo: A: Ascoltaci, o Signore..

· Per la santa Chiesa di Dio: annunci la venuta del Regno di Cristo, predicando ai poveri, la bella notizia dell’amore e del perdono del Padre verso tutti coloro che si pentono, e mettendosi al servizio dei poveri, dei sofferenti, degli sventurati e dei disprezzati, preghiamo:

· Per tutte persone consacrate, uomini e donne: vivendo con fedeltá la loro consacrazione a Dio e il loro servizio verso gli altri, proclámino al mondo che il regno di Dio si sta giá diffondendo in mezzo a noi, preghiamo:

· Per i cristiani generosi e impegnati a fare il bene: servendo Cristo nei fratelli bisognosi, antícipino la venuta del suo Regno di amore e di pace, preghiamo

C: Dio onnipotente, che in Cristo Gesú hai inaugurato nel mondo il tuo regno di amore e di pace, concedi che dopo averti servito con fedeltá qui in terra, possiamo stare con te nella patria celeste. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

FINE DELL'ANNO LIURGICO
A

DOMENICA PROSSIMA
3 OTTOBRE 2017
INIZIERÁ L'ANNO LITURGICO
B

3 DICEMBRE 2017

I Domenica di Avvento
Anno B 

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia  (63, 16-17.19;64,1-7)

“Tu sei nostro Padre, nostro liberatore é da sempre il tuo nome. Perché Signore ci lasci vagare lontano dal tuo cammino, sempre piú ostinati nel rifiutare la tua autoritá? Per amor nostro torna da noi, tuoi servitori, noi, il popolo che ti appartiene. Noi, tuo popolo santo. Perché non squarci il cielo e non scendi? Davanti a te i monti tremerebbero! Saresti come un fuoco che brucia le stoppie o che fa bollire l´acqua. Cosí i tuoi nemici saprebbero chi sei, le nazioni sussulterebbero davanti a te. Nessuno ha mai sentito, inteso, visto un Dio come te, che abbia agito cosí per quelli che sperano in lui. Tu sei andato incontro a chi faceva con gioia la tua volontá, a chi si ricordava di te e seguiva il cammino da te indicato. Quando noi abbiamo peccato, tu ti sei adirato, ma saremmo sempre salvati se seguiremo le tue vie. Noi siamo inadatti al tuo servizio, come un oggetto impuro, le nostre migliori azioni erano ripugnanti, come uno straccio sporco di sangue. Per le nostre colpe siamo foglie ingiallite, spazzate via dal vento. Nessuto ti invocava, nessuno cercava il tuo aiuto. Ma tu, Signore, sei nostro Padre. Noi siamo l´argilla, tu il vasaio: siamo plasmati dalle tue mani. Signore, non essere troppo adirato, non ricordarti sempre delle nostre colpe. Guardaci: siamo il tuo popolo!”

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corínzi (1, 3-9)

Salutiamo voi che, uniti a Gesú Cristo, siete diventati il popolo di Dio insieme con tutti quelli che, ovunque si trovino, invochino il nome di Gesú Cristo, nostro Signore. Dio nostro Padre, e Gesú Cristo, nostro Signore, diano a voi grazia e pace. Ringrazio sempre il mio Dio per voi, perché è stato molto generoso verso di voi. Vi ha arricchito con tutti i suoi doni, per mezzo di Gesú Cristo: doni della predicazione e doni della conoscenza. Il Cristo che vi ho annunziato è diventato il solido fondamento della vostra vita. Perció non vi manca nessuno dei doni di Dio, mentre aspettate il ritorno di Gesú Cristo, nostro Signore. Egli vi manterrá saldi fino alla fine. Nessuno vi potrá accusare, quando nel giorno del giudizio verrá Gesú Cristo, nostro Signore. Infatti Dio stesso vi ha chiamati a partecipare della vita di Gesú Cristo, suo Figlio e nostro Signore, e Dio mantiene le sue promesse.

VANGELO

Dal vangelo secondo Marco (13, 33-37)

"Fate attenzione, rimanete svegli, perché non sapete quando sará il momento decisivo! È come un tale che è partito per un lungo viaggio: se n´è andato via e ha affidato la casa ai suoi servi. A ciascuno ha dato un incarico, e al portinaio ha raccomandato di restare sveglio alla porta. Ebbene, restate svegli, perché non sapete quando il padrone di casa tornerá: forse alla sera, forse a mezzanotte, forse al canto del gallo o forse di mattina. Se arriva improvvisamente, fate in modo che non vi trovi addormentati. Quel che dico a voi lo dico a tutti: state svegli”.

PREGHIERA DEI FEDELI

C.: Noi siamo parte del popolo della nuova alleanza, un popolo che conosce e invoca il nome del Signore. Ci  rivolgiamo a Dio nostro Padre per intercessione di Cristo.

Lettore: Preghiamo insieme e diciamo: A.: Ricordati, o Padre, del tuo amore

  • Per la Chiesa pellegrina nel mondo, perché sia immagine viva della tua presenza tra gli uomini, preghiamo:
     
  • Per quanti nella comunitá civile ricoprono responsabilitá particolari e per coloro che hanno ricevuto il compito di governare, perché ricordino che ogni autoritá è per il servizio, preghiamo:
     
  • Per quanti, a motivo della sofferenza fisica e morale, trovano difficile scorgere la luce di Dio, Preghiamo:
     
  • Per noi qui riuniti nel nome del Signore, perché animati dalla speranza cristiana siamo vigilanti e operosi, preghiamo:

C.: O Dio, che assisti il tuo popolo con amore di Padre, accogli le nostre preghiere e accresci in noi la fede, la speranza e la caritá. Per Cristo nostro Signore. A.: Amen